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87° anniversario della costituzione della 132ª Brigata Corazzata “Ariete”

La 132ª Brigata Corazzata Ariete celebra l’87° anniversario della sua costituzione. La cerimonia si è svolta questa mattina presso la caserma “Mittica”, alla presenza delle autorità militari e civili e di alcune scolaresche del territorio, a testimonianza del legame profondo tra la Brigata e la comunità locale.

“ARIETE accerchiata. Carri ARIETE combattono”: memoria, identità e valori di una leggenderia unità

Nel corso dell’evento, il Comandante della Brigata, Domenico Leotta, ha reso omaggio a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la Patria, ricordando come la Brigata “Ariete” rappresenti, ieri come oggi, una fucina e custode dei valori fondanti della Forza Armata: disciplina, onore, lealtà e senso del dovere.

Un patrimonio morale che attraversa la storia del Reparto e continua a orientarne l’azione nel presente.

Questi valori affondano le proprie radici nella storia della 132ª Divisione corazzata Ariete, grande unità del Regio Esercito e, nel secondo dopoguerra, dell’Esercito Italiano.

L’“Ariete” fu la prima Divisione corazzata costituita dal Regio Esercito, nata il 1° febbraio 1939 dalla trasformazione della 2ª Brigata corazzata, segnando l’ingresso dell’Italia nella dimensione moderna della guerra manovrata e corazzata.

Durante la Seconda guerra mondiale la Divisione fu impiegata in Nord Africa, operando a fianco delle unità del Deutsches Afrikakorps e della Divisione motorizzata “Trieste”. In quel teatro durissimo, l’Ariete si guadagnò una reputazione di tenacia e combattività, venendo più volte citata nei bollettini di guerra italiani e tedeschi.

Il suo destino si compì nella Seconda battaglia di El Alamein, dove la Divisione venne distrutta combattendo fino all’ultimo carro, lasciando una delle pagine più drammatiche e simboliche della storia militare italiana.

Emblematica resta l’ultima comunicazione radio trasmessa prima della distruzione della Divisione, divenuta nel tempo una frase scolpita nella memoria collettiva:

«Carri nemici fatta irruzione sud Divisione ARIETE. Con ciò ARIETE accerchiata.
Trovasi circa 5 chilometri nordovest Bir el Abd.
Carri ARIETE combattono!»

(Ore 15:30 del 4 novembre 1942)

Un messaggio essenziale, quasi brutale, che racchiude l’essenza stessa dell’“Ariete”: combattere anche quando tutto sembra perduto, senza arretrare, senza retorica.

Ricostituita nel 1943 come 135ª Divisione cavalleria corazzata “Ariete”, con reparti e organici diversi, la Grande Unità ebbe un ruolo nei giorni successivi all’armistizio dell’8 settembre nella difesa di Roma.

Nel dopoguerra, nuovamente ricostituita con i reparti originari e con molti veterani della campagna d’Africa, l’Ariete venne riorganizzata nel 1948, con comando prima a Roma e poi a Pordenone, assumendo un ruolo chiave nel presidio del confine orientale in Friuli-Venezia Giulia, in un contesto segnato dalle tensioni con la Jugoslavia.

È da questa continuità storica, fatta di sacrificio, ricostruzione e servizio, che nasce l’identità dell’attuale Brigata Corazzata “Ariete”: una unità che non vive di nostalgia, ma che trae forza dal proprio passato per affrontare il presente e prepararsi alle sfide del futuro.

Innovazione e nuove capacità operative

Accanto alla tradizione, la Brigata “Ariete” è oggi protagonista di un articolato processo di innovazione tecnologica e dottrinale, necessario per affrontare scenari operativi sempre più complessi.

Nel corso del 2025 è stato infatti implementato, attraverso specifiche attività formative e addestrative, l’impiego dei droni. La Brigata può contare su circa un centinaio di operatori qualificati nella conduzione di APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto), impiegati per sperimentare procedure tattiche avanzate a supporto del combattimento diretto e indiretto, della sorveglianza dell’area di operazioni e della protezione del personale sul terreno.

I Reparti della Brigata “Ariete” sono costantemente impegnati al servizio del Paese, sia sul territorio nazionale, nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, sia nei principali teatri operativi esteri.

Attualmente, uomini e donne della Brigata operano in Bulgaria, Kosovo, Libano, Lettonia, Iraq e Libia, contribuendo alla sicurezza collettiva, alla stabilizzazione delle aree di crisi e al rispetto degli impegni internazionali dell’Italia.

Una Brigata tra storia e futuro

Nel suo intervento, il Generale Leotta ha inoltre sottolineato la stretta collaborazione con le istituzioni statali e locali, grazie alla quale la Brigata ha promosso e sostenuto numerose iniziative culturali e benefiche.

Particolare attenzione è stata rivolta alle realtà del territorio di Pordenone, come l’associazione “Voce Donna”, impegnata nella tutela delle donne vittime di violenza, e la LILT, attiva nella lotta contro i tumori.

A ottantasette anni dalla sua costituzione, la Brigata Corazzata “Ariete” continua a rappresentare un punto di riferimento dell’Esercito Italiano: radicata nella storia, ma allo stesso tempo proiettata verso il futuro, capace di coniugare tradizione, innovazione e servizio al Paese, nel solco di valori che restano immutati nel tempo.

brigatafolgore.net

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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