Forze Speciali

15 settembre 2001: nasce la 2ª Brigata Mobile Carabinieri, la Grande Unità che riunisce anche Tuscania e GIS

Il 15 settembre 2001 nasceva la 2ª Brigata Mobile Carabinieri, nel quadro del profondo riordino seguito al riconoscimento dell’Arma come Forza Armata autonoma. Oggi riunisce reparti ad alta capacità militare, di proiezione e intervento, tra cui Tuscania e GIS, entrambi nel comparto delle Forze Speciali della Difesa. Il Tuscania conserva inoltre un profondo legame storico con la Folgore.

15 settembre 2001: nasce la 2ª Brigata Mobile Carabinieri, la Grande Unità che riunisce anche Tuscania e GIS
15 settembre 2001: nasce la 2ª Brigata Mobile Carabinieri, la Grande Unità che riunisce anche Tuscania e GIS
15 settembre 2001: nasce la 2ª Brigata Mobile Carabinieri, la Grande Unità che riunisce anche Tuscania e GIS
Forze Speciali

15 settembre 2001: nasce la 2ª Brigata Mobile Carabinieri, la Grande Unità che riunisce anche Tuscania e GIS

15 settembre 2001: nasce la 2ª Brigata Mobile Carabinieri, la Grande Unità che riunisce anche Tuscania e GIS
Condoralex Condoralex 15 settembre 2026 8 min di lettura 42 Scarica PDF

Il 15 settembre 2001 nasceva la 2ª Brigata Mobile Carabinieri, nel quadro del profondo riordino seguito al riconoscimento dell’Arma come Forza Armata autonoma. Oggi riunisce reparti ad alta capacità militare, di proiezione e intervento, tra cui Tuscania e GIS, entrambi nel comparto delle Forze Speciali della Difesa. Il Tuscania conserva inoltre un profondo legame storico con la Folgore.

Il 15 settembre 2001 nasceva a Livorno la 2ª Brigata Mobile Carabinieri, Grande Unità dell’Arma destinata a riunire reparti con elevate capacità militari, di proiezione internazionale e d’intervento negli scenari più complessi.

La sua costituzione avvenne in un momento di profonda trasformazione per i Carabinieri. Soltanto un anno prima, con la legge 31 marzo 2000 n. 78 e il successivo riordino, l’Arma aveva infatti acquisito una collocazione autonoma nell’ambito del Ministero della Difesa con rango di Forza Armata, cessando di essere la prima Arma dell’Esercito Italiano.

Il nuovo status non rappresentò soltanto un cambiamento ordinativo. Vennero definiti in maniera più organica anche i compiti militari dell’Arma: partecipazione alle operazioni militari in Italia e all’estero, polizia militare, concorso alla difesa nazionale e partecipazione alle missioni internazionali.

Contemporaneamente cresceva l’impegno dei Carabinieri fuori dai confini nazionali. Le esperienze maturate nei Balcani e nelle missioni multinazionali rendevano sempre più importante disporre di reparti specificamente organizzati, addestrati e prontamente proiettabili.

È in questo quadro di autonomia della nuova Forza Armata, riordino organizzativo e crescente proiezione internazionale che nasce la 2ª Brigata Mobile.

A venticinque anni dalla sua costituzione, dalla Brigata dipendono il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, il Gruppo di Intervento Speciale (GIS), il 7° Reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige” e il 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”.

Reparti differenti per caratteristiche e compiti che concentrano delle capacità militari e specialistiche tra le più avanzate dell’Arma.

Il Tuscania e quasi quarant’anni nella Folgore

All’interno della 2ª Brigata Mobile, il Tuscania rappresenta uno dei reparti con la tradizione militare più antica.

Le sue origini risalgono al 1° Battaglione Carabinieri Reali Paracadutisti, costituito nel luglio 1940 con volontari dell’Arma addestrati presso la Scuola Paracadutisti di Tarquinia.

La storia dei Carabinieri paracadutisti si intreccia quindi con quella delle prime aviotruppe italiane fin dalle loro origini. Durante la Seconda guerra mondiale personale dell’Arma fu presente anche nella 185ª Divisione Paracadutisti “Folgore”, attraverso la 185ª Sezione Carabinieri Paracadutisti.

Ma è soprattutto nel dopoguerra che il rapporto con la Folgore diventa strutturale e destinato a durare decenni.

Con la ricostituzione delle aviotruppe italiane, il 1° Battaglione Carabinieri Paracadutisti entrò infatti nell’organizzazione della Brigata Paracadutisti dell’Esercito, che dal 1967 avrebbe assunto il nome “Folgore”.

Da allora Carabinieri e paracadutisti dell’Esercito condivisero per quasi quarant’anni addestramento, esercitazioni, attività operative e quella particolare cultura militare sviluppatasi all’interno della Grande Unità paracadutisti italiana.

Nel 1975 il reparto assunse la denominazione di 1° Battaglione Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, mentre nel 1996 venne elevato al rango di Reggimento.

Il legame ordinativo con la Folgore terminò il 15 marzo 2002, quando il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” passò alle dipendenze della 2ª Brigata Mobile Carabinieri.

Si chiudeva così una fase durata quasi quattro decenni, mentre iniziava un nuovo capitolo all’interno dell’organizzazione della Forza Armata Carabinieri.

Dal Tuscania nasce il GIS

La storia della 2ª Brigata Mobile incrocia anche quella di un altro reparto divenuto simbolo delle capacità speciali italiane: il Gruppo di Intervento Speciale.

Il GIS viene costituito il 6 febbraio 1978, nel pieno degli anni di piombo, quando la minaccia terroristica impose allo Stato la creazione di unità capaci di intervenire nelle situazioni più critiche, dalla liberazione di ostaggi alle operazioni antiterrorismo.

