Un significativo contingente di forze di riserva di EUFOR Althea raggiungerà la Bosnia Erzegovina nel corso di agosto in vista dell’esercitazione multinazionale “Quick Response 26”, in programma dal 22 agosto al 3 settembre 2026.
Secondo quanto riportato dal portale bosniaco Klix e ripreso dall’Agenzia Nova, tra le forze destinate a partecipare alle attività sarebbero previste anche unità di paracadutisti provenienti dall’Italia.
Rinforzi in arrivo dalla metà di agosto
L’arrivo delle prime unità dovrebbe iniziare intorno alla metà del mese. Una parte del personale e dei mezzi entrerà nell’area operativa attraverso il porto croato di Ploče, proseguendo successivamente via terra verso la Bosnia Erzegovina.
Parallelamente è previsto un incremento del traffico militare presso l’aeroporto di Sarajevo, utilizzato per l’afflusso di personale e materiali.
Una volta giunte nel Paese, le forze di riserva saranno distribuite in diverse località, utilizzando anche infrastrutture appartenenti alle Forze Armate della Bosnia Erzegovina.
EUFOR aveva già confermato nelle scorse settimane di essere impegnata nella preparazione di “Quick Response 2026”. Il 24 luglio il Battaglione multinazionale della missione ha svolto attività addestrative nell’area di Pazarić, specificamente finalizzate alla preparazione dell’esercitazione.
Paracadutisti italiani nella Quick Response 26
L’elemento di maggiore interesse riguarda la possibile partecipazione italiana. Secondo Klix, l’edizione 2026 dovrebbe presentare uno scenario differente rispetto agli anni precedenti e comprendere l’impiego di unità paracadutiste provenienti dall’Italia.
La partecipazione si inserirebbe comunque nel già importante contributo italiano all’operazione Althea. Nel maggio scorso il comandante di EUFOR, Generale di Divisione Maurizio Fronda, aveva sottolineato il ruolo del personale italiano nella missione e indicato proprio l’esercitazione Quick Response di agosto come uno degli appuntamenti destinati a verificare la capacità di risposta rapida alle eventuali esigenze di sicurezza.
Resta da capire se i paracadutisti italiani saranno chiamati anche a effettuare un aviolancio. Un’attività di questo tipo non trova precedenti nelle edizioni di Quick Response documentate pubblicamente da EUFOR e, se confermata, rappresenterebbe quindi un elemento di particolare novità per l’esercitazione.
Obiettivo: integrare rapidamente le forze di riserva
“Quick Response” rappresenta una delle principali esercitazioni annuali di EUFOR in Bosnia Erzegovina. Uno degli obiettivi è verificare la capacità della missione di ricevere, integrare e impiegare rapidamente forze aggiuntive provenienti dalla riserva.
Durante una visita al quartier generale di Camp Butmir dello scorso 13 luglio, il comandante operativo dell’Unione Europea, Tenente Generale Ludovic Pinon de Quincy, aveva esaminato con il comando di EUFOR proprio i preparativi per l’esercitazione. EUFOR aveva spiegato che Quick Response sarebbe servita a testare prontezza operativa, procedure di comando e controllo e capacità di integrare rapidamente ulteriori forze.
Le attività previste tra agosto e settembre si svolgeranno in diverse aree della Bosnia Erzegovina con il supporto logistico delle Forze Armate locali.
L’intensificazione dei movimenti militari che sarà visibile nelle prossime settimane, ha precisato EUFOR, rientra quindi nelle normali attività preparatorie dell’esercitazione e non rappresenta di per sé una modifica della situazione di sicurezza nel Paese.
Fonti:
Agenzia Nova, 7 agosto 2026 – Bosnia: in arrivo forze di riserva Eufor, previste anche unità di paracadutisti dall’Italia
EUFOR Althea, 24 luglio 2026 – EUFOR exercise near Foča ahead of the Quick Response 2026
Commenti
Nessun commento ancora. Sii il primo!