Parte la Mangusta 2025, l’Esercitazione Principe della Folgore: una sfida contro i propri limiti
Dopo una prima fase di schieramento iniziata il 10 novembre, sta per prendere il via quella che viene definita l’“Università del Paracadutista”: l’esercitazione multinazionale “Mangusta 2025”, un evento unico al mondo in cui l’intera Airborne Community internazionale può mettere alla prova le proprie reali capacità.
L’attività si svolgerà dal 17 al 28 novembre 2025 e coinvolgerà l’intera Toscana, toccando le province di Siena, Grosseto, Pisa, Pistoia e Livorno.
L’esercitazione sarà orchestrata dal Comandante della Brigata Paracadutisti “Folgore”, Generale di Brigata Federico Bernacca (Aquila 1), ed è maturata negli anni fino a raggiungere un livello di assoluta eccellenza, distinguendosi per la sua natura al tempo stesso internazionale e interforze.

Cos’è l’Esercitazione Mangusta
Per chi ha servito nella Brigata Paracadutisti “Folgore”, la Mangusta non ha bisogno di presentazioni, è un nome che da decenni fa parte del lessico quotidiano della Brigata.
Per tutti gli altri, proviamo a spiegare di cosa si tratta.
La ex. Mangusta è la più importante esercitazione annuale della Folgore, un’attività che ha lo scopo di addestrare la Brigata nella pianificazione e conduzione di operazioni aviotrasportate, insieme a tutte le attività tattiche che ne derivano: manovre offensive, difensive, di supporto, etc..
Si svolge in un contesto di conflittualità ibrida—che può includere minacce regolari e irregolari—e in un ambiente per lo più ostile, simulando scenari moderni e realistici con l’obiettivo di condurre una campagna di combattimento finalizzata alla presa di un obiettivo o alla tenuta di uno conquistato.
Interdizione e controinterdizione si danno la caccia con un obiettivo chiaro: addestrare le unità, verificare le procedure e, in un contesto geopolitico come quello attuale, innalzare il livello di interoperabilità con le forze dei Paesi partner.
In sintesi, la Mangusta è la “palestra operativa” della Folgore, dove i reparti testano le proprie capacità in contesti altamente realistici, preparandosi ad affrontare ogni possibile situazione operativa.

La Sfida Personale: Più che Contro il Nemico, Contro Se Stessi
Per due settimane, i paracadutisti dovranno confrontarsi prima che con il nemico, con se stessi.
Lo scrivente l’ha vissuta da giovane Paracadutista, quando nella Folgore sembravano esistessero solo due categorie di Paracadutisti: quelli che la Mangusta l’avevano già fatta… e quelli che l’avevano solo sentita raccontare.
Proprio per questo riteniamo la Mangusta una prova dura e autentica di resistenza e resilienza, in cui i militari dovranno affrontare:
- Le avversità ambientali: Il freddo, la pioggia, la stanchezza, la mancanza di sonno.
- Lo sforzo fisico: carichi immensi da portare sopra colline scoscese, spesso di notte, nel fango.
- L’orientamento: la necessità di cercare i giusti sentieri notturni, senza la possibilità di aggirare gli ostacoli naturali o la macchia.

Paracadusti e Forze Speciali Italiani e internazionali
L’esercitazione vede il dispiegamento delle migliori eccellenze italiane, dai Paracadutisti della Folgore alle Forze Speciali del COMFOSE, le quali condurranno infiltrazioni con tecniche ad alta quota HALO (High Altitude Low Opening) e HAHO (High Altitude High Opening):
- Incursori del 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”
- Ranger del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti
- Acquisitori Obiettivi del 185° Reggimento RAO “Folgore”
La componente delle aviotruppe Italiana sarà al completo con tutti i reggimenti della Folgore:
- 183º Reggimento Paracadutisti Nembo
- 186º Reggimento Paracadutisti Folgore
- 187º Reggimento Paracadutisti Folgore
- 185º Reggimento Artiglieria Paracadutisti Folgore
- 8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti Folgore
- Reggimento Savoia Cavalleria 3º
L’evento del 2025 riunisce paracadutisti provenienti da numerosi Paesi, pronti a mettere alla prova le proprie capacità in Italia, tra cui la 173ª Airborne Brigade statunitense di Vicenza, militari giapponesi e contingenti di paracadutisti di Germania, Regno Unito, Spagna, Polonia e Francia.
L’operazione impiega un ampio spettro di assetti aerei da trasporto e da combattimento – inclusi i C-130J – ed elicotteri, schierati dalla componente aerea che comprende velivoli della 46ª Brigata Aerea di Pisa e di altri reparti italiani, affiancati da piattaforme ad ala fissa e rotante messe a disposizione dalle altre nazioni partecipanti, tra cui la US Air Force e la Luftwaffe tedesca.

Conclusioni: un lascito oltre l’addestramento
In definitiva, Mangusta non è una semplice esercitazione: è un rito formativo, una prova che tempra il carattere prima ancora delle capacità tecniche.
Ogni paracadutista che l’ha affrontata porta con sé il ricordo di notti difficili, zaini pesanti, freddo pungente e marce interminabili, ma anche la consapevolezza di aver superato i propri limiti insieme ai propri compagni.
È questo spirito – fatto di sacrificio, disciplina e fratellanza – che continua a rendere la Folgore una delle unità più rispettate e preparate del panorama internazionale.
La Mangusta rappresenta un lascito nel cuore dei Paracadutisti e, ogni anno, ricorda che prima si vince dentro, poi sul campo.
Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.

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Franco
17 Nov 2025Ho un figlio ora nel 186′ e sono molto orgoglioso.