Difesa e Geopolitica: Perché la Turchia torna a scommettere sul SAMP/T italo-francese
Dopo anni di gelo diplomatico e lo stallo strategico seguito all’acquisto dei sistemi russi S-400, Ankara riapre ufficialmente il dialogo con Roma e Parigi. Al centro del tavolo c’è il sistema missilistico di difesa aerea SAMP/T, sviluppato dal consorzio europeo Eurosam (MBDA Italia, MBDA Francia e Thales).
Quello che era iniziato come un progetto industriale alla fine degli anni 2010, oggi si è trasformato in un’urgenza di sicurezza nazionale per il governo di Erdogan.
Il fattore Iran e la vulnerabilità del fianco Sud
Secondo recenti indiscrezioni di Bloomberg, la spinta turca verso la tecnologia europea non è solo una mossa politica, ma una necessità operativa. Il deterioramento del contesto in Medio Oriente ha evidenziato minacce concrete:
- Intercettazioni NATO: Missili iraniani diretti verso il territorio turco sarebbero già stati intercettati dai sistemi dell’Alleanza dall’inizio del conflitto regionale.
- Il fallimento dell’S-400: Nonostante le capacità avanzate, il sistema russo acquistato nel 2019 non è interoperabile con la rete radar della NATO, lasciando la Turchia “cieca” all’interno dell’architettura difensiva collettiva.

Dallo stallo alla “Steel Dome”
La Turchia punta a costruire una propria “Steel Dome” (cupola d’acciaio), un sistema di difesa stratificato ispirato all’Iron Dome israeliano. Per completarlo, Ankara ha bisogno di componenti che possano dialogare con i partner occidentali.
La cronologia di un rapporto complesso
- 2018: Accordo preliminare tra Turchia, Italia e Francia per lo sviluppo congiunto.
- 2019: Acquisto degli S-400 russi, sanzioni USA (CAATSA) ed esclusione della Turchia dal programma F-35.
- 2020-2021: Gelo francese dovuto alle divergenze su Siria e Mediterraneo orientale.
- 2022-Oggi: Riavvio dei contatti, con l’Italia nel ruolo di mediatore privilegiato.
Il ruolo dell’Italia come “Ponte Industriale
L’Italia ha mantenuto un approccio pragmatico, riuscendo a preservare i canali di comunicazione aperti quando i rapporti tra Parigi e Ankara erano ai minimi storici. Roma vede nell’accordo non solo una vittoria industriale, ma l’opportunità di stabilizzare il fianco sud-orientale della NATO.
“Il SAMP/T rappresenta l’anello mancante per riportare Ankara pienamente nel perimetro tecnologico dell’Alleanza Atlantica.”

Le tre rotte possibili per l’accordo
Il futuro del dossier dipende ora dal via libera dell’Eliseo. Si profilano tre scenari:
| Scenario | Descrizione | Difficoltà |
| Trilaterale Completo | Italia, Francia e Turchia collaborano alla co-produzione totale. | Alta: richiede un totale superamento delle divergenze politiche. |
| Accordo Bilaterale “Plus” | Intesa Roma-Ankara con l’assenso condizionato di Parigi. | Media: la soluzione più probabile per sbloccare l’impasse. |
| Nuovo Stallo | La Francia pone il veto per motivi politici. | Rischio: Ankara potrebbe rivolgersi nuovamente a fornitori extra-UE. |
Conclusione: Un test per la NATO
La partita sul SAMP/T va oltre la semplice fornitura militare. È un test di affidabilità per la difesa europea e per la coesione della NATO. Per la Turchia, si tratta di bilanciare l’ambizione di autonomia industriale con la realtà di una minaccia missilistica che non può essere affrontata in isolamento. Se l’Europa saprà rispondere, il sistema italo-francese diventerà il pilastro di una nuova stabilità regionale.
Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.














