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Revisione dell’obbligo: la svolta che cambia l’Etica del Comando

Il panorama delle carriere per gli ufficiali superiori dell’Esercito Italiano si appresta a vivere una trasformazione epocale. Le recenti linee d’indirizzo espresse dal vertice dello Stato Maggiore dell’Esercito segnano il superamento di un paradigma storico: l’obbligo di comando per i Tenenti Colonnelli del Ruolo Normale non sarà più un vincolo burocratico, ma una scelta fondata su attitudine e merito.

Dal “dovere” all’aspirazione: la visione del vertice

Il principio cardine di questa svolta risiede nella natura stessa del comando. Secondo gli orientamenti espressi dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il comando di battaglione non può e non deve essere interpretato come una mera incombenza amministrativa da “smarcare” per procedere nella carriera.

Un comando esercitato per imposizione, anziché per vocazione, rischia di erodere quel patrimonio di fiducia e appartenenza che lega i reparti ai propri comandanti. L’obiettivo dichiarato è dunque quello di eliminare il vincolo che oggi grava esclusivamente sui Tenenti Colonnelli del Ruolo Normale, restituendo a questo incarico la sua natura di nobile aspirazione.

Superare le disparità: merito e specializzazione

La revisione dell’obbligo di comando risponde a una duplice esigenza di efficienza organizzativa:

  • Selezione attitudinale: Affidare la guida dei reparti solo a ufficiali motivati e dotati di spiccata leadership.
  • Valorizzazione delle competenze: Evitare che ufficiali altamente specializzati in ambiti di staff, tecnici o progettuali debbano interrompere percorsi strategici per assolvere a un obbligo formale.

È fondamentale sottolineare che la mancata assunzione del comando non deve essere interpretata come un demerito professionale. Al contrario, la permanenza in incarichi di staff complessi risponde spesso a priorità istituzionali che richiedono continuità e competenze tecniche consolidate.

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Revisione dell’obbligo: la svolta che cambia l’Etica del Comando

Verso un nuovo modello di avanzamento

Il punto di svolta definitivo riguarderà la progressione di carriera. Attualmente, l’assolvimento dell’obbligo di comando è condizione necessaria per l’avanzamento al grado superiore solo per il Ruolo Normale. Una revisione strutturale in tal senso non solo eliminerebbe una disparità interna, ma garantirebbe un sistema di crescita professionale più equo, dove il valore di un ufficiale viene pesato sulla base dell’efficacia nel proprio specifico settore di impiego, sia esso operativo, tecnico o di vertice.

Questa evoluzione normativa promette di restituire al comando il suo autentico valore etico, garantendo al contempo che l’Esercito possa contare su dirigenti impiegati laddove il loro talento è più funzionale alle esigenze della Forza Armata.

brigatafolgore.net

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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