Il Generale Giovanni Giostra, già Comandante del 185° Gruppo Artiglieria Paracadutisti ‘Viterbo’, è andato avanti

Il Generale Giovanni Giostra, già Comandante del 185° Gruppo Artiglieria Paracadutisti ‘Viterbo’, è andato avanti - brigatafolgore.net
Come riportato dal sito nazionale dell’ANPDI attraverso le parole del Generale Bertolini, nella notte tra il 28 e il 29 dicembre si è spento, all’età di 95 anni, presso l’ospedale Cisanello di Pisa, il Generale Paracadutista Giovanni Giostra. Ricoverato in seguito a una grave caduta che gli aveva provocato la frattura del femore, si è congedato in silenzio, come spesso fanno gli uomini che hanno attraversato la Storia senza mai cercare i riflettori.
Con la sua scomparsa se ne va una delle ultime figure capaci di collegare direttamente il presente alle radici più autentiche della tradizione paracadutista italiana.
Il Generale Giostra è stato per anni un punto di riferimento imprescindibile per l’ANPDI, all’interno della quale ricopriva il ruolo di Presidente Onorario della Sezione di Livorno, ma soprattutto per tutti coloro che vedevano nella storia militare non un semplice racconto del passato, bensì un patrimonio vivo, da preservare con rigore e rispetto.
Uomo di profonda cultura militare, ha dedicato una parte importante della sua vita allo studio e alla divulgazione della storia della Specialità paracadutista. Lo ha fatto con metodo, precisione e spirito critico, qualità che lo hanno reso una voce autorevole e ascoltata. Le sue conferenze, sempre seguite da un pubblico numeroso e attento, non erano mai celebrazioni vuote, ma occasioni di riflessione, di approfondimento, di restituzione della giusta dignità a uomini e reparti spesso dimenticati dalla narrazione ufficiale del dopoguerra.
Il suo impegno è stato fondamentale nel mantenere viva la memoria di numerosi episodi della guerra di Liberazione, in particolare quelli che videro protagonisti i reparti del ricostituito Regio Esercito. Un lavoro prezioso, portato avanti con tenacia, che ha contribuito a restituire equilibrio e verità storica in un periodo in cui il racconto degli eventi fu spesso parziale e ideologicamente orientato.
Chi lo ha conosciuto ricorda la sua presenza costante alle commemorazioni, ai raduni, agli eventi patriottici. Località come Filottrano, Case Grizzano o Poggio Rusco lo vedevano arrivare puntualmente, anno dopo anno, testimone discreto ma fondamentale di una memoria che non doveva andare perduta. In quelle occasioni non parlava mai da protagonista, ma da custode di una storia collettiva.
Parallelamente alla sua attività culturale, il Generale Giostra ha vissuto una lunga e prestigiosa carriera militare interamente legata alla Brigata Paracadutisti “Folgore”. Fu comandante del 185° Gruppo Artiglieria Paracadutisti “Viterbo”, reparto che avrebbe poi dato origine all’attuale 185° Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi. Un passaggio che rappresentò per lui motivo di grande orgoglio, perché vedeva riconosciuto il valore di un’unità alla quale aveva dedicato anni di servizio.
Successivamente operò presso il Comando della Brigata come Capo Ufficio OAI e Vice Comandante, contribuendo allo sviluppo dottrinale e addestrativo della Forza Armata. In quegli anni trasferì nelle esercitazioni, tra cui la celebre “Mangusta”, l’esperienza maturata nei contatti e nei corsi con le Forze Speciali statunitensi e britanniche, contribuendo alla crescita professionale di intere generazioni di paracadutisti.
Concluse la sua carriera come Comandante italiano di Camp Darby, incarico che segnò anche una svolta personale: lì conobbe Catherine, ufficiale dell’Esercito degli Stati Uniti, con la quale condivise anni di vita serena in Toscana, fino alla sua scomparsa avvenuta cinque anni fa.
Con il Generale Giostra se ne va un uomo che ha incarnato valori oggi sempre più rari: sobrietà, coerenza, senso del dovere, amore per la storia e rispetto per chi ha servito prima di lui. Un ufficiale che non ha mai smesso di sentirsi parte della Folgore, neppure dopo il congedo.
Le esequie si terranno presso la Chiesa di Santa Lucia di Antignano (Livorno) il 31 dicembre alle ore 10.00, luogo già teatro dell’ultimo saluto al Gen. Viva , in questo triste scorcio finale dell’anno.
Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
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