Le forze armate di Indonesia, Stati Uniti, India, Giappone e Francia sono state protagoniste venerdì 4 settembre 2026 di un’intensa sessione di lanci di addestramento con fune di vincolo (static-line) nell’ambito della vasta esercitazione multinazionale Super Garuda Shield 2026.
Le manovre si sono svolte a un’altitudine di 1.200 piedi sopra l’area di atterraggio di Baturaja, situata nel distretto di Ogan Komering Ulu, nella provincia di Sumatra Meridionale.
I numeri dell’esercitazione aviotrasportata
All’operazione congiunta hanno preso parte complessivamente 320 paracadutisti provenienti da cinque nazioni differenti:
- Stati Uniti: 147 paracadutisti
- Indonesia (TNI): 110 soldati
- India: 40 paracadutisti militari
- Giappone: 17 unità
- Francia: 6 paracadutisti
Il supporto logistico e di trasporto aereo è stato garantito dall’impiego coordinato di velivoli di ultima generazione: l’esercitazione ha visto la partecipazione di due aerei Hercules C-130 delle forze armate indonesiane (TNI), affiancati da tre velivoli Hercules e un aereo cisterna KC-130 messi a disposizione dall’Aeronautica Militare degli Stati Uniti (US Air Force).
Obiettivi tattici e strategici
Il Tenente Generale M. Naudi Nurdika, Capo del Comando per lo Sviluppo della Dottrina, dell’Istruzione e dell’Addestramento delle Forze Armate indonesiane (TNI), ha sottolineato che l’addestramento mira a rafforzare la capacità dei paracadutisti di condurre manovre aeree sicure e precise, migliorando al contempo le competenze tattiche necessarie per infiltrarsi direttamente dietro le linee nemiche via aria.
L’esercitazione rappresenta inoltre un banco di prova fondamentale per sincronizzare le procedure operative e testare la prontezza dei contingenti nel montare operazioni congiunte immediate in risposta a eventuali crisi o emergenze regionali.
Una cornice multinazionale
L’edizione 2026 di Super Garuda Shield si sta sviluppando attraverso moduli estesi in diverse regioni strategiche dell’Indonesia, tra cui Jakarta, Bandung, Lampung e il Kalimantan Settentrionale.
Oltre ai cinque Paesi direttamente coinvolti nei lanci dei paracadutisti, l’ampia coalizione multinazionale dell’esercitazione – iniziata lo scorso 31 agosto e la cui conclusione è prevista per l’11 settembre – vede la partecipazione di numerose altre nazioni in qualità di partner o osservatori: Australia, Paesi Bassi, Brasile, Brunei Darussalam, Regno Unito, Italia, Germania, Cambogia, Canada, Corea del Sud, Laos, Nuova Zelanda, Singapore, Thailandia, Timor Est e Vietnam.
«Questa esercitazione rappresenta una chiara manifestazione della diplomazia di difesa dell’Indonesia, volta a preservare la stabilità, la sicurezza e la pace in tutta la regione dell’Indo-Pacifico», ha concluso il Generale Nurdika.
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