Scuola Ufficiali dell’Esercito: assegnate le specialità d’Arma al 204° Corso “Volontà”
Nel Cortile d’Onore della Scuola Ufficiali dell’Esercito si è svolta, nei giorni scorsi, una delle cerimonie più significative del percorso formativo degli Ufficiali: la consegna delle insegne di specialità d’Arma ai 105 Ufficiali frequentatori del 204° Corso “Volontà”. Un momento solenne che segna simbolicamente il passaggio dalla formazione accademica all’imminente impiego nei Reparti operativi dell’Esercito Italiano.
Per la prima volta, i giovani Sottotenenti hanno indossato il copricapo di specialità, emblema dell’appartenenza a un’Arma e a una comunità professionale fondata su storia, valori e tradizioni. Alla cerimonia hanno preso parte i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, la cui presenza ha rafforzato il legame tra passato e presente, creando un ponte ideale tra le generazioni di Ufficiali.
La denominazione “Volontà” richiama una qualità essenziale per chi è chiamato a guidare uomini e donne in contesti complessi: disciplina interiore, perseveranza e senso del dovere. In questo quadro, la consegna delle insegne rappresenta l’assunzione consapevole di un impegno verso l’Istituzione, i subordinati e la Nazione.
Le parole dei Comandanti e il valore di “Una Acies”
Nel suo intervento, il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Antonello Vespaziani, ha sottolineato come la consegna dei segni distintivi di specialità costituisca uno degli ultimi e più importanti passi prima dell’impiego operativo. Un passaggio che comporta una nuova responsabilità: esaltare e difendere le tradizioni e l’onore della propria Arma, mantenendo una visione unitaria del servizio.

Il Generale di Corpo d’Armata Vespaziani ha richiamato il concetto di “Una Acies”, lo spirito di coesione che deve accomunare tutti gli Ufficiali dell’Esercito Italiano. Al di là delle specificità di Arma e specialità, l’obiettivo resta il bene comune della Forza Armata e del Paese, principio guida dell’agire militare.
Anche il Comandante della Scuola Ufficiali dell’Esercito, Generale di Divisione Giovanni Brafa Musicoro, ha evidenziato l’alto valore simbolico della cerimonia, sottolineando l’importanza della presenza delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, custodi della memoria storica e dei valori militari. Nel suo augurio ai giovani del 204° Corso “Volontà”, ha espresso la fiducia in una carriera brillante, ricca di soddisfazioni professionali e umane, nel segno dell’onore e del servizio.
Tradizione, continuità e responsabilità verso il futuro
Particolarmente significativo è stato l’intervento del rappresentante regionale del Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma, Generale di Corpo d’Armata (ris.) Flaviano Godio, che ha ricordato come questa cerimonia sia destinata a rimanere impressa nella memoria di tutti gli Ufficiali del 204° Corso.

Il momento culminante dell’evento ha visto protagonisti i Sottotenenti “anziani” del 203° Corso “Lealtà”, che hanno consegnato ai colleghi del 204° Corso i copricapi e le insegne delle varie specialità d’Arma, simbolo di continuità e passaggio di testimone all’interno della comunità degli Ufficiali.
Al termine della cerimonia, gli Ufficiali Decani delle Armi e specialità in servizio presso il COMFORDOT, insieme ai rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, si sono intrattenuti con i giovani Sottotenenti, richiamando le tradizioni storiche di ciascuna specialità e trasmettendo consigli preziosi per un futuro di servizio alla Nazione. È in questo dialogo tra esperienza e gioventù che si rinnova la forza dell’Esercito Italiano, capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
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