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ParaZero tecnologia C-UAS a basso rischio di danni collaterali

ParaZero Technologies ha ottenuto il suo primo ordine per DefendAir da una “principale entità della difesa israeliana”, con una fornitura che comprende più set del sistema e servizi di integrazione e addestramento per un impiego rapido. L’acquisizione si inserisce nel più ampio sforzo, dichiarato dall’azienda, di rafforzare le capacità contro una minaccia che sta crescendo in modo trasversale: i droni, sempre più presenti nei conflitti recenti e considerati un rischio diretto per forze terrestri e operazioni collegate.

Un sistema anti-UAS “a rete” per ridurre i danni collaterali

Nel presentare la tecnologia, ParaZero inquadra il problema in una trasformazione avvenuta “negli ultimi due decenni”: i droni, nati come strumenti civili per riprese, monitoraggio agricolo, consegne e intrattenimento, sono diventati—grazie a basso costo, facilità d’uso, modularità e controllo remoto—anche strumenti appetibili per attori ostili. In questo scenario, l’azienda sottolinea come il campo di battaglia non sia più solo “bidimensionale” (terra e mezzi corazzati), ma ormai tridimensionale, con minacce piccole, rapide, quasi silenziose e multidirezionali, capaci di scalare da singoli FPV fino a sciami numerosi e di sfruttare rapidamente vulnerabilità dei bersagli. ParaZero richiama inoltre l’asimmetria economica: sistemi a basso costo possono mettere sotto pressione asset e infrastrutture molto più costosi, aumentando la domanda di contromisure “scalabili”.

DefendAir è una tecnologia di contrasto ai droni che impiega una rete per catturare e neutralizzare velivoli senza pilota ostili, con l’obiettivo dichiarato di limitare i danni collaterali rispetto ad approcci cinetici tradizionali. Il sistema è pensato per intercettazioni a breve distanza e per scenari in cui la neutralizzazione deve avvenire in modo controllato.

ParaZero tecnologia C-UAS a basso rischio di danni collaterali
ParaZero tecnologia C-UAS a basso rischio di danni collaterali

È qui che si colloca DefendAir, descritto dall’azienda come un sistema C-UAS multi-layer “soft-hard kill” che impiega un lanciatore di rete brevettato per intercettare droni ostili. Il punto distintivo, nella narrativa del produttore, è la possibilità di operare in modo non esplosivo, con danni collaterali minimi e quindi più adatto a ambienti urbani o a contesti in cui la neutralizzazione deve essere controllata. L’architettura operativa, sempre secondo ParaZero, è pensata per integrare tecnologie già disponibili presso gli utenti—come sensori di rilevamento, comando e controllo (C2) e sistemi RF—in modo da inserirsi come strato aggiuntivo (“complementary”) rispetto a difese esistenti.

Sul piano d’impiego, l’azienda posiziona DefendAir come soluzione “completa” per la protezione di basi militari, infrastrutture critiche, edifici governativi, VIP protection e anche per l’uso a supporto di unità di fanteria. Tra i benefici dichiarati figurano una risposta multi-strato contro droni di dimensioni diverse e provenienti da più direzioni e distanze, la possibilità di restare efficace anche in ambienti RF-denied (dove le contromisure basate su radiofrequenza sono meno affidabili) e contro droni guidati via fibra ottica, oltre a un basso costo per intercettazione—elemento ritenuto cruciale per affrontare volumi elevati di minacce.

DefendAir può essere impiegato in più configurazioni:

  • tramite drone intercettore;
  • con torretta fissa;
  • con dispositivo portatile tipo “gun”.

L’azienda indica un raggio efficace tra 2 e 100 metri, in funzione della configurazione, e una rete con dimensioni comprese tra 9 e 100 m². Il sistema può essere completato con moduli opzionali come radar, relay di comando e controllo e sistemi a radiofrequenza, per adattarsi ai requisiti dell’utente e aumentarne l’efficacia.

ParaZero tecnologia C-UAS a basso rischio di danni collaterali
ParaZero tecnologia C-UAS a basso rischio di danni collaterali

Clienti e Dimostrazioni di DefendAir

Dalle fonti aperte disponibili, i “clienti” di DefendAir identificabili pubblicamente restano in gran parte non nominati: ParaZero, come spesso accade nel settore difesa, comunica gli ordini descrivendo l’acquirente in modo generico senza rivelarne l’identità.

In particolare, l’azienda indica (1) una “main Israeli defense entity” come destinataria del primo contratto DefendAir annunciato a inizio gennaio 2026, ma senza specificare quale ente sia; (2) una “Tier 1 global defense corporation” che avrebbe emesso un ordine “significativo” nell’ottobre 2025, anche qui senza nome; e (3) una “prestigious defense organization” citata in un ordine dell’agosto 2025, sempre non identificata.

Accanto ai clienti finali, emergono poi elementi sul canale commerciale europeo: un ordine da parte di un “Dutch distributor” (descritto come tra i principali integratori in Europa) per acquistare e ridistribuire più sistemi tramite una rete nel continente, e un accordo successivo con un “leading Western European Distributor” con diritti esclusivi di distribuzione in vari Paesi NATO dell’Europa occidentale, senza che venga resa nota la ragione sociale del partner.

ParaZero tecnologia C-UAS a basso rischio di danni collaterali
ParaZero tecnologia C-UAS a basso rischio di danni collaterali

Infine, alcune comunicazioni riguardano dimostrazioni – che non equivalgono automaticamente a contratti – tra cui una demo per circa 40 ufficiali NATO in Europa organizzata con il distributore, e una presentazione rivolta alla leadership delle polizie dei Länder tedeschi in un evento organizzato da SIBAT/Ministero della Difesa israeliano presso una facility dimostrativa, indicata come percorso verso possibili future adozioni ma non come procurement già firmato.

In un contesto in cui droni economici e facilmente reperibili stanno cambiando le dinamiche sul campo, contratti come questo segnalano la corsa a soluzioni modulari e schierabili rapidamente. Per ParaZero, si tratta soprattutto di una “prima” significativa: un debutto commerciale DefendAir con un utilizzatore di alto profilo, potenzialmente in grado di aprire la strada a ulteriori integrazioni e ordini.

brigatafolgore.net

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.

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