F-15E abbattuto in Iran: copilata recuperato nella notte dalle forze speciali USA. Si nascondeva tra i Monti Zagros.
È rimasto per ore dietro le linee iraniane, nascosto tra le montagne e braccato dalle forze locali. Poi, nella notte, il recupero. Il copilota dell’F-15E statunitense abbattuto in Iran è stato riportato in sicurezza al termine di un’operazione ad altissimo rischio condotta da forze speciali americane nel cuore del territorio nemico.
Dopo l’abbattimento del velivolo, i due membri dell’equipaggio si erano eiettati separandosi. Il pilota era stato recuperato nelle prime fasi, mentre il secondo uomo, un Weapons Systems Officer (WSO) con il grado di colonnello, era rimasto isolato in un’area montuosa del sud-ovest dell’Iran. Secondo le informazioni disponibili, il militare si sarebbe nascosto nella provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, all’interno della catena dei Monti Zagros, un territorio impervio e difficilmente controllabile.
Per quasi due giorni ha evitato la cattura, mantenendo contatti con le forze statunitensi e applicando le procedure di sopravvivenza previste in caso di isolamento in territorio ostile. La morfologia dell’area, caratterizzata da rilievi accidentati e scarsa urbanizzazione, ha reso particolarmente complessa sia la localizzazione sia l’eventuale intervento di recupero.
L’operazione è stata condotta nella notte tra il 4 e il 5 aprile, una volta individuata con precisione la posizione del militare. Secondo fonti internazionali, il recupero ha richiesto un coordinamento articolato tra asset aerei e unità speciali, con copertura da parte di velivoli e sistemi di sorveglianza. L’intervento sarebbe stato eseguito con modalità rapide e mirate, finalizzate a ridurre al minimo l’esposizione a una possibile reazione delle forze iraniane presenti nell’area.
Ufficialmente si parla di impiego di “forze speciali statunitensi”. Non vi sono conferme dirette sul coinvolgimento di specifiche unità, anche se il livello di complessità e il contesto operativo indicano l’utilizzo di personale altamente qualificato. Come avviene in operazioni di questo tipo, molti dettagli restano classificati.
Nel frattempo, le autorità iraniane avevano avviato operazioni sul terreno per individuare il militare disperso, aumentando il rischio di un contatto diretto. Il recupero, avvenuto in profondità nel territorio iraniano, rappresenta un episodio di particolare rilievo sotto il profilo operativo e politico, in un contesto già caratterizzato da tensioni elevate.
Al di là della dinamica immediata, l’episodio evidenzia la capacità delle forze armate statunitensi di condurre missioni di recupero in ambienti altamente ostili, confermando una dottrina consolidata: non lasciare indietro il proprio personale. In uno scenario sempre più complesso e meno definito, operazioni di questo tipo riflettono la natura delle moderne crisi internazionali, dove attività militari e dimensione politica si intrecciano senza una linea di separazione netta.
Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.















Gabriela
06 Apr 2026Volevo essere un militare ma le donne non erano ammesse. Para
Cadutista. Coraggiosa incosciente. Ora ho 78 anni
Fabrizio etzi
05 Apr 2026Ammirevoli e da rispettare