Il Leapfest 2026 si conferma uno degli appuntamenti internazionali più importanti dedicati al paracadutismo militare con fune di vincolo, conosciuto in ambito anglosassone come static line.
Organizzata dalla Rhode Island Army National Guard, la competizione ha riunito a Exeter, nello Stato americano del Rhode Island, paracadutisti in servizio provenienti dagli Stati Uniti e da numerose nazioni alleate e partner.
Più che una semplice gara, il Leapfest rappresenta un’occasione di confronto tra reparti aviotrasportati, durante la quale militari con esperienze, procedure ed equipaggiamenti differenti possono operare fianco a fianco e consolidare la cooperazione internazionale.

Una partecipazione internazionale
L’edizione 2026 ha visto la presenza di numerosi reparti delle Forze Armate statunitensi, tra cui personale dell’USAF 336th Training Group SERE, del 404th Civil Affairs Battalion e di diversi distaccamenti del 1st Battalion, 143rd Infantry Regiment (Airborne).
Particolarmente significativa anche la partecipazione internazionale.
Il Regno Unito ha schierato personale della Royal Air Force di Brize Norton e diversi team appartenenti alla 16 Air Assault Brigade Combat Team.
Alla competizione hanno inoltre preso parte rappresentanti di Australia, Canada, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Malesia, Brasile, Qatar, Singapore, Bangladesh, Guatemala, Belgio, Italia, Germania, Ungheria, Kenya, Spagna, Grecia e Polonia.
Una presenza così ampia conferma il valore assunto dal Leapfest come punto d’incontro per la comunità aviotrasportata internazionale.
La Brigata Paracadutisti Folgore al Leapfest
Tra i partecipanti era presente anche un team della Brigata Paracadutisti Folgore.
Per i paracadutisti italiani, il Leapfest rappresenta un’importante opportunità addestrativa e professionale. Il confronto diretto con militari provenienti da oltre venti nazioni consente infatti di osservare tecniche differenti, condividere esperienze operative e rafforzare i rapporti con i reparti aviotrasportati alleati.
La presenza della Folgore assume quindi un significato che va oltre il risultato sportivo: partecipare a una competizione di questo livello significa mantenere vivo il confronto internazionale e consolidare l’interoperabilità tra unità chiamate a operare sempre più spesso in contesti multinazionali.
Come si svolge la competizione
I paracadutisti gareggiano in squadre composte da quattro militari.
I lanci vengono effettuati da elicotteri CH-47 Chinook a una quota di circa 1.500 piedi, pari a poco più di 450 metri, utilizzando paracadute militari MC-6.
Dopo l’atterraggio e l’esecuzione della prevista caduta paracadutistica, il concorrente deve raggiungere nel minor tempo possibile il punto di precisione collocato sulla zona di lancio.
Il risultato individuale viene determinato dal tempo impiegato tra il contatto con il terreno e il raggiungimento dell’obiettivo. I tempi dei componenti della squadra concorrono quindi alla definizione della classifica finale.
La formula rende la competizione particolarmente impegnativa, perché non valuta soltanto la precisione dell’atterraggio, ma anche la capacità del paracadutista di reagire immediatamente dopo la presa di terra.
Il Foreign Jump Exchange
Uno dei momenti più caratteristici del Leapfest è il Foreign Jump Exchange, la giornata dedicata allo scambio internazionale dei brevetti di paracadutismo.
Durante questa attività, i militari possono effettuare lanci sotto la direzione di Jumpmaster appartenenti ad altre nazioni e ottenere, al termine della procedura prevista, le relative ali da paracadutista straniere.
Lo scambio dei brevetti ha soprattutto un forte valore simbolico. Le ali straniere rappresentano infatti il legame costruito tra militari appartenenti a reparti diversi, ma accomunati dalla stessa cultura aviotrasportata.
Il Leapfest continua così a unire competizione, addestramento e cooperazione internazionale, offrendo ai paracadutisti della Folgore e degli altri Paesi partecipanti un’occasione unica di confronto professionale e umano.
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