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Il Capo di SME incontra i futuri Sottufficiali di Corpo e i Volontari dell’85° RAV

Il 4 febbraio 2026 il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, ha avviato una visita istituzionale articolata in due tappe simboliche del percorso formativo militare: Viterbo e Verona.

Presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito, il Vertice della Forza Armata ha incontrato i frequentatori del 13° Corso per Sottufficiali di Corpo, figura chiave della vita di reparto, punto di riferimento quotidiano per il personale e snodo fondamentale tra comando e base operativa.

Nel suo indirizzo di saluto, il Generale di Corpo d’Armata Masiello ha sottolineato come il ruolo del Sottufficiale di Corpo assuma oggi un valore ancora più strategico, in una fase storica segnata da trasformazioni organizzative, tecnologiche e dottrinali. Con parole dirette ha richiamato l’importanza della conoscenza del personale, dell’ascolto a ogni livello del comando, della disciplina consapevole e dell’orgoglio di appartenenza, indicando in questi elementi la vera linfa dei reparti.

Particolare enfasi è stata posta sul cambiamento, da interpretare come opportunità e non come imposizione, e sul superamento della cultura della punizione dell’errore, a favore di un modello fondato sull’apprendimento continuo. L’addestramento, ha ribadito, resta la vera ragione di vita del soldato. Ai futuri Sottufficiali di Corpo è stato chiesto di essere motore di un Esercito fondato sulla meritocrazia, ricordando che la coerenza rappresenta la misura concreta con cui ciascuno interpreterà il proprio ruolo.

Verona, il benvenuto ai Volontari in Ferma Iniziale

Conclusa la tappa laziale, il Generale di Corpo d’Armata Masiello si è recato a Verona, presso l’85° Reggimento Addestramento Volontari “Verona”, dove ha incontrato i Volontari in Ferma Iniziale del 3° blocco 2025, incorporati lo scorso 13 gennaio.

L’incontro ha rappresentato il primo saluto ufficiale ai giovani soldati all’inizio del loro percorso formativo di dodici settimane. Rivolgendosi ai VFI, il Capo di Stato Maggiore ha riconosciuto il valore della loro scelta in un contesto internazionale complesso, definendola coraggiosa e carica di responsabilità.

Formazione militare: il Capo di SME incontra a Viterbo e Verona i futuri Sottufficiali di Corpo e i Volontari dell’85° RAV
Il saluto dell’85° RAV “Verona”. Fonte Esercito Italiano.

Ha richiamato l’importanza del sacrificio e dell’adesione consapevole a valori e regole, sottolineando come l’Esercito diventi, da quel momento, una nuova famiglia pronta a sostenere ogni difficoltà. Nel suo intervento ha inoltre evidenziato che la forza della Forza Armata nasce dall’integrazione tra tecnologia al servizio del soldato, addestramento fisico, tecnico e mentale e un sistema di valori che unisce disciplina, onore e amore per la Patria, sintetizzati dal Tricolore.

Un passaggio significativo è stato dedicato al ruolo degli istruttori e alla coesione tra commilitoni, indicati come risorse decisive nei momenti più impegnativi del cammino militare. Nessuna scorciatoia, ha ammonito: solo chi aderisce pienamente a questi principi può dirsi degno dell’uniforme.

Una visione unitaria per il futuro della Forza Armata

Dalle aule della Scuola Sottufficiali ai piazzali dell’85° RAV emerge una visione unitaria dell’Esercito Italiano, fondata sulla centralità della persona e sulla qualità della formazione. Il confronto diretto con i Sottufficiali di Corpo e con i giovani Volontari testimonia una leadership presente, che sceglie il dialogo come strumento di guida e l’esempio come metodo educativo.

Formazione militare: il Capo di SME incontra a Viterbo e Verona i futuri Sottufficiali di Corpo e i Volontari dell’85° RAV
Il saluto del 13° Corso Sottufficiali di Corpo. Fonte Esercito Italiano.

I Sottufficiali di Corpo, custodi dell’esperienza operativa e punti di riferimento quotidiani nei reparti, e i Volontari in Ferma Iniziale, chiamati ad affrontare le prime sfide della vita militare, incarnano responsabilità diverse ma complementari all’interno della stessa comunità professionale. Da un lato la guida, la continuità dei valori e la capacità di accompagnare il personale; dall’altro l’entusiasmo e la spinta delle nuove generazioni. La professionalità dei Sottufficiali, unita all’impegno dei giovani soldati, rappresenta un fattore decisivo per la prontezza operativa, mentre meritocrazia, ascolto, disciplina consapevole e addestramento continuo diventano elementi strutturali della crescita della Forza Armata.

Il messaggio che accompagna questa visita è chiaro: il futuro dell’Esercito passa dalla crescita professionale e umana dei suoi uomini e delle sue donne. Investire sui valori significa rafforzare la capacità di affrontare le sfide della sicurezza contemporanea e consolidare un’identità forte, coerente e orientata al servizio del Paese.

È in questa sintesi tra tradizione e innovazione che prende forma un Esercito moderno, capace di guardare avanti senza perdere il senso profondo della propria missione.

brigatafolgore.net

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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