I paracadutisti dell’82ªAirborne Division hanno la Mortars App: lo smartphone diventa un sistema di puntamento
L’Esercito degli Stati Uniti ha sviluppato un’applicazione mobile progettata per aiutare le squadre mortai a calcolare i dati di tiro e lanciare munizioni con precisione. Il nuovo software punta a sostituire i sistemi di controllo del fuoco in uso da decenni, racchiudendo una tecnologia balistica complessa direttamente nelle tasche dei soldati.
Inizialmente introdotta nel 2023, la “Mortars App” nasce per offrire un sistema di controllo del fuoco molto più intuitivo e, soprattutto, universale. I mortai hanno il compito cruciale di fornire fuoco indiretto immediato a supporto delle forze di manovra; per farlo, i soldati devono coordinare in pochi istanti distanze, balistica, condizioni meteo, tipi di munizioni e una miriade di altri dati tecnici.
Addio al “Debito Tecnologico”: dai vecchi terminali ad Android
La vera svolta dell’applicazione è la sua natura modulare. Il software è in grado di girare su:
- Dispositivi commerciali compatti (come smartphone Samsung con sistema operativo Android).
- Sistemi legacy già in dotazione, come il Lightweight Handheld Mortar Ballistics Computer (LHMBC), un computer balistico portatile risalente ai primi anni 2000 e ancora diffusissimo tra i reparti.
Secondo un comunicato stampa rilasciato dall’Army il 4 giugno, l’app ha ottenuto l’autorizzazione ufficiale per operare sui terminali LHMBC lo scorso marzo. Questa mossa fa parte di una strategia più ampia del Pentagono per liberarsi del pesante “debito tecnologico” accumulato negli anni e creare software capaci di trascendere l’hardware su cui vengono installati.
“Abbiamo creato una soluzione che ha avuto un impatto enorme sul Directorate [Fire Control Systems & Technology] e sui soldati, riuscendo a fornire qualcosa di moderno, intuitivo e reattivo.”
— Julia Gustafson, ingegnere informatico e software project lead dell’app.

La sfida dell’interoperabilità e il fallimento del 2015
Negli ultimi mesi l’Esercito americano ha accelerato la transizione verso software flessibili in grado di far dialogare hardware differenti e spesso obsoleti. Di recente, testate specializzate come DefenseScoop hanno riportato i dettagli di Operation Jailbreak, un “hackathon” tenutosi in Colorado dove ingegneri informatici di varie aziende della difesa si sono uniti per far scambiare dati a sistemi Army vecchi e nuovi. Una priorità assoluta per i conflitti moderni, dove la velocità del flusso di informazioni determina il successo o il fallimento sul campo.
I vecchi sistemi come l’LHMBC o il più grande Mortar Fire Control System (MFCS) stavano mostrando tutti i loro anni: il loro software originale era legato indissolubilmente all’hardware. Se si voleva portare il sistema su un nuovo dispositivo, bisognava letteralmente riscrivere il codice da zero.
Il percorso per arrivare alla Mortars App non è stato privo di ostacoli:
- 2015: Il Corpo dei Marines richiede un’app Android per l’LHMBC, ma il prototipo viene giudicato “non all’altezza”.
- 2020: Il Weapons and Software Engineering Center (WSEC) dell’Esercito prende in mano il progetto per sviluppare un’app totalmente nuova.
- 2023: Viene rilasciata una prima versione, avanzata ma non ancora abbastanza interoperabile.
- 2024: Dopo una serie di test formali, nasce la versione “moderna” e definitiva.

Il debutto sul campo e il futuro del software militare
I soldati della celebre 82ª Airborne Division hanno testato l’applicazione sul campo, riuscendo ad adottarla “con pochissimo addestramento” grazie a un’interfaccia utente simile a quella delle app commerciali a cui i giovani militari sono già abituati.
L’Esercito ha confermato che sono già in cantiere ulteriori aggiornamenti del software, richiesti a ritmi sempre più serrati dai comandi operativi. Grazie alla struttura modulare, lo sviluppo futuro sarà molto più rapido ed economico.
“Poiché il software è sia modulare che altamente flessibile, qualsiasi aggiornamento significativo o variante partirà da una base operativa già matura”, ha dichiarato l’Esercito. “Questi progetti richiederanno meno sviluppatori, meno risorse e consegneranno i prodotti ai combattenti al fronte molto più velocemente rispetto al passato.”
Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.













