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Trapani-Birgi: Centro Addestramento Internazione F-35 e hub NATO

Trapani-Birgi si prepara a diventare un tassello chiave dell’architettura F-35 in Europa. Con uno stanziamento autorizzato da 112,6 milioni di euro su più anni, il Ministero della Difesa avvia la prima fase del Lightning Training Center (LTC): un polo che punta a portare nel Mediterraneo la logica addestrativa avanzata finora tipica dei grandi centri statunitensi. Il messaggio strategico è netto: non soltanto una base che ospita velivoli, ma un centro internazionale di formazione per piloti e tecnici, concepito per lavorare in un perimetro NATO e collegabile alla rete di addestramento del programma Joint Strike Fighter.

Il via libera passa da una Determinazione a Contrarre della Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità (DAAA), che sblocca risorse e percorso tecnico-amministrativo. Con questa mossa, Trapani si aggiunge alle due basi già centrali per il JSF in Italia — Amendola e Ghedi — completando un triangolo operativo-addestrativo capace di coprire esigenze nazionali e coalizionali. L’obiettivo dichiarato non è solo “mettere gli F-35 a Birgi”, ma costruire un ecosistema dove convivano componente nazionale, dimensione internazionale orientata alla formazione e l’LTC come motore dell’intero impianto.

Trapani-Birgi: Centro Addestramento F-35 e hub NATO
Trapani-Birgi: Centro Addestramento F-35 e hub NATO

Quattro pilastri nella prima fase: SAPF e simulatori full mission

Il pacchetto finanziato mira a creare le fondamenta infrastrutturali e tecnologiche del centro. I cardini sono quattro: edificio per il ground training (aule, briefing/debriefing, supporto), una SAPF – Special Access Program Facility con requisiti di sicurezza elevatissimi, due Full Mission Simulator (FMS) ad alta fedeltà predisposti per la connessione in rete, e la predisposizione per futuri Pilot Training Device (PTD), utili ad ampliare volumi formativi e scenari.

La vera svolta è la SAPF: senza una facility di questo livello, la formazione legata alle componenti più sensibili del programma (tattiche, procedure, gestione di dati e pacchetti classificati) sarebbe fortemente limitata. È la condizione abilitante per un addestramento “completo” sulla quinta generazione. Al centro dell’LTC, però, ci saranno gli FMS: simulatori capaci di riprodurre non solo il cockpit, ma anche sensori, minacce dinamiche, guerra elettronica e impiego dei sistemi d’arma in scenari complessi. La direzione è quella già seguita dai programmi moderni: aumentare la quota di addestramento in simulazione per contenere costi e usura della flotta, mantenendo standard tattici elevati.

Trapani-Birgi: Centro Addestramento F-35 e hub NATO
Trapani-Birgi: Centro Addestramento F-35 e hub NATO

Industria, tempi e geografia: Leonardo–Lockheed, roadmap 2028/2029 e valore del Mediterraneo

Sul piano industriale, il progetto ruota attorno a un raggruppamento con Leonardo e Lockheed Martin: una combinazione coerente con la filiera F-35, dove Lockheed è riferimento per architettura addestrativa e simulatori, mentre Leonardo rappresenta la capacità nazionale di integrazione e gestione di componenti e dati sensibili, oltre al ruolo più ampio nella filiera italiana del programma. La tabella di marcia è stringente: una prima capacità addestrativa a dicembre 2028 e completamento entro il 1° luglio 2029. L’orizzonte temporale non è un dettaglio: la credibilità di Trapani come hub dipende dalla capacità di rispettare scadenze e certificazioni in un contesto in cui la domanda addestrativa cresce con l’aumento delle flotte europee.

La scelta di Birgi ha anche una logica geografica. Il 37° Stormo presidia un quadrante che guarda a Tirreno e Canale di Sicilia, con proiezione naturale verso lo scenario mediterraneo allargato. Inserire qui una capacità F-35, e soprattutto un hub addestrativo, significa cucire più strettamente operazioni e formazione in un’area ad alta sensibilità strategica. Nel quadro nazionale, l’asse si completa: Amendola come riferimento consolidato (con esperienza anche nella dimensione STOVL e nell’integrazione), Ghedi come base operativa dell’F-35A e fulcro della transizione di reparto, Trapani come gamba addestrativa internazionale.

Trapani-Birgi: Centro Addestramento F-35 e hub NATO
Trapani-Birgi: Centro Addestramento F-35 e hub NATO

Un “sistema Italia” che si chiude: pipeline formativa, Cameri, ricadute e interoperabilità NATO

L’LTC non nasce nel vuoto: negli ultimi anni l’Italia ha strutturato un percorso addestrativo che dalla formazione avanzata punta alla specializzazione su piattaforme di quinta generazione. In questa logica, Trapani diventa lo sbocco naturale per chi completa la fase avanzata e deve passare al livello successivo: operare con un velivolo dove la differenza la fanno fusione dati, tattiche condivise e interoperabilità. Qui si innesta anche la leva industriale: la base nazionale legata alla produzione e al supporto dell’F-35 — con la dorsale tecnologica e logistica che fa capo a Cameri — rafforza il profilo dell’Italia non solo come utilizzatore, ma come fornitore di capacità e servizi nel programma, rendendo più credibile l’ambizione di un hub addestrativo europeo.

Le ricadute attese sono sia operative sia territoriali: lavori infrastrutturali, commesse su edilizia specializzata, IT sicuro, reti, manutenzione, e arrivo di personale qualificato (istruttori, tecnici, supporto) con relativo indotto. Ma il valore più “strategico” è l’effetto alleato: standardizzare la formazione significa creare capitale umano che parla la stessa lingua operativa in ambito NATO, rendendo più fluida l’integrazione in missioni composite. In questo quadro, la scelta di puntare sulla simulazione ha anche un risvolto economico e ambientale: più ore in simulatore, meno ore necessarie in volo reale per alcune fasi, con benefici su costi, disponibilità della flotta e impatti indiretti. Se tempi e obiettivi verranno rispettati, Birgi può diventare uno dei luoghi dove si costruisce la prontezza operativa della quinta generazione in Europa.

brigatafolgore.net

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.

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