Chris Donahue – l’ultimo Soldato che ha difeso la NATO
L’improvviso passo indietro del Generale Chris “CD” Donahue ha innescato una vera e propria onda d’urto all’interno delle forze armate americane e tra i partner della NATO. Donahue, che fino a pochi giorni fa guidava l’Esercito statunitense in Europa e Africa (USAREUR-AF) nonché le Forze Terrestri Alleate dell’Alleanza Atlantica, è una figura quasi leggendaria: pluridecorato veterano dei Ranger e della Delta Force, è passato alla storia come l’ultimo soldato americano a salire a bordo dell’aereo di linea che ha evacuato Kabul nel 2021.
Dietro quello che è stato presentato come un congedo volontario si nasconde in realtà la mano di Pete Hegseth. Il Segretario alla Difesa ha infatti declassato unilateralmente il comando europeo di Donahue, trasformando l’incarico da una prestigiosa posizione a quattro stelle a una a tre stelle. Secondo quanto rivelato dal Washington Post, Hegseth avrebbe persino posto il veto su qualsiasi proposta alternativa volta a ricollocare il generale in un ruolo equivalente.
“Siamo di fronte al miglior soldato in attività. La sua straordinaria reputazione parla da sola. Posso solo dire che a Mosca e nei covi del terrorismo internazionale si festeggerà per la sua uscita di scena.”
— Ben Hodges, ex Tenente Generale alla guida dell’USAREUR
La strategia delle “rimozioni mirate” al Pentagono
L’allontanamento di Donahue non è un caso isolato. Dal momento del suo insediamento nel gennaio 2025, Hegseth ha rimosso dai quadri attivi circa ventiquattro tra i più stimati generali e ammiragli di Washington, senza fornire motivazioni pubbliche. Sebbene il turnover sia consueto con il cambio della presidenza, le dimensioni di questo repulisti stanno alimentando profonda inquietudine tra gli ufficiali.
Paul Eaton, generale in pensione e veterano dell’Iraq, ha apertamente paragonato l’operazione dell’amministrazione Trump a un‘epurazione di stampo sovietico, orchestrata con l’unico fine di insediare fedelissimi nei posti chiave. Altri osservatori, come il generale afghano Sami Sadat, leggono nelle mosse del capo del Pentagono una sorta di risentimento personale nei confronti di ufficiali dal curriculum impeccabile, a fronte di una carriera militare dello stesso Hegseth decisamente meno brillante.
Il profilo di Donahue, d’altronde, appariva intoccabile: entrato in fanteria nel 1992 dopo il percorso a West Point, ha trascorso vent’anni nei corpi d’élite operando in teatri caldi come Siria, Libia, Iraq e Afghanistan. Dal 2022, inoltre, ha coordinato con successo il supporto strategico all’Ucraina contro l’invasione russa, tanto che molti analisti lo davano per favorito alla guida dei Capi di Stato Maggiore Congiunti.
I veri motivi dello scontro: Iran e NATO
I primi segnali di logoramento erano emersi pubblicamente un mese fa a Londra, dove Donahue era apparso insolitamente cupo durante una conferenza al Royal United Services Institute. Oggi appare evidente che il generale fosse già a conoscenza del ridimensionamento del suo ruolo.
Le ragioni profonde della rottura poggiano su due nodi geopolitici fondamentali:
- Il mancato asse anti-Iran: In occasione dell’ultimo vertice dei ministri della Difesa, Hegseth ha duramente attaccato i partner della NATO, colpevoli a suo dire di non voler supportare gli Stati Uniti in un eventuale conflitto contro Teheran.
- Il disimpegno in Europa: L’amministrazione ha pianificato una pesante riduzione del contingente americano nel Vecchio Continente. Donahue si è opposto con fermezza a un taglio lineare che avrebbe indebolito i reparti sotto la sua responsabilità.
Come sottolineato dal collega Jonathan Hacket, Donahue si è trovato in aperto contrasto ideale con la nuova postura difensiva isolazionista imposta dal Segretario alla Difesa. A pesare sul suo destino politico sono state probabilmente anche le sue fortissime connessioni internazionali. Ed Arnold, analista del think tank britannico RUSI, ha ricordato come Donahue abbia speso gran parte della vita combattendo fianco a fianco con le forze speciali britanniche, francesi e con il GROM polacco: una fitta rete di alleanze europee che l’attuale leadership della Difesa americana guarda oggi con diffidenza.
Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.













