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I droni di Kiev colpiscono la Siberia a 2.000 km di distanza oltre il confine

Domenica, 21 Giugno 2026 — La strategia militare dell’Ucraina ha registrato un’importante evoluzione geografica e tecnologica. Con un attacco senza precedenti per distanza, i droni di Kiev hanno raggiunto la raffineria di Tyumen, situata nella Siberia occidentale, spingendosi a circa duemila chilometri dal confine ucraino.

L’operazione dimostra la capacità delle forze ucraine di colpire in profondità il cuore economico e infrastrutturale della Federazione Russa, aggirando i sistemi di difesa aerea su un raggio continentale. Poco dopo l’attacco, il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato l’efficacia dei sistemi a lungo raggio ucraini, accennando all’impiego di nuovi vettori capaci di raggiungere persino i 3.000 km di distanza.

I droni di Kiev colpiscono la Siberia a 2.000 km di distanza oltre il confine
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I dettagli del raid a Tyumen e l’impatto economico

Il governatore della regione di Tyumen, Alexander Moor, ha dichiarato su Telegram che l’attacco è stato respinto dalle difese aeree e che la raffineria non ha subito danni strutturali, sebbene il personale sia stato evacuato d’urgenza. Tuttavia, video e immagini geolocalizzati dal media indipendente russo Astra mostrano dense colonne di fumo e l’attivazione dei protocolli di emergenza dell’impianto.

L’impianto di Tyumen ha una capacità stimata tra 7,5 e 9 milioni di tonnellate di greggio all’anno ed è uno dei più moderni snodi della Siberia occidentale. Secondo il quotidiano Kommersant, la pressione psicologica e logistica di questa campagna di droni sta già avendo ripercussioni interne: nella regione di Mosca i prezzi delle benzine AI 95 e AI 92 hanno registrato l’impennata più forte da marzo.

I droni di Kiev colpiscono la Siberia a 2.000 km di distanza oltre il confine
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Morsa logistica tra Crimea e Kherson

Parallelamente ai raid a lungo raggio, Kiev sta portando avanti la campagna dei cosiddetti middle strikes (attacchi a medio raggio) nel sud occupato. L’obiettivo primario è isolare la Crimea, trasformandola di fatto in un’isola logistica non più sottomessa ai flussi di rifornimento russi.

Le forze ucraine hanno colpito il ponte stradale sullo stretto di Henichesk, un’arteria vitale che collega la Crimea alla regione occupata di Kherson, ampiamente utilizzata da Mosca per spostare reparti e armamenti verso la prima linea. Inoltre, il comandante delle Forze dei sistemi senza pilota, Robert “Madyar” Brovdi, ha confermato il bombardamento di quattro impianti di compressione del gas in Crimea, oltre a 13 obiettivi logistici sparsi tra le regioni di Kherson, Donetsk e Luhansk. Fonti ucraine segnalano che, a causa di questi raid, le truppe di Mosca riscontrano crescenti difficoltà nel delta del Dnipro, dove le linee di comunicazione costantemente sotto tiro ostacolano il trasporto di munizioni, viveri e uomini.

I droni di Kiev colpiscono la Siberia a 2.000 km di distanza oltre il confine
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Escalation diplomatica e minacce di Mosca

Le reazioni politiche all’estensione del raggio d’azione ucraino non si sono fatte attendere, infiammando sia l’asse Mosca-Kiev sia i rapporti interni al blocco degli alleati occidentali.

Sul fronte russo, Dmitry Medvedev ha reagito duramente affermando che, a fronte di questi attacchi in territorio profondo, per Mosca “non esistono più regole” nei confronti del governo di Kiev.

Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un duro ultimatum al leader bielorusso Aleksandr Lukashenko, intimandogli di rimuovere entro una settimana i ripetitori che correggono le rotte dei droni russi, pena l’intervento diretto ucraino.

Parallelamente, si registra una forte tensione diplomatica proprio tra l’Ucraina e la Polonia: Varsavia ha manifestato un profondo disappunto nei confronti di Kiev per alcune questioni legate alle onorificenze storiche e diplomatiche, riaprendo vecchie fratture politiche tra i due paesi confinanti.

La combinazione di strike strategici in Siberia e il blocco logistico nel quadrante sud confermano come Kiev punti a logorare la catena del valore energetica russa per ridurre le capacità di finanziamento del conflitto, incurante dei moniti e delle minacce di ritorsione totale provenienti dal Cremlino.

brigatafolgore.net

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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I droni di Kiev colpiscono la Siberia

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