Nata a Pieve di Cadore il 22 agosto 1923, Paola Del Din attraversò gli anni più difficili della storia nazionale trasformandosi, da giovane studentessa, in una protagonista della lotta contro l’occupazione tedesca.
Dopo l’8 settembre 1943 entrò nella Brigata Osoppo insieme al fratello Renato Del Din, sottotenente degli Alpini ed ex allievo della Scuola Militare di Milano, caduto nell’aprile 1944 durante un’azione contro una caserma a Tolmezzo.
Paola, che durante la clandestinità utilizzò il nome di battaglia “Renata”, proseguì la propria attività svolgendo missioni di collegamento, trasporto di informazioni e documenti attraverso territori controllati dalle forze tedesche.
Il lancio nel cielo del Friuli
Una delle pagine più note della sua storia si svolse negli ultimi giorni della guerra.
Dopo essere riuscita ad attraversare le linee per raggiungere gli Alleati e consegnare importanti documenti operativi, Paola Del Din chiese di poter rientrare in Friuli per continuare la propria missione.
Venne quindi addestrata al paracadutismo nell'ambito delle operazioni dello Special Operations Executive britannico (SOE).
Il 9 aprile 1945 decollò per il Friuli e si lanciò con il paracadute dietro le linee nemiche. Con quell'azione divenne la prima donna paracadutista italiana a effettuare un lancio di guerra.
L'atterraggio fu tutt'altro che semplice: Del Din si procurò una seria lesione alla caviglia, ma riuscì comunque a portare avanti la missione e a ristabilire i collegamenti con le formazioni presenti sul territorio.
Negli ultimi giorni del conflitto continuò inoltre a svolgere missioni attraversando le linee per trasmettere informazioni ai reparti alleati in avanzata.
La Medaglia d'Oro al Valor Militare
Per la sua attività durante la guerra, Paola Del Din venne insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare, una delle più alte ricompense militari italiane.
La motivazione sottolinea la capacità con la quale seppe affrontare i compiti affidatile, il coraggio dimostrato nelle missioni e la sua completa dedizione alla causa per la quale combatteva.
Il suo nome è rimasto negli anni strettamente legato anche alle Forze Armate e alle Associazioni combattentistiche e d'Arma.
Per lungo tempo ha partecipato alle principali cerimonie nazionali al Sacrario Militare di Redipuglia, dove più volte le è stato affidato il compito di leggere la motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare concessa al Milite Ignoto. La Presidenza della Repubblica documenta la sua presenza in questo ruolo in numerose celebrazioni ufficiali.
Il legame con i paracadutisti e con la Teulié
Particolarmente forte è il rapporto di Paola Del Din con il mondo del paracadutismo italiano.
Dal 2020 è Presidente Onoraria dell'Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia, che negli anni le ha dedicato numerose iniziative e celebrazioni.
Importante anche il suo rapporto con la Scuola Militare “Teulié” di Milano, frequentata in passato dal fratello Renato.
Nel 1999 Paola Del Din fu madrina della Bandiera della Scuola, consegnata ufficialmente all'Istituto durante una cerimonia al Castello Sforzesco di Milano. È stata inoltre madrina del corso “Del Din” della stessa Scuola Militare.
A 103 anni ancora testimone della storia italiana
Paola Del Din non è soltanto una testimone del passato.
Ancora nel 2026, a pochi mesi dal suo 103° compleanno, ha partecipato alle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica al Sacrario di Redipuglia, intervenendo pubblicamente sui valori della responsabilità individuale e dell'impegno verso il Paese.
Una presenza che rende ancora più straordinario il traguardo raggiunto oggi.
103 anni per una donna che ha attraversato la guerra, la Resistenza e la nascita della Repubblica, portando per tutta la vita con sé il significato del servizio, del coraggio e dell'amore per l'Italia.
Buon compleanno Paola Del Din, Medaglia d'Oro al Valor Militare e Paracadutista d'Italia!
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