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Voli Cargo senza Pilota nel Pacifico: la logistica nell’era dell’autonomia

L’Aeronautica statunitense ha compiuto un passo decisivo verso il futuro della logistica militare con l’introduzione dei primi voli cargo senza pilota nel Pacifico. Durante l’imponente esercitazione Resolute Force Pacific (REFORPAC), tenutasi quest’estate tra Hawaii, Guam, Giappone e altre località strategiche, l’Air Force ha testato per la prima volta velivoli cargo autonomi in un contesto operativo complesso, simulando scenari realistici di conflitto con la Cina.

I voli sperimentali

Il protagonista della sperimentazione è stato un Cessna 208B Grand Caravan dotato del software Superpilot sviluppato da Joby Aviation. L’aereo ha effettuato collegamenti tra diverse isole hawaiane, mentre il controllo remoto veniva gestito da Guam, a quasi 4.000 miglia di distanza. Sebbene fosse presente un pilota di sicurezza a bordo, non si è reso necessario alcun intervento manuale: il sistema ha operato in piena autonomia.

Questa rappresenta la prima applicazione della tecnologia nel teatro indo-pacifico, dove i voli sono stati sottoposti a sfide reali come lunghe distanze, rotte dinamiche, condizioni meteo variabili e l’interazione con forze alleate.

Voli Cargo senza Pilota nel Pacifico: la logistica nell’era dell’autonomia
Voli Cargo senza Pilota nel Pacifico: la logistica nell’era dell’autonomia

Un nuovo paradigma logistico

Il cuore dell’iniziativa si inserisce nel concetto di Agile Combat Employment (ACE), volto a garantire mobilità, resilienza e capacità di sopravvivenza delle forze aeree in scenari contestati. In particolare, i piccoli velivoli autonomi possono alleggerire il carico sui grandi aerei da trasporto come i C-17 e i C-130, impiegati per missioni strategiche di lungo raggio.

Creare una rete di aerei cargo autonomi significherebbe dare vita a una logistica distribuita, resiliente e meno prevedibile, capace di rifornire basi austere e posizioni avanzate con maggiore rapidità, riducendo al contempo i rischi per i piloti e liberando risorse umane per compiti di maggiore priorità.

Tecnologie e prospettive future

L’Air Force sta già ampliando i test con più partner industriali. Lo scorso anno ha siglato un contratto da 17,4 milioni di dollari con Reliable Robotics per introdurre un C-208 senza pilota destinato a missioni logistiche nel Pacifico. Parallelamente, AFWERX, l’agenzia di innovazione dell’Air Force, collabora con Joby Aviation nello sviluppo di sistemi autonomi ed elettrici, e con L3Harris per realizzare velivoli VTOL ibridi a turbina, capaci di operare sia in modalità con equipaggio sia senza.

Secondo il tenente colonnello Jonathan Gilbert di AFWERX, REFORPAC ha rappresentato “un banco di prova realistico per valutare il potenziale delle nuove tecnologie autonome e raccogliere dati cruciali per il loro sviluppo futuro”.

Conclusioni

Con REFORPAC, l’Air Force ha dimostrato che l’impiego di aerei cargo autonomi non è più una prospettiva lontana, ma una soluzione concreta per affrontare le difficoltà logistiche del Pacifico. L’evoluzione di queste capacità, unite a investimenti crescenti in sistemi autonomi, promette di trasformare radicalmente il modo in cui gli Stati Uniti e i loro alleati gestiranno le operazioni militari in scenari contestati e a lunga distanza.

brigatafolgore.net

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.

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