Aviotruppe

20 settembre 1944, operazione Market Garden: i Paracadutisti della 82ª Divisione all’assalto del fiume Waal

Il 20 settembre 1944 i Paracadutisti americani della 82ª Divisione attraversarono di giorno il fiume Waal nei Paesi Bassi sotto un incessante fuoco tedesco. Guidati dal Maggiore Julian Cook conquistarono la riva nord e contribuirono alla presa dei ponti verso Arnhem dove i Paracadutisti britannici combattevano isolati. Una vittoria che però non bastò a salvare l’esito dell’Operazione Market Garden

20 settembre 1944, operazione Market Garden: i Paracadutisti della 82ª Divisione all’assalto del fiume Waal
20 settembre 1944, operazione Market Garden: i Paracadutisti della 82ª Divisione all’assalto del fiume Waal
20 settembre 1944, operazione Market Garden: i Paracadutisti della 82ª Divisione all’assalto del fiume Waal
Aviotruppe

20 settembre 1944, operazione Market Garden: i Paracadutisti della 82ª Divisione all’assalto del fiume Waal

20 settembre 1944, operazione Market Garden: i Paracadutisti della 82ª Divisione all’assalto del fiume Waal
Condoralex Condoralex 20 settembre 2026 7 min di lettura 21 Scarica PDF

Il 20 settembre 1944 i Paracadutisti americani della 82ª Divisione attraversarono di giorno il fiume Waal nei Paesi Bassi sotto un incessante fuoco tedesco. Guidati dal Maggiore Julian Cook conquistarono la riva nord e contribuirono alla presa dei ponti verso Arnhem dove i Paracadutisti britannici combattevano isolati. Una vittoria che però non bastò a salvare l’esito dell’Operazione Market Garden

Il 20 settembre 1944, nel quarto giorno dell’Operazione Market Garden, i paracadutisti della 82nd Airborne Division compirono una delle azioni più audaci dell’intera campagna nei Paesi Bassi: attraversare in pieno giorno il fiume Waal, sotto il fuoco tedesco, per aggirare le difese di Nijmegen e conquistare da nord i ponti indispensabili alla corsa del XXX Corpo britannico verso Arnhem.

L’azione venne affidata principalmente al 3rd Battalion del 504th Parachute Infantry Regiment, comandato dal maggiore Julian A. Cook. Un assalto condotto su fragili imbarcazioni di tela e legno, contro una sponda saldamente difesa e senza poter contare sull’effetto sorpresa.

L’obiettivo era semplice da formulare quanto difficile da raggiungere: aprire la strada verso Arnhem prima che fosse troppo tardi.

Market Garden e il nodo di Nijmegen

L’Operazione Market Garden era iniziata il 17 settembre 1944 con un piano estremamente ambizioso. Le divisioni aviotrasportate alleate avrebbero dovuto conquistare una successione di ponti nei Paesi Bassi, mentre le forze corazzate britanniche del XXX Corps sarebbero avanzate lungo quello stretto corridoio fino ad Arnhem.

La 101st Airborne Division operava nella zona di Eindhoven; alla 82nd Airborne Division del generale James M. Gavin spettavano Grave, Groesbeek e soprattutto Nijmegen; più a nord, la 1st British Airborne Division avrebbe dovuto impadronirsi del ponte sul Basso Reno ad Arnhem.

L’obiettivo strategico era superare i grandi ostacoli fluviali olandesi, aggirare la Linea Sigfrido e creare le condizioni per penetrare nella Germania settentrionale.

Ma la resistenza tedesca si dimostrò molto più solida del previsto.

A Nijmegen il problema divenne rapidamente evidente: il grande ponte stradale sul Waal non era stato conquistato nei primi giorni dell’operazione.

Ogni ora perduta significava un’ora in più per i tedeschi e un’ora in meno per i paracadutisti britannici che combattevano ormai isolati ad Arnhem.

La decisione: attraversare il Waal

Di fronte allo stallo, il generale Gavin decise di tentare qualcosa di estremamente rischioso: attraversare il Waal alcuni chilometri a valle del ponte, creare una testa di ponte sulla riva settentrionale e attaccare alle spalle le posizioni tedesche.

Il compito venne affidato al 504th Parachute Infantry Regiment.

La prima ondata sarebbe stata costituita dal 3rd Battalion, guidato dal maggiore Julian Cook. Una volta stabilita la testa di ponte, il 1st Battalion del 504th avrebbe seguito l’assalto per consolidare e ampliare la posizione.

Il problema principale era trovare le imbarcazioni.

Il XXX Corpo britannico riuscì a far arrivare 26 piccoli battelli d’assalto, strutture leggere con intelaiatura e rivestimento in tela. Erano mezzi destinati ad attraversamenti tattici, non certo a portare un intero reparto attraverso un grande fiume sotto il fuoco diretto del nemico.

Le barche arrivarono soltanto nel pomeriggio.

Non restava che attaccare in piena luce.

20 settembre 1944, ore 15:00

Poco prima delle 15:00 l’artiglieria, i carri britannici e gli aerei alleati aprirono il fuoco sulle posizioni tedesche della sponda settentrionale.

Si tentò anche di creare una cortina fumogena, ma il vento ne ridusse rapidamente l’efficacia.

