Industria Difesa – la Responsabilità Morale è una qualità che solo i Veterani possono dare
In Italia la qualità degli equipaggiamenti militari non è solo un problema tecnico: è un problema culturale e morale. Quando manca una vera cultura della difesa, la difesa diventa facilmente un settore percepito come “speciale” solo per regole, riservatezza e gare, non per la sua sostanza: proteggere chi serve lo Stato. E quando parte del Paese tratta la difesa come un tema marginale, anche una parte della filiera industriale finisce per trattarla come un comparto qualsiasi: documenti, adempimenti, relazioni, narrazione.
Concetto chiave: in difesa la qualità non è un optional, è responsabilità verso vite reali.

La qualità in difesa non è marketing: è sopravvivenza
Qui “qualità” non significa solo rispettare una specifica o passare un collaudo. Significa funzionare sul campo: con stress, tempi stretti, freddo, buio, guanti, rumore, manutenzione difficile, logistica imperfetta. Un sistema può essere “perfetto sulla carta” e fallire nella realtà. E in difesa, quando la realtà presenta il conto, lo presenta ai reparti, non alle slide.
Concetto chiave: conformità ≠ qualità. La qualità è idoneità operativa.
Il vero veleno: burocrati fuori contesto (e carriere “di relazione”)
La parte più tossica del problema è che in troppe realtà le decisioni cruciali vengono prese da persone lontane dal mondo difesa, senza esperienza diretta dell’impiego reale. E quando la selezione del personale scivola verso logiche di cooptazione, reti relazionali o nepotismo, il danno non è solo etico: è ingegneristico. Perché il nepotismo non produce solo ingiustizia: produce mediocrità tecnica.
Concetto chiave: il nepotismo non è solo immorale: è un difetto di progetto.

Come la mediocrità diventa difetto tecnico
Le conseguenze si vedono sempre negli stessi punti: requisiti sbagliati, test addomesticati, ciclo di vita ignorato. Si inseguono parametri “da brochure” e si trascurano robustezza, usabilità e manutenzione; si progetta per “passare” invece che per scoprire ciò che non funziona; si sottovalutano riparabilità, manualistica, addestramento e logistica. Il risultato è un paradosso: prodotti formalmente corretti che risultano operativamente mediocri. L’industria può dichiarare successo; il reparto, sul campo, vive un fallimento.
Concetto chiave: quando manca l’operatività in azienda, la qualità diventa burocrazia.
Il punto morale che tutti fingono di non vedere
Fornire equipaggiamenti alle Forze Armate non è una fornitura neutra. È una scelta che incide su sicurezza, efficacia, resilienza, riduzione degli incidenti, sopravvivenza. Se questa responsabilità morale non è interiorizzata, diventa più facile accettare compromessi sbagliati e rimandare correzioni, scaricando il costo reale sui militari.
Concetto chiave: in difesa la qualità tecnica è la forma concreta della responsabilità morale.
La soluzione che fa paura perché è semplice: assumere veterani
Non basta “ascoltare i militari” ogni tanto. Non bastano advisory board e tavoli periodici. La qualità migliora davvero solo quando l’esperienza operativa è dentro l’azienda, ogni giorno, nei ruoli che contano: requisiti, progettazione, test, qualità, sicurezza, manutenzione, supporto. I veterani portano ciò che non si sostituisce con un documento: la conoscenza tacita. Sanno cosa succede sotto stress, quali procedure vengono aggirate, dove nascono gli errori d’uso, quali “piccoli difetti” diventano grandi rischi.
Concetto chiave: consultare non basta: bisogna incorporare l’operatività.

Perché “consultare” non funziona (e perché assumerli sì)
Se l’esperienza operativa non è interna, arriva tardi, arriva a pacchetti, arriva quando cambiare costa e si trasforma in trattativa. Assumere veterani significa spostare la verità operativa a monte, dove nascono gli errori e dove si fanno i compromessi decisivi.
Concetto chiave: se l’operatività entra alla fine, diventa un problema; se entra all’inizio, diventa qualità.
La domanda finale: commesse o responsabilità?
Vogliamo un’industria che vive di commesse o un’industria che vive di responsabilità? Senza cultura della difesa, senza meritocrazia reale e senza veterani con voce e potere nei punti decisionali, la qualità resterà un obiettivo dichiarato e raramente raggiunto.
Concetto chiave (finale): senza veterani dentro le aziende, la qualità resta propaganda. Con loro, diventa inevitabile.
Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.














