Un Eurofighter dell’Aeronautica Militare italiana, impegnato sotto comando NATO nella difesa dello spazio aereo baltico, ha abbattuto nella giornata di venerdì 14 agosto un drone entrato nello spazio aereo della Lettonia.
L’intervento è avvenuto nell’ambito del dispositivo di sorveglianza e difesa aerea dell’Alleanza sul fianco orientale. Due Eurofighter italiani sono decollati su allarme dalla base di Šiauliai, in Lituania, mentre altri due F-16 turchi, schierati ad Ämari, in Estonia, sono stati fatti decollare a supporto. Uno dei caccia italiani ha quindi distrutto il velivolo senza pilota sopra una zona scarsamente abitata. La NATO ha confermato che tutti i velivoli coinvolti operavano sotto il proprio comando e che sull’incidente è stata aperta un’indagine.
Riga ringrazia l’Italia
La ministra degli Esteri lettone Baiba Braze ha pubblicamente ringraziato gli alleati italiani per il contributo alla protezione dei cieli baltici e alla salvaguardia dell’integrità dello spazio aereo NATO.
L’incidente sarebbe avvenuto nella Lettonia nordorientale, nei pressi di Rugāji, a circa 35 chilometri dal confine con la Russia. Le autorità lettoni hanno avviato le ricerche dei rottami in un’area boschiva.
L’origine del drone resta da accertare
Sulla provenienza del drone è necessaria cautela.
Le prime ricostruzioni hanno indicato la possibilità che si trattasse di un velivolo ucraino finito fuori rotta, forse a causa delle attività russe di guerra elettronica e disturbo dei sistemi di navigazione.
L’origine, tuttavia, non risulta al momento ufficialmente accertata. Reuters riferisce che le autorità lettoni non hanno ancora identificato con certezza il drone e che un alto funzionario di Riga ha invitato a non trarre conclusioni affrettate. Il Ministero della Difesa lettone ritiene invece possibile che lo sconfinamento sia stato provocato dalle attività russe di guerra elettronica nella regione.
Si tratta di una distinzione importante: l’abbattimento da parte dell’Eurofighter italiano è confermato; l’eventuale origine ucraina del drone resta invece un’ipotesi in corso di verifica.
La NATO rafforza la difesa del fianco orientale
L’episodio conferma quanto sia cambiato lo scenario operativo sopra i Paesi dell’Europa orientale.
Le missioni NATO nei cieli baltici non riguardano più soltanto l’identificazione e l’accompagnamento di aeromobili che si avvicinano allo spazio aereo alleato. La proliferazione di droni, missili e sistemi a pilotaggio remoto impiegati nella guerra russo-ucraina ha aumentato il rischio di sconfinamenti, accidentali o meno, all’interno dei Paesi dell’Alleanza.
Proprio in questo contesto la NATO sta progressivamente passando da una concezione tradizionale di Air Policing a una più ampia postura di Air Defence, capace di reagire anche contro minacce che richiedano un intervento immediato e, quando necessario, l’impiego delle armi.
L’abbattimento avvenuto sulla Lettonia ne rappresenta una dimostrazione concreta.
Un altro drone precipita in Romania
Quasi contemporaneamente un altro velivolo senza pilota è precipitato in Romania, nella contea di Tulcea, vicino al confine con l’Ucraina.
Il drone è caduto in una zona boschiva nei pressi di Luncavița provocando un’esplosione e un incendio. Secondo il Ministero della Difesa romeno, l’oggetto non era stato individuato dai radar militari perché stava volando a quota molto bassa.
La Romania è stata interessata ripetutamente negli ultimi mesi da incursioni o cadute di droni legate alle operazioni militari condotte sulle vicine coste ucraine del Mar Nero e lungo il Danubio.
Gli episodi avvenuti tra Lettonia e Romania evidenziano ancora una volta come la guerra in Ucraina stia esercitando una pressione crescente sui sistemi di sorveglianza e difesa aerea del fianco orientale della NATO.
Per l’Italia, l’intercettazione del 14 agosto rappresenta soprattutto la conferma del carattere pienamente operativo dello schieramento dell’Aeronautica Militare nei Paesi baltici: quando il drone ha violato lo spazio aereo alleato, gli Eurofighter italiani sono decollati su allarme e uno di essi ha neutralizzato la minaccia.
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