Nave Alpino e Nikolajewka: un motto che unisce Marina ed Esercito
Nell’83° anniversario della battaglia di Nikolajewka, la Marina Militare si unisce al ricordo di uno degli episodi più drammatici e simbolici della ritirata di Russia, rendendo omaggio al sacrificio del Corpo d’Armata Alpino e ai valori che ancora oggi identificano le “Penne nere”.

Un anniversario che parla al presente
Il 26 gennaio richiama la battaglia combattuta nel 1943 nella steppa russa, durante il ripiegamento delle truppe dell’Asse dal fronte del Don. Fu lo scontro nel quale la colonna in ritirata tentò di rompere l’accerchiamento sovietico, in condizioni estreme: marce estenuanti, freddo rigidissimo, perdite e sbandamento.

Oggi la ricorrenza è anche un appuntamento riconosciuto dallo Stato: la Legge 5 maggio 2022, n. 44 ha istituito il 26 gennaio come “Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini”, per custodire la memoria di Nikolajewka e promuovere i valori che la legge richiama esplicitamente (difesa della sovranità e dell’interesse nazionale, partecipazione civile, solidarietà e volontariato).
Nikolajewka 1943: lo sfondamento nella neve
Le ricostruzioni storiche convergono su alcuni elementi essenziali: Nikolajewka fu una battaglia “di uscita”, combattuta per aprire un varco verso ovest e sottrarsi alla tenaglia nemica. La Divisione alpina Tridentina ebbe un ruolo decisivo nell’attacco e nello sfondamento, in un contesto in cui alla dimensione militare si sommava l’emergenza umanissima dei superstiti, spesso allo stremo.

A distanza di decenni, le commemorazioni locali continuano a trasmettere memoria e senso: anche nel gennaio 2026, ad esempio, Genova ha ricordato l’anniversario con una cerimonia a Staglieno, sottolineando il valore del ricordo come “monito di pace e responsabilità collettiva”.
Il legame interforze: la fregata Alpino come simbolo
In questa giornata, la Marina Militare evidenzia la sinergia e i valori comuni che uniscono Marina ed Esercito. Emblema di questo legame è Nave Alpino, fregata antisommergibile: il suo stesso nome richiama la storica specialità dell’Esercito Italiano e rende visibile, anche in mare, un patrimonio di tradizioni condivise.
Nave Alpino (F594) è un’unità FREMM in configurazione ASW (Anti Submarine Warfare): varata nel 2014 e consegnata alla Marina nel 2016, opera oggi da Taranto alle dipendenze della Seconda Divisione Navale.

“Di qui non si passa”: un motto, una storia
A suggellare ulteriormente il ponte tra terra e mare c’è il motto: “Di qui non si passa”. È il motto di Nave Alpino e, al tempo stesso, delle Penne nere e dell’Associazione Nazionale Alpini: una formula nata nell’Ottocento e rimasta viva come richiamo a fermezza e senso del dovere.
Secondo la tradizione riportata anche dalla documentazione della Marina, il motto fu coniato dal generale Luigi Pelloux, primo ispettore generale del Corpo degli Alpini, durante una parata a Roma il 18 ottobre 1888.

Memoria, rispetto, responsabilità
Ricordare Nikolajewka significa fare i conti con la durezza della guerra e con il costo umano pagato da migliaia di uomini, spesso lontanissimi da casa e travolti da eventi più grandi di loro. È una memoria che, senza semplificazioni, può diventare educazione civica: rispetto per i caduti, solidarietà verso chi serve lo Stato, responsabilità nel consegnare alle nuove generazioni il senso di ciò che accadde.
Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.














