Aviotruppe

Il Presidente Mattarella a Monte Romano tra Paracadutisti e Incursori: «Siete lo scudo a difesa della Repubblica».

Il Presidente della Repubblica assiste a Monte Romano all'esercitazione "Aegis 26" dell'Esercito italiano, elogiando i militari italiani come "scudo a difesa della Repubblica". Mattarella sottolinea l'importanza delle nuove tecnologie ma ribadisce che "al centro rimane la persona umana, il soldato". Il Ministro Crosetto sottolinea il valore del capitale umano e di Forze Armate moderne e pronte.

Il Presidente Mattarella a Monte Romano tra Paracadutisti e Incursori: «Siete lo scudo a difesa della Repubblica».
Il Presidente Mattarella a Monte Romano tra Paracadutisti e Incursori: «Siete lo scudo a difesa della Repubblica». - © Ministero della Difesa
Il Presidente Mattarella a Monte Romano tra Paracadutisti e Incursori: «Siete lo scudo a difesa della Repubblica».
Aviotruppe

Il Presidente Mattarella a Monte Romano tra Paracadutisti e Incursori: «Siete lo scudo a difesa della Repubblica».

Il Presidente Mattarella a Monte Romano tra Paracadutisti e Incursori: «Siete lo scudo a difesa della Repubblica». - © Ministero della Difesa
Condoralex Condoralex 17 settembre 2026 8 min di lettura 29 Scarica PDF
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Il Presidente della Repubblica assiste a Monte Romano all'esercitazione "Aegis 26" dell'Esercito italiano, elogiando i militari italiani come "scudo a difesa della Repubblica". Mattarella sottolinea l'importanza delle nuove tecnologie ma ribadisce che "al centro rimane la persona umana, il soldato". Il Ministro Crosetto sottolinea il valore del capitale umano e di Forze Armate moderne e pronte.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha assistito oggi, 17 settembre, presso il Poligono Militare di Monte Romano, all’esercitazione “Aegis 26”, condotta dall’Esercito Italiano. Al suo fianco il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, i vertici dello Stato Maggiore della Difesa e dell’Esercito e le autorità civili.

Una giornata che ha visto in primo piano anche la Brigata Paracadutisti “Folgore”, gli incursori dell’Esercito, gli aviolanci e le nuove capacità tecnologiche che stanno trasformando lo strumento terrestre.

Ad accogliere il Capo dello Stato erano schierati il reparto d’onore, la Banda della Brigata Paracadutisti “Folgore” e la Bandiera di Guerra del 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”. Le immagini ufficiali del Quirinale documentano Mattarella mentre passa in rassegna il reparto insieme al Ministro Crosetto e al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello.

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Aviolanci e rinforzi dal cielo

Dopo gli onori iniziali, al Presidente sono state illustrate le finalità dell’esercitazione: verificare il livello delle capacità raggiunte dalla Forza Armata e sperimentare materiali, procedure e nuove tecnologie.

La dimostrazione è entrata rapidamente nella fase operativa.

Nel cielo sopra Monte Romano è stata mostrata una formazione composta da un C-27J Spartan, impiegato per l’aviolancio di carichi, e da tre C-130J, utilizzati per il lancio del personale.

L’arrivo delle forze aviotrasportate ha rappresentato nella simulazione il rapido rafforzamento del dispositivo terrestre, dimostrando la capacità di proiettare uomini e materiali direttamente nell’area delle operazioni.

Una capacità che rimane uno degli elementi distintivi delle aviotruppe e che continua ad assumere un ruolo importante anche negli scenari operativi contemporanei.

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Gli incursori dell’Esercito entrano in azione

Tra i momenti più spettacolari della giornata anche l’inserzione degli incursori dell’Esercito.

Mattarella ha assistito a una dimostrazione mediante tecnica fast rope, con il personale che ha raggiunto rapidamente il terreno scendendo lungo una fune dall’elicottero.

Il fast rope consente infatti di inserire rapidamente una squadra in un’area nella quale il velivolo non può o non deve effettuare un normale atterraggio.

Aegis 26 ha così mostrato, nello stesso scenario, capacità aviotrasportate, Operazioni Speciali e supporto aereo, componenti differenti chiamate a operare all’interno di un dispositivo integrato.

Droni, sensori e capacità satellitari

Una parte rilevante della visita è stata dedicata alle nuove tecnologie.

Al Presidente è stato presentato un laboratorio dedicato ai droni e sono state illustrate le capacità di osservazione e acquisizione delle informazioni provenienti da differenti sensori, comprese quelle satellitari.

Il principio mostrato durante la dimostrazione è quello che sta sempre più caratterizzando il moderno campo di battaglia: raccogliere dati provenienti da piattaforme differenti, integrarli e renderli disponibili nel minor tempo possibile all’uomo chiamato a prendere una decisione.

Droni, sistemi di osservazione, comunicazioni digitali e capacità di comando e controllo diventano così parti di un’unica rete informativa.

Mattarella: «Siete lo scudo a difesa della Repubblica»

Conclusa la dimostrazione, il Presidente della Repubblica si è rivolto ai militari schierati.

Il suo intervento è partito proprio dal nome dell’esercitazione.

«Aegis nella mitologia era lo scudo di Zeus e di Atena», ha ricordato Mattarella, collegando il significato dell’antico scudo alla missione delle Forze Armate: essere «scudo a difesa della Repubblica, delle sue libere istituzioni, della sicurezza del nostro Paese, dell’Italia».

