La scossa ai vertici delle forze armate statunitensi non si ferma. Dopo l'addio del generale Christopher Donahue, un altro terremoto scuote la catena di comando dell'US Army in Europa: il tenente generale Charles Costanza, comandante del V Corps, è stato improvvisamente rimosso dall'incarico.
La conferma è arrivata direttamente dall'esercito, che tuttavia non ha specificato la data esatta dell'allontanamento né i motivi specifici, limitandosi a dichiarare che «la questione è stata deferita all'autorità competente in conformità con i regolamenti dell'esercito».
La transizione al comando e il profilo di Costanza
In attesa della transizione ufficiale, il comando è temporaneamente assunto dal brigadier generale John B. Mountford, vice comandante per la prontezza operativa del V Corps. Successivamente, sarà il maggiore generale Thomas M. Feltey — designato per la promozione a tenente generale — ad assumere stabilmente la guida del Corpo d'Armata, con base a Fort Knox, in Kentucky.
Entrato in servizio nel 1991 dopo aver completato il ciclo di studi a West Point come ufficiale di cavalleria corazzata, Costanza vantava una solida esperienza sul campo. Prima di assumere la guida del V Corps nell'aprile del 2024, aveva ricoperto l'incarico di vice comandante delle forze dell'esercito USA in Europa e Africa e aveva guidato la 3ª Divisione di Fanteria.
Il ruolo chiave del V Corps sul fianco orientale
Il V Corps rappresenta un pilastro fondamentale per la postura strategica della NATO, supervisionando le forze terrestri dispiegate sul fianco orientale dell'Alleanza.
Attraverso una stretta cooperazione con i partner alleati, il comando gestisce l'integrazione delle difese, lo sviluppo e l'impiego dei sistemi contro i droni e dei vettori a lunga gittata nella regione. Dalla sua riattivazione nell'ottobre del 2020, Costanza era stato soltanto il secondo comandante a guidare il Corpo.
Un'ondata di epurazioni al vertice
Sebbene un portavoce dell'esercito abbia dichiarato al Military Times che la rimozione non avrebbe motivazioni politiche e sarebbe slegata dall'operato del Segretario alla Difesa Pete Hegseth, l'avvicendamento si inserisce in un contesto di profondo rimpasto ai vertici del Pentagono.
Dall'inizio del suo mandato, Hegseth ha infatti rimosso o sostituito almeno una dozzina di alti ufficiali e dirigenti senior. Una linea di discontinuità che, all'inizio di luglio, aveva già portato all'inattesa uscita di scena del generale Christopher Donahue, ex comandante di USAREUR-AF, segnando una fase di drastica ristrutturazione per la catena di comando militare statunitense oltremare.
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