Spazio e Difesa: il 2025 ha cambiato lo scenario globale e l’Italia
Il 2025 è stato un anno turbolento, e il settore spaziale ne è stato uno dei riflessi più evidenti. Tra nuovi equilibri geopolitici, scelte militari senza precedenti e cambiamenti industriali profondi, lo spazio è diventato un dominio centrale per la sicurezza internazionale.
Uno scenario che coinvolge direttamente anche l’Italia, Paese fondatore dell’ESA, protagonista industriale in Europa e attore rilevante all’interno di UE e NATO.
Agenzia Spaziale Europea entra nel campo della Difesa
Per decenni l’ESA ha mantenuto una rigorosa separazione tra attività civili e militari. Nel 2025 questa linea è stata superata: durante la ministeriale di fine novembre, i 23 Stati membri hanno approvato ufficialmente un ruolo dell’agenzia a supporto della difesa, accompagnato da un finanziamento da un miliardo di euro.
Per l’Italia, che dispone di competenze strategiche in osservazione della Terra, telecomunicazioni e lanciatori, si aprono nuove opportunità industriali, ma anche interrogativi politici su uso duale, governance e priorità nazionali.
Gli Stati Uniti allentano i vincoli sulle operazioni spaziali offensive
Nel corso dell’anno, Washington ha rafforzato l’autonomia decisionale di Space Force e US Space Command sull’impiego di capacità anti-satellite.
Si tratta di un cambiamento dottrinale profondo, che conferma come lo spazio sia ormai considerato un dominio operativo al pari di terra, mare e aria.
Per l’Europa – e per l’Italia – questo passaggio rafforza il dibattito sulla necessità di capacità autonome, per ridurre una dipendenza strategica sempre più evidente dagli Stati Uniti.

Difesa antimissile spaziale: il ritorno di un’idea controversa
Il rilancio degli intercettori spaziali nell’ambito dell’iniziativa “Golden Dome” ha evocato lo spettro delle “Guerre Stellari” degli anni Ottanta.
La vera sorpresa, però, è il modello industriale: competizioni a premio e forte autofinanziamento privato, senza garanzie contrattuali.
Un approccio che potrebbe influenzare anche le future scelte europee, spingendo verso nuovi modelli di cooperazione pubblico-privato nel settore spaziale avanzato.
SpaceX sempre più centrale: anche la difesa guarda a Musk
SpaceX ha consolidato la propria posizione non solo nei lanci, ma anche come operatore satellitare globale, candidandosi a fornire servizi critici di comunicazione e trasmissione dati al Dipartimento della Difesa USA.
La disponibilità delle istituzioni americane a ricorrere a contratti quasi esclusivi con un singolo attore privato solleva interrogativi anche in Europa su concorrenza, resilienza e sovranità tecnologica.
Per l’Italia, il rischio è restare indietro senza una filiera europea realmente competitiva.

Stop alle immagini satellitari per l’Ucraina: il segnale che ha scosso l’Europa
La temporanea sospensione dell’accesso ucraino alle immagini satellitari commerciali statunitensi ha avuto un impatto politico enorme.
Il messaggio è stato chiaro: i dati spaziali sono uno strumento di potere strategico.
La reazione europea – con nuove iniziative su osservazione terrestre, sicurezza e autonomia strategica – apre uno spazio d’azione importante. L’Italia, grazie alle proprie capacità satellitari e al ruolo nell’ESA, può diventare uno degli attori chiave.

Uno sguardo al 2026
Il 2025 ha dimostrato che lo spazio non è più un ambito neutrale, ma un elemento centrale delle politiche di difesa e sicurezza.
Per l’Italia, il futuro passa da investimenti mirati, cooperazione europea e tutela della sovranità tecnologica.
Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.