Per formare il nuovo reparto, l’Arma attinse proprio al 1° Battaglione Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”.

Fu una scelta legata alle caratteristiche del reparto: personale già fortemente selezionato, addestrato al combattimento, al tiro, alle tecniche paracadutistiche e all’impiego in situazioni operative ad elevato rischio.

Ancora oggi gli operatori del GIS provengono dal Tuscania, mantenendo un legame professionale e identitario che affonda le proprie radici nella componente paracadutista dell’Arma.

Negli anni il Gruppo avrebbe sviluppato capacità sempre più avanzate, passando dalle esigenze antiterrorismo degli anni Settanta a un ventaglio molto più ampio di operazioni speciali di polizia e militari.

Dal 2004 il GIS è inserito nel Comparto Operazioni Speciali della Difesa, con rango pari alle altre unità incursori delle Forze Armate.

Accanto alla storica funzione di Unità di Intervento Speciale antiterrorismo, il GIS costituisce quindi anche una Forza Speciale Tier 1, impiegabile nei teatri operativi militari nell’ambito del comparto delle Operazioni Speciali della Difesa.

Anche il Tuscania diventa Forza Speciale

La più recente evoluzione riguarda proprio il reparto dal quale il GIS ebbe origine.

Il 28 maggio 2024, il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” è entrato ufficialmente nel Comparto Operazioni Speciali della Difesa quale Forza Speciale.

Un passaggio storico che ha portato il Reggimento all’interno del livello Tier 2 delle Forze Speciali italiane.

Il Tuscania è oggi in grado di condurre autonomamente, secondo i requisiti nazionali e NATO, l’intero spettro dei principali compiti assegnati alle Forze Speciali Tier 2: Assistenza Militare, Ricognizione Speciale e Azione Diretta.

A queste capacità si aggiungono quelle peculiari che l’Arma può esprimere nella raccolta degli elementi di prova sul campo di battaglia, attraverso attività di Tactical Site Exploitation ed Evidence Collection.

La trasformazione segna un'altra tappa nell’evoluzione di un reparto nato con le prime aviotruppe italiane, cresciuto per quasi quarant’anni nella Folgore e oggi divenuto ufficialmente una delle Forze Speciali della Difesa.

Una Brigata pensata per gli scenari più complessi

A venticinque anni dalla sua costituzione, la 2ª Brigata Mobile presenta quindi una caratteristica particolarmente significativa: riunisce al proprio interno anche le due Forze Speciali dell’Arma dei Carabinieri.

Da una parte il GIS, reparto incursori appartenente alla componente Tier 1.

Dall’altra il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, oggi Forza Speciale Tier 2.

Due reparti con ruoli differenti e capacità complementari, ma uniti da una storia comune e da una forte matrice paracadutista. Il GIS nacque infatti proprio dagli uomini del Tuscania e ancora oggi quest’ultimo rappresenta il reparto di provenienza dei suoi operatori.

Una linea storica che collega direttamente le prime esperienze delle aviotruppe dell’Arma alle moderne Operazioni Speciali. Per l’impiego operativo in questo ambito, GIS e Tuscania fanno riferimento al Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) della Difesa.

La 2ª Brigata Mobile, naturalmente, non è composta soltanto da Tuscania e GIS.

Il 7° Reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige” e il 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia” costituiscono altre componenti fondamentali della Grande Unità e sono destinati a compiti militari nelle operazioni fuori area, al concorso alla Difesa Integrata del Territorio nazionale e ai servizi di ordine pubblico.

Il Tuscania aggiunge a queste capacità la propria natura di reparto paracadutista.

Il GIS rappresenta invece la capacità d’intervento risolutivo dell’Arma nelle crisi più gravi e, sul versante militare, la componente incursori Tier 1 dei Carabinieri.

La Grande Unità di Livorno costituisce quindi uno dei punti nei quali emerge con maggiore evidenza la particolare natura dell’Arma: forza di polizia a competenza generale e contemporaneamente Forza Armata capace di operare negli scenari militari più complessi.

Venticinque anni di 2ª Brigata Mobile

A 25 anni dalla sua costituzione, la storia della 2ª Brigata Mobile racconta anche una parte importante dell’evoluzione militare dell’Arma dei Carabinieri.

La sua nascita arriva immediatamente dopo lo storico riconoscimento del rango di Forza Armata autonoma e nel pieno dell’espansione dell’impegno italiano nelle missioni internazionali.

Pochi mesi dopo la costituzione della Brigata, il Tuscania lascia la Brigata Paracadutisti “Folgore”, dopo quasi quarant’anni, ed entra nella nuova Grande Unità dell’Arma.

Nel frattempo il GIS, nato nel 1978 proprio dagli uomini del Tuscania, evolve fino a diventare una delle unità incursori del comparto nazionale delle Operazioni Speciali.

Infine, nel 2024, anche il Tuscania compie un ulteriore salto entrando ufficialmente nel comparto quale Forza Speciale Tier 2.

Dal Battaglione Carabinieri Reali Paracadutisti del 1940 alla Folgore, dalla nascita del GIS alle moderne Operazioni Speciali, esiste quindi un filo che attraversa oltre ottant’anni di storia.

Il 15 settembre 2001 rappresenta uno dei passaggi centrali di questo percorso: la nascita della 2ª Brigata Mobile Carabinieri, Grande Unità nella quale l’Arma concentra oggi alcune delle proprie capacità militari, paracadutistiche e specialistiche più avanzate.

Condividi

Commenti

Nessun commento ancora. Sii il primo!

Lascia un commento

Non sarà pubblicata.

I commenti vengono moderati prima della pubblicazione.

Newsletter

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter di BRIGATAFOLGORE.NET e ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

19,5K 10,9K 2,2K 4,6K