Veterano della Difesa e delle Missioni Internazionali – Disposizioni applicative (pdf)
Con il Decreto del Ministro della Difesa del 21 febbraio 2025 viene ampliato e formalizzato il sistema di riconoscimenti per il personale militare che ha servito il Paese, sia in Italia sia nei teatri operativi. In particolare, il provvedimento:
- estende il titolo di “Veterano della Difesa” anche a chi ha svolto meritorio servizio senza essere divenuto inabile per traumi invalidanti;
- istituisce il titolo di “Veterano delle missioni internazionali”;
- prevede la concessione delle rispettive medaglie al merito;
- definisce un iter amministrativo uniforme per presentare e trattare le istanze.
Chi può ottenere il titolo di “Veterano della Difesa”
Sono destinatari del riconoscimento (in servizio o in congedo) appartenenti a Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei Carabinieri, se si trovano almeno in una delle condizioni seguenti:
- Traumi fisici o psichici invalidanti in attività operative/addestrative in Patria o all’estero (con criteri specifici di riconoscimento).
- Decorazione al valor militare.
- Possesso congiunto di questi requisiti:
- 25 anni di servizio effettivo oppure possesso di specifiche onorificenze/decori (Ordine Militare d’Italia o decorazioni al valore/merito di Forza Armata);
- valutazione non inferiore a “eccellente” nei cinque anni precedenti l’istanza (con recupero a ritroso se mancano schede valutative);
- assenza di sanzioni disciplinari di stato e di condanne definitive per delitto non colposo (salvo riabilitazione/estinzione).

Come vengono intesi alcuni requisiti (in sintesi)
La circolare chiarisce, ad esempio, che:
- per “traumi invalidanti” si considerano solo lesioni/infermità riconosciute dipendenti da causa di servizio secondo specifiche tabelle richiamate;
- i “25 anni” sono conteggiati come servizio svolto esclusivamente nelle Forze Armate (non in altre amministrazioni);
- la “partecipazione a operazioni fuori territorio nazionale” vale solo in caso di effettiva dislocazione fuori dal territorio o oltre acque territoriali, con le esclusioni previste dal decreto.
Chi può ottenere il titolo di “Veterano delle missioni internazionali”
Per questo riconoscimento serve:
- essere già in possesso di una delle condizioni previste per “Veterano della Difesa”; e
- aver partecipato ad almeno un’operazione fuori dal territorio nazionale tra quelle individuate con apposita determinazione richiamata in allegato.
Medaglie al merito: quando spettano
Il decreto istituisce:
- la Medaglia al merito di “Veterano della Difesa”;
- la Medaglia al merito di “Veterano delle missioni internazionali”.
La circolare precisa anche un punto pratico: chi ha già il titolo di “Veterano della Difesa” e successivamente matura i requisiti per “Veterano delle missioni internazionali” può essere autorizzato a fregiarsi della medaglia relativa senza presentare una nuova istanza, tramite atto interno del comandante di corpo (nei termini indicati).
Come presentare domanda: documenti e flusso della pratica
In generale (con alcune eccezioni per i caduti), le istruttorie partono solo su istanza di parte. La documentazione principale da presentare include:
- istanza in carta semplice su modello previsto;
- dichiarazione sostitutiva (assenza di condanne definitive per delitto non colposo nei casi indicati);
- informativa privacy sottoscritta.
Il percorso “a livelli” (in parole semplici)
La circolare descrive un flusso strutturato:
- Ufficio/Ente istruttore (Livello 3): verifica documenti e requisiti, protocolla, può rigettare le istanze incomplete/non conformi e invia elenchi ordinati per priorità.
- Vertici d’Area / Alti Comandi (Livello 2): controllano gli elenchi, li raggruppano e trasmettono in forma cumulativa; possono attivare controlli a campione sulle autocertificazioni.
- Autorità convalidante (Livello 1): verifica i contingenti annui, prepara gli “specchi” di convalida e li invia a PERSOMIL, che adotta i provvedimenti di concessione.
Dopo la concessione: consegna dei diplomi (digitali)
I diplomi (attestazioni di concessione) vengono trasmessi in formato digitale lungo il flusso discendente fino agli enti che li conferiscono ai singoli insigniti, con trascrizioni e adempimenti amministrativi collegati.

Casi particolari: concessioni per personale deceduto
La circolare disciplina anche:
- concessioni d’ufficio per il personale deceduto in servizio o in operazioni, con verifica dei congiunti aventi causa secondo un ordine di precedenza (coniuge superstite senza separazione con addebito; poi figli; poi genitori; poi fratelli/sorelle) e acquisizione di specifiche dichiarazioni e documenti;
- istanze per congiunti superstiti di personale deceduto dopo il congedo, chiarendo che la concessione “alla memoria” è unica e l’ordine di precedenza è inderogabile.
Perdita, revoca e annullamenti: quando si rischia di perdere il riconoscimento
È previsto che il riconoscimento possa andare incontro a:
- perdita di diritto al sopraggiungere di condizioni di incapacità previste dalla normativa richiamata;
- rigetto se l’incapacità esiste già prima dell’avvio dell’istruttoria;
- improcedibilità, annullamenti o rettifiche se emergono cause ostative durante o dopo il procedimento;
- ripristino in caso, ad esempio, di riabilitazione o estinzione del reato, secondo le regole indicate.
Regime transitorio e priorità fino al 31 dicembre 2025
Per la fase iniziale, fino al 31 dicembre 2025, la circolare stabilisce una priorità: gli enti istruttori inviano elenchi solo relativi a:
- personale deceduto in servizio o in operazioni;
- personale con traumi fisici/psichici invalidanti;
- personale decorato al valor militare.
Sono inoltre indicati contingenti massimi annui per le varie autorità/Forze Armate e disposizioni specifiche.
Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.














