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Governance debole e terrorismo: la risposta integrata della NATO tra sicurezza, integrità e cooperazione

La tavola rotonda del 27-28 novembre 2025, svoltasi presso il Quartier Generale della NATO a Bruxelles con il sostegno del governo svedese, si inserisce nel più ampio quadro strategico delineato dal Concetto Strategico NATO 2022, adottato al Vertice di Madrid del 29 giugno 2022. Il documento definisce le priorità dell’Alleanza per il prossimo decennio, riaffermandone i valori fondanti e l’obiettivo principale della difesa collettiva, articolato attraverso tre compiti fondamentali: deterrenza e difesa, prevenzione e gestione delle crisi e sicurezza cooperativa.

All’interno di questo impianto, il terrorismo è riconosciuto come una minaccia asimmetrica diretta alla sicurezza dei cittadini dei Paesi alleati e alla stabilità internazionale. L’esperienza maturata negli ultimi decenni, a partire dagli attentati dell’11 settembre 2001 – in seguito ai quali la NATO ha invocato per la prima e unica volta l’Articolo 5 del Trattato di Washington – ha contribuito a consolidare un approccio strutturato e continuativo alla lotta al terrorismo, fondato sulla condivisione delle informazioni, sullo sviluppo di capacità adeguate e sulla cooperazione con partner e organizzazioni internazionali.

In questo contesto, la riunione di Bruxelles ha rappresentato un momento di approfondimento tecnico su un tema già riconosciuto a livello strategico: il rapporto tra governance debole e terrorismo transnazionale. Le discussioni si sono concentrate sull’individuazione di modalità operative volte a integrare politiche di rafforzamento istituzionale e strumenti di contrasto al terrorismo, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia complessiva delle iniziative dell’Alleanza.

Building Integrity e Counter-Terrorism come strumenti complementari

L’approccio della NATO a queste sfide si basa sull’interazione tra diversi ambiti di intervento. In particolare, il programma Building Integrity (BI) supporta alleati e partner nel rafforzamento di istituzioni di difesa e sicurezza trasparenti, responsabili ed efficienti, mentre le attività di Counter-Terrorism (CT) si concentrano su consapevolezza della minaccia, sviluppo delle capacità e cooperazione internazionale.

Governance debole e terrorismo: la risposta integrata della NATO tra sicurezza, integrità e cooperazione
Attività di formazione NATO nell’ambito del programma Building Integrity. Fonte NATO – Building Integrity Programme, nato.int

La tavola rotonda ha avuto l’obiettivo di favorire un dialogo strutturato tra queste due comunità di pratica, valorizzandone la complementarità. Nel suo intervento introduttivo, Christophe Lhomme, Responsabile della Direzione per la Cooperazione in Difesa e Sicurezza della Divisione Operazioni della NATO, ha evidenziato come lo sviluppo di capacità integrate BI-CT sia considerato un requisito rilevante per rispondere in modo coerente alle esigenze di sicurezza di alleati e partner.

Nel corso dei panel, i partecipanti hanno analizzato il legame tra governance e terrorismo con riferimento a settori specifici, tra cui il finanziamento del terrorismo e la gestione della sicurezza delle frontiere. Tali ambiti sono stati esaminati come contesti operativi nei quali il rafforzamento istituzionale può contribuire a migliorare la prevenzione e la gestione delle crisi, in linea con i compiti fondamentali dell’Alleanza.

Un ruolo centrale è stato attribuito alla consapevolezza condivisa della minaccia, sostenuta dalla cooperazione in ambito intelligence tra gli Alleati e dalle strutture dedicate della NATO, comprese le cellule di analisi strategica e l’Hub per il Sud presso il Comando Interforze NATO di Napoli, focalizzato sulle dinamiche di sicurezza provenienti dalle regioni di interesse strategico meridionale.

Capacità, tecnologie e cooperazione nel contrasto al terrorismo

Nelle conclusioni dei lavori, Gabriele Cascone, Responsabile dell’Antiterrorismo della Divisione Operazioni della NATO, ha richiamato l’attenzione sull’importanza di un approccio coordinato nell’affrontare le sfide che collegano terrorismo, governance e innovazione tecnologica. In particolare, è stata sottolineata l’esigenza di rafforzare l’integrazione tra politiche istituzionali e strumenti operativi, evitando frammentazioni nell’analisi e nella risposta.

Sul piano delle capacità e della preparazione, l’impegno della NATO comprende lo sviluppo e il miglioramento di strumenti per contrastare un ampio spettro di minacce, tra cui gli ordigni esplosivi improvvisati (IED), i rischi CBRN, i sistemi aerei senza equipaggio (C-UAS) e l’utilizzo di tecnologie come la biometria e lo sfruttamento tecnico. Tali attività rientrano in un quadro volto a garantire prevenzione, protezione e capacità di risposta, in coerenza con l’evoluzione del contesto di sicurezza.

Governance debole e terrorismo: la risposta integrata della NATO tra sicurezza, integrità e cooperazione
Un operatore EOD durante l’esercitazione multinazionale NATO Northern Challenge, focalizzata sul contrasto agli ordigni esplosivi improvvisati e alle minacce asimmetriche. Fonte NATO – Defence Against Terrorism Programme of Work (DAT POW), nato.int

Parallelamente, la NATO continua a promuovere un’ampia rete di cooperazione e impegno internazionale, collaborando con partner, settore privato e organizzazioni come Nazioni Unite, Unione Europea e INTERPOL. Le missioni e le operazioni dell’Alleanza, inclusa la Missione NATO in Iraq e le attività di sicurezza marittima nel Mediterraneo, contribuiscono al rafforzamento delle capacità locali e alla stabilità regionale.

La coerenza complessiva delle attività antiterrorismo è assicurata anche dal ruolo del Coordinatore Speciale del Segretario Generale della NATO per l’Antiterrorismo, che funge da punto di riferimento per l’allineamento delle politiche e delle iniziative dell’Alleanza.

Nel loro insieme, queste attività riflettono l’impegno della NATO a integrare buona governance, resilienza istituzionale e capacità operative, traducendo le linee guida del Concetto Strategico 2022 in strumenti concreti e sostenibili per affrontare il terrorismo nel quadro della sicurezza collettiva.

brigatafolgore.net

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.

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