BrigataFolgore.net amplia i propri contenuti con una War Room interattiva che mette in relazione tre grandi archivi: i conflitti armati in corso nel mondo, le missioni internazionali italiane dal dopoguerra a oggi e i servitori dello Stato caduti durante quelle missioni. Lo strumento è disponibile anche in lingua inglese.
Capire dove si combatte oggi è relativamente semplice. Più difficile è ricostruire dove l’Italia è intervenuta negli ultimi decenni, con quali missioni e quale prezzo umano abbia comportato quella presenza.
Da questa esigenza nasce la War Room di BrigataFolgore.net, una sezione interattiva pensata per mettere insieme attualità, storia militare e memoria attraverso mappe, dati e schede di approfondimento.
La War Room è accessibile da:
https://brigatafolgore.net/war-room
ed è disponibile anche in lingua inglese:
https://brigatafolgore.net/en/war-room

Dove si combatte oggi
Il primo livello della War Room è dedicato ai principali conflitti armati e alle crisi di sicurezza in corso nel mondo.
La sezione “Dove si combatte oggi” utilizza una mappa interattiva che permette di individuare i diversi teatri e distinguerli per tipologia.
Attualmente l’archivio comprende 20 conflitti, suddivisi in quattro categorie:
- 4 guerre
- 3 guerre civili
- 7 insorgenze
- 6 situazioni di violenza diffusa
Ogni scenario è georeferenziato e può essere consultato direttamente dalla mappa.
L’obiettivo non è soltanto indicare dove si combatte, ma offrire una lettura immediata di un panorama internazionale sempre più frammentato, nel quale alle guerre tra Stati si affiancano conflitti interni, insorgenze, gruppi armati e situazioni di violenza prolungata.
La mappa è disponibile qui:
https://brigatafolgore.net/conflitti
Le missioni italiane all’estero
Il secondo livello della War Room cambia prospettiva.
Non più soltanto: dove si combatte oggi?
ma anche: dove è stata impegnata l’Italia dal dopoguerra a oggi?
La sezione dedicata alle missioni italiane all’estero ricostruisce la presenza delle Forze Armate italiane fuori dai confini nazionali dal 1949.
L’archivio comprende 145 missioni internazionali, delle quali 45 ancora in corso e 100 concluse.
Le operazioni sono state condotte sotto diverse cornici internazionali: ONU, NATO, Unione Europea, coalizioni multinazionali e accordi bilaterali.
Sulla mappa compaiono teatri che hanno segnato profondamente la storia militare italiana recente: Libano, Somalia, Balcani, Iraq, Afghanistan, Africa, Medio Oriente e Mediterraneo.
La visualizzazione permette di avere in un’unica schermata la dimensione globale dell’impegno italiano all’estero, molto più ampia di quanto emerga normalmente dalla cronaca quotidiana.
L’archivio è disponibile su:
https://brigatafolgore.net/missioni
Il costo umano delle missioni
Il terzo livello della War Room è dedicato alla memoria.
Accanto alle missioni compare infatti l’archivio dei servitori dello Stato italiani caduti nell’ambito delle missioni internazionali dal 1949 a oggi.
Sono attualmente censiti 184 caduti.
Militari delle diverse Forze Armate, Carabinieri, appartenenti alle Forze di polizia, personale dei servizi e dei corpi ausiliari.
La mappa evidenzia immediatamente i teatri nei quali si sono concentrate le perdite italiane, mentre l’archivio consente di approfondire nomi, reparti, specialità, date e circostanze.
Tra le categorie presenti figurano, tra gli altri:
- 30 Carabinieri
- 27 appartenenti all’Aeronautica Militare
- 23 Alpini
- 15 appartenenti all’Aviazione dell’Esercito
- 14 Paracadutisti
- 11 appartenenti alle Forze Speciali
Ma il significato della sezione non è nei numeri.
Dietro ogni dato ci sono uomini, reparti, famiglie e storie personali.
Dal Congo alla Somalia, dall’Iraq all’Afghanistan, l’archivio prova a conservare la memoria di chi ha perso la vita durante l’impegno italiano fuori dai confini nazionali.
La sezione è disponibile su:
https://brigatafolgore.net/caduti
Tre mappe per leggere la stessa storia
La forza della War Room sta soprattutto nel collegamento tra questi tre archivi.
Dove si combatte oggi.
Dove l’Italia è intervenuta.
Chi non è tornato.
Tre prospettive diverse che, sovrapposte, permettono di leggere in modo più completo il rapporto tra crisi internazionali, presenza italiana e memoria.
Gli stessi territori che oggi compaiono nei notiziari sono spesso luoghi nei quali l’Italia ha operato per anni, talvolta per decenni.
Balcani, Medio Oriente, Corno d’Africa, Afghanistan, Sahel e Mediterraneo diventano così non soltanto punti su una carta geografica, ma parti di una storia che riguarda direttamente anche il nostro Paese.
Per le sezioni dedicate ai conflitti in corso e ai caduti nelle missioni internazionali è inoltre possibile scaricare l’archivio in formato PDF, così da conservarlo, consultarlo offline o utilizzarlo come documento di riferimento.
Una War Room in continuo aggiornamento
La War Room è pensata come uno strumento dinamico del blog, destinato a essere aggiornato con l’evoluzione dei conflitti, l’apertura o la chiusura delle missioni e l’integrazione progressiva degli archivi.
Le informazioni vengono ricostruite attraverso fonti istituzionali, documentazione ufficiale e fonti aperte, con una successiva rielaborazione per renderle più facilmente consultabili.
L’obiettivo è semplice: trasformare dati dispersi in uno strumento visivo e immediato, accessibile non soltanto agli addetti ai lavori ma anche a chi vuole capire meglio cosa accade nel mondo e quale sia stato, nel tempo, il ruolo dell’Italia.
La War Room è inoltre aperta ai contributi dei lettori: eventuali aggiornamenti, correzioni, segnalazioni o suggerimenti possono essere inviati compilando il modulo sottostante, così da contribuire al continuo miglioramento e aggiornamento degli archivi.
Anche in lingua inglese
La War Room è disponibile anche in inglese, così da rendere le mappe e gli archivi consultabili anche da un pubblico internazionale.
La versione inglese è raggiungibile qui:
https://brigatafolgore.net/en/war-room
Conflitti, missioni e caduti vengono così inseriti in una lettura più ampia dell’impegno internazionale italiano, permettendo anche a chi non parla italiano di accedere ai principali dati raccolti da BrigataFolgore.net.
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