Il modello britannico delle Forze Speciali continua a distinguersi per una caratteristica decisamente particolare: il 21 SAS e il 23 SAS, i due reggimenti della Special Air Service Reserve, accettano candidature anche da uomini e donne che non hanno mai prestato servizio nelle Forze Armate.
E il dato probabilmente più sorprendente riguarda l'età.
Secondo il British Army, un candidato senza alcuna precedente esperienza militare può presentare domanda fino a 47 anni e 6 mesi di età per entrare nell'Army Reserve e iniziare il percorso che, successivamente, può condurlo alla selezione SAS Reserve.
Per chi proviene invece dalle Forze Armate regolari britanniche o dall'Army Reserve, il limite è ancora più elevato: il candidato deve avere meno di 48 anni e 364 giorni nel momento in cui inizia la fase Aptitude della selezione SAS(R).
Si tratta di limiti anagrafici particolarmente elevati, che rendono il modello britannico molto interessante anche nel dibattito sull'età di accesso alle Forze Speciali.
Un civile può candidarsi, ma non passa direttamente alla selezione SAS
È necessario però chiarire un aspetto fondamentale.
L'apertura ai civili non significa che una persona priva di qualsiasi esperienza militare possa presentarsi direttamente alla selezione SAS.
Il British Army specifica che il candidato viene inizialmente indirizzato verso una unità locale dell'Army Reserve, nella quale deve completare il Basic Military Training, l'Initial Trade Training e successivamente acquisire esperienza militare prima di essere autorizzato ad affrontare la SAS Reserve Selection.
Il sistema britannico, quindi, consente anche a una persona che abbia intrapreso una carriera completamente civile per gran parte della propria vita di iniziare un percorso militare relativamente tardi e, qualora dimostri di possedere le caratteristiche richieste, tentare successivamente l'accesso alla Special Air Service Reserve.
Non esistono però scorciatoie: prima della selezione vera e propria il candidato deve essere trasformato in un militare, ricevere una formazione professionale e acquisire esperienza.
Selezione SAS Reserve: cinque fasi
Il British Army articola il percorso di selezione del 21 e 23 SAS in cinque fasi principali.
1. Briefing Course
La prima fase consiste in un Briefing Course di sei giorni, descritto dall'Esercito britannico come una valutazione particolarmente impegnativa.
Serve a illustrare le qualità e gli standard richiesti per operare nelle UK Special Forces e contemporaneamente a effettuare una prima valutazione dell'idoneità del candidato.
Chi supera questa fase può proseguire verso il percorso di selezione previsto.
2. Aptitude
La fase Aptitude dura tre settimane consecutive.
Comprende una serie progressiva di marce contro il tempo che culminano in una prova di resistenza su terreno particolarmente impegnativo.
L'obiettivo non è verificare esclusivamente la preparazione fisica, ma anche osservare la capacità del candidato di mantenere prestazioni, motivazione e lucidità sotto pressione e in condizioni di forte affaticamento.
3. Standard Operating Procedures and Tactics Course
Superata l'Aptitude, il candidato affronta un ulteriore periodo di formazione e valutazione dedicato alle tattiche, tecniche e procedure delle Forze Speciali.
Le capacità militari assumono un ruolo centrale e particolare attenzione viene posta sulla rapidità con cui l'aspirante riesce ad assimilare nuove competenze mentre viene sottoposto a pressione fisica e mentale.
4. Special Operations Procedures & Tactics 2
La quarta fase dura cinque settimane ed è comune ai diversi percorsi di selezione.
Comprende attività di Surveillance and Reconnaissance, comunicazioni e addestramento SERE – Survive, Evade, Resist, Escape, cioè sopravvivere, sottrarsi alla cattura, resistere ed evadere.
5. Mandatory Training
L'ultima fase deve fornire al futuro operatore SAS Reserve le capacità necessarie per essere considerato pienamente impiegabile.
Il programma comprende, tra le altre materie, Tactical Combat Casualty Care (TCCC), comunicazioni, Partner Resistance Operations, Discrete Manoeuvre, Close Quarter Marksmanship e Close Quarter Battle.
Superate tutte le fasi, i candidati ricevono il basco e vengono accolti nel reggimento. Seguono ulteriori moduli, tra cui Discrete Manoeuvre 2 e l'addestramento alla guida, prima di essere considerati completamente disponibili per l'impiego operativo.
Una selezione aperta fino a quasi 49 anni
È proprio il limite anagrafico a rendere particolarmente interessante il sistema.
Un civile può iniziare il percorso nell'Army Reserve fino a 47 anni e 6 mesi, mentre un candidato proveniente dalle forze regolari o dalla riserva può iniziare l'Aptitude fino a 48 anni e 364 giorni.
Naturalmente l'età massima amministrativamente consentita non significa che gli standard fisici vengano ridotti.
Il British Army sottolinea infatti che i candidati devono essere capaci di sostenere periodi di addestramento intensi e prolungati, essere disponibili al dispiegamento all'estero e assumersi un concreto impegno operativo.