Il Presidente ha quindi espresso apprezzamento per l’impegno, la preparazione e il livello professionale mostrato durante l’esercitazione, sottolineando il valore dell’addestramento e della capacità di operare in contesti ad alta complessità.

Nel corso del suo intervento Mattarella ha richiamato anche la capacità dell’Esercito di operare contemporaneamente nell’aria, a terra e nello spazio cibernetico, evidenziando il processo di trasformazione e sviluppo tecnologico in corso nella Forza Armata. Le dichiarazioni sono state pronunciate durante l’attività odierna a Monte Romano, documentata dal Quirinale.

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Uno strumento militare tecnologicamente avanzato

Il Capo dello Stato ha quindi allargato il discorso allo scenario internazionale.

Mattarella ha parlato di una fase storica di particolare criticità, caratterizzata dall’aggravarsi delle conflittualità e da guerre che continuano a provocare vittime innocenti e devastazioni.

In questo contesto, ha sottolineato, la difesa della pace deve potersi fondare su uno strumento militare tecnologicamente avanzato, coeso e integrato a livello interforze, ma anche interoperabile con alleati e partner.

Il Presidente ha inoltre richiamato l’importanza di una dimensione europea capace di produrre sinergie, economie di scala e maggiori capacità comuni.

«Al centro di tutto rimane la persona umana, il soldato»

Dopo aver sottolineato il valore delle nuove tecnologie, Mattarella ha però ricordato quale debba rimanere l’elemento centrale dello strumento militare.

«Al centro di tutto rimane la persona umana, il soldato».

Il Presidente ha richiamato il valore umano, il coraggio, il senso del dovere e lo spirito di sacrificio, definendoli elementi capaci di assicurare la vera forza dello strumento militare italiano.

È un concetto che ha trovato un evidente parallelismo anche nelle parole pronunciate poco dopo dal Ministro Crosetto.

Crosetto: «Il vero capitale della Difesa sono le donne e gli uomini»

Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha innanzitutto ringraziato Mattarella per la vicinanza dimostrata alle Forze Armate e agli uomini e alle donne in uniforme.

Secondo Crosetto, ogni esercitazione rappresenta «il banco di prova dell’impegno quotidiano» necessario per mantenere Forze Armate efficaci, moderne e pronte.

Il Ministro ha sottolineato inoltre che Aegis 26 è il risultato della preparazione dell’Esercito e di una piena integrazione interforze, con la partecipazione anche di personale e velivoli dell’Aeronautica Militare.

Il quadro operativo, ha spiegato, è sempre più complesso: alle minacce convenzionali si affiancano quelle ibride, mentre le nuove tecnologie stanno trasformando profondamente il campo di battaglia.

Per questo, secondo Crosetto, prepararsi significa non soltanto essere in grado di reagire, ma anche cercare di prevedere e anticipare sfide e insidie, testando capacità, procedure, tecnologie e interoperabilità con gli alleati.

Nonostante questa trasformazione, anche il Ministro ha posto l’accento sull’elemento umano:

«Il vero capitale della Difesa sono le donne e gli uomini, con la loro professionalità e la capacità di conoscere, governare e utilizzare le tecnologie».

Crosetto: «Ho il dovere di pensare anche allo scenario peggiore»

Nel passaggio più netto del suo intervento, Crosetto ha richiamato direttamente le responsabilità legate alla situazione internazionale.

«Come Ministro della Difesa, ho il dovere di pensare anche allo scenario peggiore, con la speranza che non si realizzi mai», ha dichiarato.

Il Ministro ha quindi ricordato che in molte aree del mondo la forza tenta ancora di prevalere sul diritto e che la sicurezza costituisce il presupposto della libertà e della democrazia.

Da qui il messaggio conclusivo:

«La pace non è mai acquisita una volta per tutte: va costruita e difesa ogni giorno», anche attraverso Forze Armate preparate, moderne e credibili, capaci di proteggere l’Italia, le sue istituzioni e i cittadini.

«La Repubblica sa di poter contare su di voi»

Mattarella ha concluso il proprio intervento ringraziando le strutture dell’Esercito che hanno contribuito alla pianificazione e allo svolgimento dell’attività e rivolgendo un pensiero anche ai familiari dei militari per i sacrifici legati al servizio.

Infine, il messaggio diretto agli uomini e alle donne in uniforme:

«La Repubblica sa di poter contare su di voi».

Il Presidente ha sottolineato come il Paese guardi al loro operato con orgoglio e riconoscenza.

Aegis 26 ha quindi offerto al Capo dello Stato una fotografia concreta del processo di trasformazione dell’Esercito: paracadutisti della Folgore, incursori del Col Moschin, aviolanci, droni, sensori, capacità cyber e integrazione interforze, con un messaggio comune ribadito sia da Mattarella sia da Crosetto: la tecnologia cambia il modo di operare, ma al centro dello strumento militare continuano a esserci gli uomini e le donne che lo servono.

Fonti

Presidenza della Repubblica – Mattarella al Poligono di Monte Romano per l’esercitazione “Aegis 26”

Presidenza della Repubblica – Video ufficiale dell’esercitazione “Aegis 26”

Presidenza della Repubblica – Galleria fotografica ufficiale Aegis 26

Ministero della Difesa – Esercitazione “Aegis 26” al Poligono di Monte Romano

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