PDSF 2026: Alice Rufo inaugura a Parigi la terza edizione del Forum sulla Strategia
Si è aperta ieri a Parigi, presso la prestigiosa cornice dell’École militaire, la terza edizione del Paris Defence and Strategy Forum (PDSF). L’evento, che si concluderà il 26 marzo, si conferma un appuntamento imprescindibile per il panorama strategico globale, riunendo quest’anno oltre 5.000 partecipanti in presenza e una platea digitale stimata in 25.000 utenti.
Ad inaugurare i lavori è stata Alice Rufo, Ministro delegato presso il Ministero delle Forze Armate e dei Combattenti, affiancata dall’ambasciatrice della Danimarca in Francia, Hanne Fugl Eskjær. La scelta della Danimarca come paese ospite d’onore sottolinea il profondo riorientamento strategico di Copenaghen di fronte al ritorno della guerra in Europa.

L’omaggio al Major Frion: pensare la guerra nel mondo reale
L’apertura dei lavori nell’anfiteatro Foch è stata segnata da un momento di profonda commozione. Alice Rufo ha voluto rendere omaggio al Major Arnaud Frion, caduto per la Francia. Un gesto non solo formale, ma volto a ricordare che la riflessione strategica non è un esercizio astratto:
“Pensare la guerra è una necessità di fronte a un ambiente strategico più duro e pericoloso”, ha dichiarato il Ministro, sottolineando l’importanza del ruolo dell’ACADEM (Académie de défense de l’École militaire) nel creare un ponte tra società civile, accademia e mondo militare.
I 5 pilastri della conflittualità moderna
Nel suo intervento, Alice Rufo ha tracciato un’analisi lucida delle attuali dinamiche globali, individuando cinque tendenze critiche che stanno ridefinendo i conflitti contemporanei:
- Erosione del diritto internazionale: un ordine globale sempre più contestato e aggirato.
- Conflitti sotto la soglia nucleare: l’intensificarsi di scontri ad alta intensità, con l’Ucraina come esempio principale, ma con focolai crescenti in Medio Oriente e Asia.
- Nuovi domini di scontro: l’estensione della guerra a spazi precedentemente non convenzionali.
- Accelerazione tecnologica: l’innovazione come motore primario della trasformazione bellica.
- Resilienza sociale: la capacità delle società civili di resistere e adattarsi ai conflitti.

La risposta francese: Sovranità e Alleanze
Il Ministro ha poi delineato la strategia della Francia per navigare in questo scenario turbolento, basata su tre pilastri complementari:
- Sovranità e Dissuasione: La sovranità è stata definita come la capacità di decidere autonomamente senza subire costrizioni. Al centro di questa postura rimane la dissuasione nucleare, pur integrata in una visione europea coerente.
- Alleanze senza vassallaggio: “Un vassallo non è un alleato”, ha ammonito la Rufo, riaffermando l’impegno francese nella NATO e sul fianco Est, pur ribadendo che l’Europa deve assumersi maggiori responsabilità prodotte da un aumento della produzione industriale e degli investimenti tecnologici.
- Partenariati credibili: La Francia punta sulla massima affidabilità operativa (“diciamo ciò che facciamo e facciamo ciò che diciamo”), dall’Indo-Pacifico all’Artico, fino al supporto costante all’Ucraina.
Una cooperazione indispensabile
In sintonia con la posizione francese, l’ambasciatrice danese Hanne Fugl Eskjær ha ribadito l’urgenza di una cooperazione collettiva e coordinata. In un mondo in cui le minacce sono interconnesse, la risposta non può che essere corale e duratura.
Il PDSF 2026 entra ora nel vivo dei suoi panel tecnici. Come ricordato in chiusura da Alice Rufo: “Essere capaci di pensare la guerra di domani significa essere capaci di affrontarla e di prevenirla”.
Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.