La pagina di reclutamento indica inoltre, già per il Briefing Course, prove quali una marcia di 12,8 km, un test di nuoto UKSF, una prova aerobica sui 2 km e valutazioni di forza e condizionamento fisico.
Non si tratta dunque di un'apertura che abbassa gli standard, ma di una filosofia che sembra attribuire un peso considerevole anche a maturità, capacità di giudizio, esperienza personale e motivazione, oltre naturalmente alle capacità fisiche e militari. Lo stesso British Army sottolinea che, nelle condizioni difficili e mutevoli in cui operano le UKSF, maturità e capacità di giudizio sono caratteristiche fondamentali.
Un operatore delle Forze Speciali non è soltanto “un uomo con il fucile”
La scelta britannica offre anche uno spunto di riflessione sull'evoluzione delle Forze Speciali.
L'immagine tradizionale dell'operatore esclusivamente impegnato nell'azione diretta rappresenta ormai soltanto una parte di un ambiente operativo molto più articolato.
Le moderne operazioni speciali richiedono capacità di ricognizione e sorveglianza, comunicazioni, pianificazione, gestione delle informazioni, cooperazione con forze partner e numerose competenze specialistiche.
In questo contesto anche caratteristiche che generalmente crescono con l'esperienza — maturità, capacità decisionale, adattabilità e competenze professionali sviluppate nella vita civile — possono rappresentare un valore.
Naturalmente rimane una questione concreta: formare un operatore delle Forze Speciali richiede tempo e ingenti risorse, e iniziare il percorso a oltre quarant'anni riduce inevitabilmente il numero potenziale di anni disponibili per gli impieghi fisicamente più impegnativi.
Il modello britannico sembra però accettare consapevolmente questo compromesso, ampliando la platea dei candidati senza modificare gli standard richiesti per superare la selezione.
Retribuzione e benefici
Sul piano economico, la pagina Army Jobs indica per un SAS Trooper della Reserve una tariffa iniziale di 134,89 sterline al giorno, alla quale si aggiungono i normali incentivi previsti per l'Army Reserve, compresi premio annuale esentasse, ferie retribuite e pensione.
La pagina istituzionale del British Army specifica inoltre che i militari SAS(R) ricevono la Special Forces Pay e la Recruitment & Retention Pay. In caso di mobilitazione viene indicata una retribuzione annuale di circa 42.000 sterline per gli Other Ranks e circa 66.000 sterline per gli ufficiali.
Il personale di supporto
Accanto agli operatori selezionati operano anche gli appartenenti alle Support Squadron del 21 e 23 SAS.
Per questi incarichi non è necessario superare la selezione SAS, ma il British Army richiede comunque elevati livelli di forma fisica e impegno.
Non è previsto l'accesso diretto dei civili: per questi ruoli è necessario provenire dalle Forze Armate regolari o dalla Army Reserve, possedere le qualifiche professionali richieste e avere già la necessaria Security Clearance.
Tra le specialità indicate figurano personale logistico, medici e Combat Medical Technician, operatori delle comunicazioni, personale amministrativo e analisti dell'Intelligence Corps. Per questi trasferimenti il limite massimo indicato arriva a 51 anni e 364 giorni.
21 e 23 SAS: il valore del modello Reserve
Il 21 SAS e il 23 SAS appartengono alla UK Special Forces Reserve e rappresentano una componente pienamente inserita nel sistema delle Forze Speciali britanniche, con un percorso selettivo e formativo costruito per individuare personale capace di operare secondo standard estremamente elevati.
Ed è proprio qui che il modello britannico mostra uno degli aspetti più interessanti: non esclude a priori chi arriva più tardi alla vita militare.
Un uomo o una donna proveniente dal mondo civile può entrare nell'Army Reserve, costruire la necessaria esperienza militare e, successivamente, affrontare il percorso di selezione del SAS Reserve. Oggi questo percorso può iniziare fino a 47 anni e 6 mesi anche senza avere mai indossato prima un'uniforme.
È una scelta che amplia enormemente il bacino dei potenziali candidati e che sembra riflettere una concezione moderna dell'operatore delle Forze Speciali: non soltanto prestazione fisica e capacità nell'azione diretta, ma anche maturità, esperienza, capacità decisionale, adattabilità e competenze specialistiche.
In un ambiente operativo nel quale ricognizione, sorveglianza, intelligence, comunicazioni, tecnologie, dominio informativo e cooperazione con forze partner assumono un peso sempre maggiore, l'età anagrafica può quindi rappresentare soltanto uno dei fattori da valutare.
Il principio britannico appare piuttosto chiaro: se il candidato possiede ancora le capacità fisiche, mentali e professionali richieste e riesce a superare gli standard della selezione, l'età da sola non deve necessariamente chiudergli la porta.
Ed è forse questo l'elemento più significativo dell'intero sistema: non abbassare l'asticella, ma permettere a una platea più ampia di tentare di raggiungerla.
Fonti
-
British Army – 21 & 23 Special Air Service (SAS).
-
British Army Jobs – SAS Reserve.
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