Sul Piazzale “El Alamein” della Caserma Gamerra di Pisa si è svolta la tradizionale cerimonia di chiusura del Corso Tecniche di Combattimento per Aviotruppe.
Al termine del percorso addestrativo, 212 Volontari in Ferma Iniziale e in Ferma Prefissata quadriennale dell’Esercito Italiano hanno indossato per la prima volta il tanto agognato Basco Amaranto, simbolo degli appartenenti alle aviotruppe.
Quattordici settimane di duro addestramento
Dopo le prime settimane di formazione svolte presso i diversi Reggimenti Addestramento Volontari, gli aspiranti paracadutisti sono giunti nel mese di aprile al Centro Addestramento Paracadutismo di Pisa.
Al CAPAR hanno affrontato quattordici settimane di intensa preparazione, dedicate non soltanto all’aviolancio, ma anche all’apprendimento delle procedure tecnico-tattiche proprie dei reparti paracadutisti.
Il percorso si è concluso con l’attività aviolancistica svolta negli ultimi giorni sulla Zona Lancio di Altopascio, passaggio decisivo prima della consegna del copricapo di Specialità.
La consegna del basco amaranto
Alla presenza del Comandante della Brigata Paracadutisti “Folgore”, Generale di Brigata Dario Paduano, i 212 giovani militari hanno indossato per la prima volta il tanto atteso basco amaranto.
Alla cerimonia hanno assistito circa un migliaio di familiari e amici, insieme alle autorità civili e militari e ai rappresentanti delle Associazioni d’Arma.
Particolarmente significativa anche la presenza del padrino del corso, il Graduato Aiutante Paracadutista Fabio Ricciardi, decorato con la Medaglia d’Oro per le Vittime del Terrorismo in seguito all’attentato subito in Afghanistan nel 2011.
Il messaggio del Comandante del CAPAR
Nel suo intervento, il Comandante del Centro Addestramento Paracadutismo, Colonnello Andrea Fiorentini, ha espresso apprezzamento per l’impegno, la passione e il sano entusiasmo dimostrati dai nuovi paracadutisti durante il duro percorso formativo.
Il Colonnello Fiorentini ha rivolto anche un sentito ringraziamento ai familiari, sottolineando il ruolo fondamentale degli affetti nella crescita personale e professionale dei giovani militari.
La missione del CAPAR è infatti quella di formare e ispirare i paracadutisti, alimentando la fiamma presente in ciascuno di loro. Una fiamma che, prima ancora dell’ingresso nelle Forze Armate, viene accesa e sostenuta dal sacrificio, dall’amore e dall’esempio delle famiglie.
Il ringraziamento agli istruttori
Il Comandante del CAPAR ha inoltre ringraziato tutto il personale impegnato nella formazione e, in particolare, gli istruttori del Battaglione Addestrativo “Poggio Rusco”, per la passione e la professionalità dimostrate durante le quattordici settimane di corso.
Per i 212 nuovi baschi amaranto si apre ora una nuova fase del percorso militare.
I giovani paracadutisti saranno assegnati ai reparti della Brigata Paracadutisti “Folgore”, dove proseguiranno la preparazione e affronteranno le nuove sfide operative e addestrative della Specialità.
Folgore!
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