Un comando unificato per la guerra autonoma, Elon Musk arruolato tra i consulenti strategici, una competizione tra gli Stati americani per ospitare una maxi-base destinata a riaccogliere le truppe rimpatriate dall'estero e una linea durissima contro il "politicamente corretto". Sono i pilastri della trasformazione delle forze armate statunitensi delineata dal segretario alla Difesa, Pete Hegseth, durante il suo discorso programmatico "State of the Force" alla base dei Marines di Quantico, in Virginia.
Un intervento dirompente, seguito da centinaia di ufficiali inferiori e truppa e accolto alla fine da una standing ovation, che segna un netto cambio di paradigma: meno spazio alle politiche inclusive e ai vertici tradizionali, e massima accelerazione su tecnologia, autonomia e droni.
Guerre culturali e tolleranza zero: "Meno trans, grassi e barbuti"
Nel suo intervento, Hegseth ha rilanciato con forza la linea delle cosiddette "guerre culturali" all'interno delle forze armate, ribadendo la rimozione dei programmi di diversità e il divieto di servizio per le persone transgender. Il segretario alla Difesa ha usato toni espliciti e colloquiali per definire chi, a suo giudizio, non ha alcun titolo per indossare l'uniforme:
"No fatties, no trannies, no beardos, no weirdos, no wimps, no radicals" ("Niente grassi, niente trans, niente barbuti, niente bizzarri, niente fifoni, niente radicali"). Una linea di tolleranza zero volta a epurare tutto ciò che l'amministrazione considera estraneo a una concezione intransigente della disciplina e dell'efficienza fisica.
Six hundred of our finest warriors joined @SECWAR for morning PT at the Pentagon ahead of his HISTORIC State of the Force address. pic.twitter.com/qNfvIBMItw
— DOW Rapid Response (@DOWResponse) September 30, 2026
Più AutoWarCom: la svolta nei droni e nelle tecnologie autonome
Al centro della trasformazione strutturale c'è la creazione dell'Autonomous Warfare Command (ribattezzato "AutoWarCom"), un comando di combattimento a quattro stelle per rivoluzionare l'acquisto e l'impiego di droni e robotica.
- L'obiettivo è attuare la transizione più rapida della storia militare moderna, portando il comando alla piena operatività entro l'ottobre del 2027.
- Per gettare le basi operative, Hegseth ha incaricato Owen West (responsabile della Defense Innovation Unit) e il pilota collaudatore dei Navy SEAL Max Strasiser. Il Pentagono ha inoltre avanzato una richiesta record di 74 miliardi di dollari per la tecnologia legata ai droni e ai sistemi di contrasto.
Le armi del futuro e il "Project Meridian"
Per intercettare le tecnologie di domani, il "Project Meridian" affida uno studio di 120 giorni sul futuro della guerra a un terzetto d'eccezione composto da Elon Musk, Palmer Luckey (fondatore di Anduril) e l'ex presidente della Camera Newt Gingrich. Coordinati dal responsabile tecnologico Emil Michael, i tre definiranno le strategie e le idee per le future generazioni di combattenti. Subito dopo il discorso, Hegseth ha incontrato i tre civili in una struttura blindata all'interno della stessa base di Quantico.
"Fortress America" e il rimpatrio dei soldati dall'estero
Il piano punta a blindare le infrastrutture strategiche: con l'iniziativa Fortress America, le basi Usa dovranno diventare energeticamente indipendenti dalla rete civile e capaci di resistere a sabotaggi o attacchi informatici.
Inoltre, Hegseth ha lanciato una competizione tra i singoli Stati americani per ospitare una nuova installazione fortificata. L'obiettivo di questa "mega-base" è consentire il rimpatrio di decine di migliaia di soldati statunitensi attualmente di stanza all'estero.

Tagli ai vertici e messaggoi ai media
Il cambio di paradigma si muove di pari passo con una profonda epurazione: circa il 10% dei generali e degli ammiragli è già stato rimosso e un ulteriore 10% di incarichi di vertice è stato tagliato (su un totale di circa 850 ufficiali generali.
Nel corso del suo intervento, il capo del Pentagono ha anche riservato un duro messaggio ai media e ai giornalisti critici nei confronti della gestione della guerra in Iran.
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