US Army – 1° Corso Tattico su Sistemi Robotici e Autonomi
FORT BENNING (Georgia) – Il Maneuver Center of Excellence (MCoE) dell’Esercito degli Stati Uniti ha avviato il primo ciclo pilota del Robotic Autonomous Systems Leader Tactics Course (RASLT), un percorso intensivo pensato per preparare comandanti e staff alla progressiva centralità di sistemi robotici e autonomi nei conflitti futuri. Il corso, lanciato il 10 febbraio nell’ambito delle iniziative Army-wide di Transforming in Contact, dura tre settimane e mira a trasformare tecnologie emergenti in competenze operative spendibili sul campo.
Secondo quanto comunicato dall’Esercito, sono previste tre iterazioni pilota nel Fiscal Year 2026, ciascuna articolata su cinque giorni a settimana. La responsabilità dell’iniziativa ricade sul 3rd Squadron, 16th Cavalry Regiment, che sovrintende alla progettazione e conduzione del programma.

Una “tappa” formativa nella carriera dei leader
Per il tenente colonnello Alan Hastings, comandante del reparto che gestisce il RASLT, l’obiettivo è offrire un punto di contatto strutturato nella formazione professionale di ufficiali e sottufficiali, in un momento in cui le unità operative iniziano a ricevere nuove “formazioni” e capacità basate su robotica e autonomia.
“Quello che speriamo RASLT possa fornire è un touchpoint nel percorso di formazione militare professionale di un ufficiale o NCO, dove venga esposto a questi contenuti e sviluppi una base per costruire competenza nella pianificazione di operazioni tattiche e nell’impiego combinato delle armi con queste nuove capacità”, ha spiegato Hastings.

A chi è rivolto il RASLT
Il corso è indirizzato a:
- Ufficiali dal grado di primo tenente fino a maggiore
- Personale arruolato con grado di sergente maggiore (sergeant first class) e superiori
La capitana Alison Darby, direttrice del corso, ha precisato che per gli arruolati è preferibile aver completato lo Scout Leader Course o il Battle Staff NCO Course, mentre per gli ufficiali è atteso il completamento del Maneuver Captain’s Career Course.
L’idea è formare leader destinati a rientrare nella forza operativa, dove la probabilità di trovare asset robotici e autonomi integrati a livello di compagnia, battaglione o brigata è sempre più concreta.
Tre settimane, tre livelli di integrazione: dall’UGV all’etica
Il curriculum segue una progressione strutturata, alternando teoria, studio delle capacità e tactical decision exercises (TDE) con scenario dinamico.
Settimana 1: panoramica e veicoli terrestri senza pilota (UGV)
La prima fase introduce i principi dei sistemi autonomi e si concentra sui tipi di unmanned ground vehicles, con le relative capacità e limiti. La settimana si chiude con un esercizio “cognitivo” in cui gli studenti pianificano ed eseguono un’operazione nei panni di un comandante di compagnia in una mobile brigade combat team, con asset RAS aggregati. Gli “inject” e l’opposizione sono gestiti dall’istruttore nel ruolo di nemico adattivo.
Settimana 2: piccoli droni, ambiente e gestione dello spettro elettromagnetico
La seconda settimana è dedicata ai small unmanned aircraft systems, affrontando impiego, vincoli e considerazioni operative. Un’attenzione specifica è riservata alla gestione dello spettro elettromagnetico e agli effetti di terreno e meteo. Il modulo termina con un TDE difensivo: gli studenti operano come comandante di compagnia corazzata, integrando sistemi robotici in una formazione combined arms.
Settimana 3: leadership, etica e impiego operativo “allargato”
L’ultima settimana amplia la prospettiva: oltre alla tattica, entra in gioco la dimensione di leadership, responsabilità ed etica legata all’uso di piattaforme autonome e robotiche. L’esercizio finale richiede di incorporare questi sistemi nel supporto a una manovra offensiva, con valutazione dell’efficacia dell’integrazione e della qualità decisionale.
Secondo Darby, i diplomati dovranno uscire dal corso con una comprensione solida di “capacità e limiti” delle piattaforme già in distribuzione o in fase di proposta, e con la capacità di pianificare e impiegare tali strumenti per potenziare le formazioni di manovra, indipendentemente dall’unità di destinazione.

Verso una dottrina “normalizzata” della robotica in unità
Il pilota RASLT segnala un passaggio importante: non si tratta solo di sperimentare tecnologia, ma di istituzionalizzare competenze. Con l’ingresso crescente di piattaforme robotiche e autonome nei livelli tattici – compagnia, battaglione, brigata – l’Esercito punta a far convergere dottrina, addestramento e innovazione sotto il cappello del Transforming in Contact.
In altre parole, Fort Benning non sta soltanto ospitando un nuovo corso: sta testando un modello di formazione pensato per rendere la robotica un elemento “di routine” della manovra moderna, trasformando asset sperimentali in strumenti integrati, pianificati e comandati con la stessa familiarità delle capacità tradizionali.
Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.














