Cognitive Warfare: i Caduti in Afghanistan per attaccare le cariche istituzionali. La Guerra che passa dalle parole (e colpisce soprattutto la politica).

Il cognitive warfare non è una teoria astratta né una moda da convegni: è la normalità del nostro ecosistema informativo. È “guerra” perché punta al bersaglio più sensibile, la percezione, e lo fa con mezzi apparentemente innocui: frasi, immagini, insinuazioni, mezze verità, indignazioni selettive. Ne abbiamo ampiamente parlato in questo articolo. In politica funziona meglio […]

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