Intorno alle 15:00, i paracadutisti iniziarono a trascinare le imbarcazioni verso l’acqua. Con loro vi erano gli uomini della Company C del 307th Airborne Engineer Battalion, incaricati di condurre i battelli e, dopo aver sbarcato i primi paracadutisti, riportarli indietro per le successive ondate.

Su ogni barca trovarono posto circa una decina di uomini.

Ma mancavano persino i remi.

Alcuni paracadutisti furono costretti a utilizzare i calci dei fucili e le mani per spingere le imbarcazioni verso l’altra riva.

Davanti a loro c’era il Waal, largo in quel settore diverse centinaia di metri.

Sull’altra sponda li aspettavano mitragliatrici, mortai, armi leggere e cannoni tedeschi.

Il Waal diventa un inferno

Non appena le barche lasciarono la riva meridionale, i tedeschi aprirono il fuoco.

Proiettili di mitragliatrice e schegge investirono le imbarcazioni, mentre colpi di mortaio e artiglieria cadevano nell’acqua intorno ai paracadutisti.

La corrente complicava ulteriormente la traversata.

Il maggiore Julian Cook si trovava nella prima ondata e guidò personalmente i propri uomini durante l’attraversamento.

La sua condotta durante l’azione gli sarebbe successivamente valsa la Distinguished Service Cross.

Delle 26 imbarcazioni utilizzate all’inizio dell’operazione, molte vennero colpite, danneggiate o rese inutilizzabili durante le successive traversate.

Eppure i paracadutisti continuarono ad avanzare.

Dalla riva ai ponti

Raggiungere la sponda settentrionale non significava aver completato la missione.

Era soltanto l’inizio.

Una volta sbarcati, gli uomini del 504th superarono l’argine e cominciarono a eliminare le postazioni tedesche che dominavano il fiume.

Le compagnie del 3rd Battalion si mossero quindi verso est, in direzione dei due obiettivi decisivi: il ponte ferroviario e il grande ponte stradale di Nijmegen.

Il combattimento proseguì attraverso campi, argini, strade e posizioni fortificate.

Nel frattempo, dalla parte meridionale della città, altri reparti della 82nd Airborne e i carri della Guards Armoured Division britannica premevano verso gli accessi meridionali dei ponti.

I tedeschi finirono così per essere attaccati da entrambe le direzioni.

I paracadutisti provenienti dal Waal raggiunsero dapprima il settore del ponte ferroviario e successivamente continuarono verso il ponte stradale.

Contemporaneamente i carri britannici riuscirono a superare il ponte di Nijmegen provenendo da sud.

La manovra aveva funzionato.

Il prezzo dell’attraversamento

Il successo costò caro.

Decine di militari alleati rimasero uccisi e oltre cento furono feriti nei combattimenti legati all’attraversamento e alla conquista della testa di ponte.

Le cifre relative alla sola prima ondata variano leggermente nelle diverse ricostruzioni, ma tutte concordano sull’eccezionale intensità delle perdite subite durante l’attraversamento.

Il risultato, tuttavia, fu decisivo sul piano locale.

Alla sera del 20 settembre 1944, i ponti di Nijmegen erano nelle mani degli Alleati.

Una vittoria arrivata troppo tardi

Il paradosso della Waal Crossing è che una delle più spettacolari vittorie tattiche di Market Garden non riuscì a salvare l’operazione nel suo complesso.

A nord, ad Arnhem, la situazione della 1st British Airborne Division era ormai disperata.

Gli uomini che avevano difeso il ponte sul Reno erano stati progressivamente sopraffatti, mentre il resto della divisione continuava a combattere nella sacca di Oosterbeek.

La strada attraverso Nijmegen era finalmente aperta, ma il tempo consumato nei tre giorni precedenti non poteva più essere recuperato.

Market Garden non riuscì così a ottenere la testa di ponte oltre il Reno prevista dal piano originario.

Il ricordo della Waal Crossing

L’attraversamento del Waal rimane uno degli episodi simbolo della storia della 82nd Airborne Division e del 504th Parachute Infantry Regiment.

Un attacco attraverso un grande corso d’acqua, compiuto in pieno giorno, su imbarcazioni estremamente vulnerabili e contro un nemico preparato ad attenderli.

Ancora oggi Nijmegen ricorda quei paracadutisti attraverso monumenti e commemorazioni. Ogni sera sul ponte pedonale De Oversteek, costruito nei pressi del punto dell’attraversamento, si svolge la Sunset March: una marcia commemorativa durante la quale veterani, militari, cittadini e visitatori attraversano il ponte al tramonto in silenzio, rendendo omaggio ai soldati alleati caduti durante la battaglia di Nijmegen e l’attraversamento del Waal.

Il 20 settembre 1944, sulle acque del Waal, il 504th PIR riuscì nell’impresa che gli era stata ordinata: attraversare il fiume, rompere la difesa tedesca e contribuire alla conquista dei ponti di Nijmegen.

La strada verso Arnhem era finalmente aperta. Ma la battaglia contro il tempo era ormai quasi perduta.

Condividi

Commenti

Nessun commento ancora. Sii il primo!

Lascia un commento

Non sarà pubblicata.

I commenti vengono moderati prima della pubblicazione.

Newsletter

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter di BRIGATAFOLGORE.NET e ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

20,6K 12,1K 2,4K 4,9K