Germania inaugura il Centro Nazionale di Difesa contro i Droni: una risposta alle minacce ibride
Berlino, 17 dicembre 2025 – La Germania ha ufficialmente aperto a Berlino il suo primo “Gemeinsames Drohnenabwehrzentrum” (GDAZ), un centro congiunto di difesa contro i droni che rappresenta un passo significativo nella risposta alle crescenti minacce legate all’uso di veicoli aerei senza pilota nel contesto della sicurezza interna e della guerra ibrida.
Un centro 24/7 per coordinare rilevamento e intervento
Il nuovo GDAZ, situato presso la Direzione della Polizia Federale (Bundespolizei) sullo Schöneberger Ufer, riunisce per la prima volta sotto un unico tetto:
- la polizia federale e delle Länder (Stati)
- l’Ufficio federale di polizia criminale (BKA)
- la Bundeswehr (Forze armate)
- servizi di intelligence
con l’obiettivo di scambiare dati, analizzare informazioni e coordinare le risposte in tempo reale contro droni sospetti o potenzialmente ostili. Il centro opererà 24 ore su 24 e il pieno avvio operativo è previsto gennaio 2026.
Minacce in aumento: contesto e percezione politica
Il ministro dell’Interno tedesco, Alexander Dobrindt (CSU), ha dichiarato che il numero di droni sospetti rilevati nel cielo tedesco è aumentato in modo significativo negli ultimi mesi, con sorvoli frequenti su infrastrutture sensibili come aeroporti, basi militari, impianti energetici e strutture civili. Secondo il governo, “in molti casi riteniamo che questi droni siano controllati da potenze ostili”, facendo riferimento in modo indiretto a possibili collegamenti con la Russia e altre minacce ibride.
Il cancelliere Friedrich Merz ha definito questi eventi come parte di tattiche di guerra ibrida, volte a destabilizzare e mettere sotto pressione la sicurezza europea.
Perché nasce il centro: coordinazione e miglioramento delle capacità
Prima dell’istituzione del GDAZ, la difesa contro i droni in Germania era distribuita tra diverse autorità — dalla polizia locale alla Bundeswehr — con scarsa condivisione di informazioni e competenze. Il nuovo centro intende:
- creare un quadro condiviso di situazione (situational awareness)
- consentire una valutazione più rapida delle minacce
- sviluppare modelli predittivi sulle tattiche utilizzate
- coordinare interventi immediati in caso di sorvoli sospetti

Come spiegano fonti tedesche, la struttura fisica del centro include una sala operativa centrale dove gli specialisti di diverse agenzie lavorano fianco a fianco per analizzare dati da radar, sensori e sorveglianza e definire strategie operative comuni.
Normative, autorità e capacità di intervento
La creazione del GDAZ si inserisce in un più ampio progetto di rafforzamento della difesa aerea civile. Quest’anno il Parlamento tedesco ha esteso i poteri della polizia per abbattere droni qualora necessario, e sono in corso riforme normative per consentire anche alla Bundeswehr di intervenire in casi di droni armati o gravi minacce.
Inoltre, è stata annunciata la nascita di una unità speciale di difesa contro i droni sotto la Bundespolizei con circa 130 agenti dedicati, incaricata di sorvegliare e contrastare le incursioni aeree non autorizzate.
Critiche e sfide future
Non mancano critiche e interrogativi:
- Alcuni esperti sottolineano che l’abbattimento di droni piccoli può essere tecnicamente complesso e rischioso per la sicurezza pubblica, soprattutto vicino a infrastrutture civili.
- Il numero crescente di droni in uso civile — stimato in centinaia di migliaia in Germania — rende difficile distinguere rapidamente tra oggetti innocui e minacce reali.
Tuttavia, l’istituzione del GDAZ è vista dalla maggior parte degli analisti come un passo fondamentale per colmare lacune di coordinamento e per rispondere in modo più efficace a un fenomeno che, secondo rapporti recenti, ha visto centinaia di sorvoli sospetti nel 2025.
Conclusione
La Germania sta portando avanti una strategia proattiva di difesa contro i droni, inserita nel più ampio contesto di contrasto alle minacce ibride moderne. Con il nuovo Centro Nazionale di Difesa contro i Droni (GDAZ), Berlino intende migliorare la cooperazione inter-agenzie, potenziare la risposta alle incursioni non autorizzate e rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche. Resta da vedere come le nuove capacità operative e normative influenzeranno la sicurezza aerea nei prossimi anni, in un panorama in rapida evoluzione.
Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.














