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Goretti in Leonardo USA e Credendino in Orizzonte Sistemi Navali: autorevolezza che fa la differenza

In un settore delicato come quello della difesa non bastano slogan, amicizie giuste o “curriculum” costruiti a colpi di presenzialismo. Servono metodo, responsabilità, cultura del rischio, abitudine a decidere con informazioni incomplete e – soprattutto – una bussola etica che non cambi con il vento. È qui che l’impiego di veterani e alti ufficiali in ruoli industriali può diventare un valore aggiunto: portano professionalità, autorevolezza e una visione operativa che spesso manca a chi, senza aver mai indossato una divisa, si improvvisa “Rommel del nuovo millennio”.

In un mondo dove nepotismo e pressapochismo possono erodere le nostre eccellenze, la competenza “certificata dal servizio” è un antidoto: non perché il passato militare renda automaticamente infallibili, ma perché aggiunge una dimensione concreta alla governance industriale. A patto, ovviamente, che le nomine siano trasparenti, basate sul merito e accompagnate da regole chiare su conflitti d’interesse e periodi di raffreddamento.

F-35 italiani in scramble in Estonia - velivolo russo intercettano
F-35 italiani in scramble

Leonardo US Inc.: presidio industriale e credibilità nel mercato americano

Negli Stati Uniti il gruppo italiano opera tramite una struttura dedicata: Leonardo US Inc. si presenta come “international subsidiary” del gruppo Leonardo, con sede legale in North Carolina. In un mercato complesso come quello americano – dove contano reputazione, affidabilità nel lungo ciclo di vita dei sistemi e capacità di dialogare con apparati istituzionali – la credibilità è un asset tanto quanto la tecnologia.

In questo contesto si inserisce il caso del generale Luca Goretti, ex Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica: secondo quanto riportato, sarebbe destinato a diventare presidente di Leonardo USA, indicata come controllata al 100% della casa madre italiana. Al di là della singola nomina, il messaggio è chiaro: portare in cabina di regia persone abituate a standard rigorosi, catene di responsabilità e cultura del risultato riduce il rischio di decisioni “da salotto” e alza l’asticella dell’autorevolezza verso clienti e partner.

Ferrari SF90 - record di velocità a bordo di Nave Trieste
Nave Trieste

Orizzonte Sistemi Navali S.p.A.: l’integrazione navale come “sistema paese”

Sul fronte navale, l’altro tassello è Orizzonte Sistemi Navali (spesso indicata anche con l’acronimo OSM in alcuni contesti informativi): è una realtà specializzata che opera da oltre vent’anni come integratore di sistema “Whole Warship” lungo tutto il ciclo di vita della nave. La compagine societaria vede Fincantieri al 51% e Leonardo al 49%. È, di fatto, un punto d’incontro tra cantieristica e sistemi: dove la differenza la fanno integrazione, requisiti operativi, supporto logistico e gestione della complessità.

Non è un dettaglio astratto: OSN è coinvolta in programmi strategici e, ad esempio, nel 2024 è stato comunicato un contratto da 1,5 miliardi di euro per due nuove fregate FREMM EVO per la Marina italiana. Inoltre, nel racconto pubblico sul programma FREMM, Orizzonte Sistemi Navali è richiamata come controparte italiana del progetto congiunto con la Francia.

Anche qui entra in gioco la “filiera della competenza”: l’ammiraglio Enrico Credendino – proveniente dalla Marina – viene indicato in salita verso i vertici della Orizzonte Sistemi Navali. Che cosa può portare un profilo del genere? Conoscenza diretta delle esigenze operative, del ritmo reale delle missioni, dei vincoli di interoperabilità e dei compromessi tra prestazione, manutenzione e sostenibilità: esattamente ciò che serve quando l’industria deve trasformare tecnologia in capacità concreta.

Meritocrazia come condizione: l’esperienza va incanalata, non idolatrata

Sostenere l’impiego dei veterani non significa creare automatismi o “corsie preferenziali”. Significa riconoscere che, in un settore dove sono in gioco sicurezza nazionale, tecnologia avanzata e credibilità internazionale, alcune competenze sono rare e preziose. La condizione è chiara: selezione meritocratica, obiettivi misurabili, processi trasparenti e controlli seri su incompatibilità e conflitti d’interesse.

Se vogliamo difendere le eccellenze italiane in una competizione globale dura, dobbiamo scegliere chi sa reggere il peso delle decisioni. E spesso chi ha servito in uniforme, senza improvvisarsi stratega da tastiera, porta proprio quel mix di realismo, disciplina e senso dello Stato che può fare la differenza, tanto per Leonardo S.p.A. quanto per Fincantieri S.p.A..

brigatafolgore.net

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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