Forze Speciali

9º Col Moschin, la Bandiera di Guerra lascia la Vannucci: trasferita alla caserma Vitali di Pisa in attesa del definitivo trasferimento del Reparto

Il 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” compie un nuovo passo verso il trasferimento definitivo a Pisa: la Bandiera di Guerra ha lasciato la storica caserma “Vannucci” di Livorno ed è ora custodita nel comprensorio “Dario Vitali”, sede del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE) e destinato a diventare la nuova casa del Reggimento.

La Bandiera di Guerra del 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” durante la cerimonia di cambio del Comandante dell’11 ottobre 2024, tra il Colonnello Luigi Giovanni Isoni, comandante cedente, e il Colonnello Andrea Bandieri, subentrante.
La Bandiera di Guerra del 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” durante la cerimonia di cambio del Comandante dell’11 ottobre 2024, tra il Colonnello Luigi Giovanni Isoni, comandante cedente, e il Colonnello Andrea Bandieri, subentrante. - © colmoschin.it
La Bandiera di Guerra del 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” durante la cerimonia di cambio del Comandante dell’11 ottobre 2024, tra il Colonnello Luigi Giovanni Isoni, comandante cedente, e il Colonnello Andrea Bandieri, subentrante.
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9º Col Moschin, la Bandiera di Guerra lascia la Vannucci: trasferita alla caserma Vitali di Pisa in attesa del definitivo trasferimento del Reparto
La Bandiera di Guerra del 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” durante la cerimonia di cambio del Comandante dell’11 ottobre 2024, tra il Colonnello Luigi Giovanni Isoni, comandante cedente, e il Colonnello Andrea Bandieri, subentrante. - © colmoschin.it
Condoralex Condoralex 03 ottobre 2026 5 min di lettura 0 Scarica PDF

Il 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” compie un nuovo passo verso il trasferimento definitivo a Pisa: la Bandiera di Guerra ha lasciato la storica caserma “Vannucci” di Livorno ed è ora custodita nel comprensorio “Dario Vitali”, sede del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE) e destinato a diventare la nuova casa del Reggimento.

9º Col Moschin, la Bandiera di Guerra lascia la Vannucci: sarà custodita alla Vitali di Pisa

Il trasferimento del 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” verso Pisa compie un nuovo e significativo passo. Il 2 ottobre, alla caserma “Vannucci” di Livorno, si è svolta la cerimonia per il trasferimento della Bandiera di Guerra del Reggimento, che sarà ora custodita nel comprensorio militare “Ten. M.O.V.M. Dario Vitali” di Pisa.

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il Comandante del 9º Reggimento, Colonnello Andrea Bandieri, e il Sottufficiale di Corpo, Primo Luogotenente Nicola Zonta.

A darne notizia è stata l’Onorevole Paola Maria Chiesa, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione Difesa della Camera, presente alla cerimonia, che attraverso i propri canali social ha comunicato il trasferimento della Bandiera di Guerra al comprensorio “Vitali”.

La struttura pisana, oggi sede del COMFOSE (Comando delle Forze Speciali dell’Esercito), è destinata a diventare anche la nuova sede del 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”, al termine del processo di trasferimento dalla storica caserma “Vannucci” di Livorno.

Un passaggio simbolico nel trasferimento del “Nono”

BrigataFolgore.net aveva anticipato il 17 febbraio 2026 il trasferimento del 9º “Col Moschin” dalla storica caserma Vannucci di Livorno verso il comprensorio militare di Pisa.

Lo spostamento della Bandiera di Guerra rappresenta ora uno dei passaggi simbolicamente più importanti di questo processo.

La Bandiera non è infatti un semplice elemento cerimoniale: rappresenta la storia, le tradizioni e le decorazioni dell’unità militare che la custodisce.

Quella oggi affidata al 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” ha un valore storico particolare. Nel 1976, a Firenze, al 9º Battaglione d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” venne consegnata la Bandiera di Guerra del X Reggimento Arditi, del quale il reparto custodisce e tramanda le tradizioni insieme a quelle del IX Reparto d’Assalto.

La Bandiera di Guerra del “Nono” è decorata con una Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia, due Croci di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, tre Medaglie d’Argento al Valor Militare, una Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito e una Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito.

Il suo trasferimento da Livorno a Pisa assume quindi un evidente valore istituzionale, oltre che logistico, accompagnando il progressivo spostamento verso la nuova sede delle articolazioni del Reggimento.

Il trasferimento del Comando alla “Vitali”

Il passaggio era programmato da tempo.

Nel marzo 2025 il Comando Infrastrutture dell’Esercito aveva avviato la procedura per la rifunzionalizzazione del fabbricato 413 della caserma “Dario Vitali”, indicando espressamente come finalità il trasferimento del Comando del 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”.

Il quadro economico complessivo dell'intervento era stato fissato in circa 6 milioni di euro. Nel luglio dello stesso anno è poi arrivata l’aggiudicazione dei lavori.

Gli interventi non riguardano soltanto gli uffici del Comando.

Nel gennaio 2026 l’Esercito ha infatti avviato un ulteriore programma di rifunzionalizzazione, questa volta relativo al fabbricato 501, destinato al trasferimento del Reparto Addestramento Incursori del 9º Reggimento, con attività finanziate sugli esercizi 2026 e 2027.

Il trasferimento della Bandiera di Guerra non significa quindi necessariamente che tutte le articolazioni e le attività del Reggimento abbiano già completato materialmente lo spostamento, ma rappresenta un passaggio di particolare rilevanza nel processo di concentrazione del “Nono” a Pisa.

Il polo delle Forze Speciali dell’Esercito

La scelta della “Vitali” risponde anche alla progressiva concentrazione nella zona pisana delle capacità delle Forze Speciali dell’Esercito.

Il 9º Reggimento opera infatti alle dipendenze del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE), costituito a Pisa e responsabile del coordinamento delle unità specialistiche della Forza Armata.

Il trasferimento consente quindi di avvicinare ulteriormente il “Col Moschin” alla struttura di comando delle Forze Speciali e alle altre capacità presenti nel comprensorio, con vantaggi sul piano del coordinamento, dell’addestramento e del supporto.

Per Livorno si tratta, al tempo stesso, della progressiva conclusione di una fase durata oltre sessant’anni.

La presenza del reparto nella caserma Vannucci risale infatti agli inizi degli anni Sessanta, quando vi trovò sede il Battaglione Sabotatori Paracadutisti, dal quale attraverso le successive trasformazioni ordinative discende l’attuale 9º Reggimento.

Dalla Vannucci alla caserma intitolata a Dario Vitali

Anche il nome della nuova sede possiede un significato particolare per gli incursori.

Il comprensorio militare pisano è intitolato al Tenente Dario Vitali, Medaglia d’Oro al Valor Militare, ufficiale degli Arditi del IX Reparto d’Assalto, l’unità della Grande Guerra dalla quale il 9º “Col Moschin” trae le proprie tradizioni.

Più di un secolo dopo le imprese degli Arditi del IX Reparto d’Assalto, la Bandiera di Guerra degli incursori dell’Esercito viene dunque trasferita proprio nel comprensorio che porta il nome di uno dei protagonisti di quella storia.

Un passaggio che va oltre il semplice cambio di sede e accompagna una nuova fase nella storia del 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”.

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