Le Forze Speciali dell’Aeronautica statunitense stanno affinando la capacità di portare rapidamente uomini, mezzi e potenza di fuoco anche da basi avanzate e in aree dove le normali infrastrutture aeroportuali potrebbero non essere disponibili.
Durante l’esercitazione Northern Strike 26-2, gli Air Commandos del 1st Special Operations Wing hanno operato con gli MC-130J Commando II insieme a reparti dell’US Army, dei Marines e della National Guard, sperimentando missioni che hanno spaziato dal rifornimento in volo agli aviolanci, fino al rapido imbarco e sbarco dei sistemi lanciarazzi M142 HIMARS.
Il 1st SOW ha partecipato all’esercitazione dall’1 al 13 agosto presso il National All-Domain Warfighting Center del Michigan, concentrandosi soprattutto sulla capacità di generare potere aereo specializzato da una posizione avanzata e sull’interoperabilità tra le diverse componenti delle Forze Armate statunitensi.
Un HIMARS dentro un MC-130J
Una delle immagini più significative di Northern Strike 26-2 mostra proprio un M142 HIMARS del 182nd Field Artillery Regiment della Michigan Army National Guard mentre viene caricato all’interno di un MC-130J Commando II del 1st Special Operations Wing.
L’attività è stata svolta il 4 agosto ad Alpena, in Michigan, e aveva l’obiettivo di affinare le procedure per il rapido inserimento di sistemi d’arma pesanti.
Secondo la descrizione ufficiale dell’US Air Force, questo tipo di addestramento consente alla Joint Force di sviluppare la capacità di spostare rapidamente potenza di fuoco di precisione verso località imprevedibili, riducendo la dipendenza dalle grandi basi aeree tradizionali.
L’MC-130J non diventa naturalmente una piattaforma di lancio per l’HIMARS: il concetto è quello di utilizzare la capacità di trasporto dell’aviazione per operazioni speciali per portare rapidamente il lanciarazzi e il suo equipaggio in un’area avanzata, consentire l’impiego del sistema e, quando necessario, riposizionarlo.
È una filosofia che punta soprattutto su mobilità, imprevedibilità e rapidità di dispersione.
Tre cicli completi di carico e scarico
La presenza dell’HIMARS non è stata soltanto una prova fotografica.
Nel corso della partecipazione a Northern Strike, gli equipaggi del 1st SOW hanno completato tre cicli di caricamento e scaricamento dell’HIMARS, inserendo questa capacità all’interno di un programma addestrativo molto più ampio.
Gli MC-130J hanno infatti effettuato anche rifornimenti in volo con gli MV-22B Osprey dei Marines, voli in formazione insieme ai KC-130J, aviolanci di Humvee e supporto ad attività paracadutistiche sia in caduta libera militare sia con paracadute ad apertura automatica.
Si tratta di missioni che rispecchiano direttamente il ruolo dell’MC-130J Commando II: portare uomini e materiali dove l’impiego delle normali capacità di trasporto aereo può diventare più difficile.
Operare lontano dalle grandi basi
Un altro elemento importante dell’esercitazione ha riguardato proprio la logistica.
Il personale di manutenzione del 1st Special Operations Wing ha lavorato con strumenti e parti di ricambio limitati, simulando le difficoltà che gli Air Commandos potrebbero incontrare operando lontano dalle proprie infrastrutture abituali.
L’obiettivo è riuscire a continuare a generare missioni anche quando la disponibilità delle grandi basi aeree non può essere data per scontata.
È un principio sempre più importante negli scenari moderni: aeroporti, depositi e grandi installazioni militari costituiscono obiettivi relativamente facili da individuare e possono essere minacciati da missili a lungo raggio e sistemi senza pilota.
La possibilità di disperdere uomini, velivoli e sistemi d’arma, spostandoli rapidamente tra differenti località, aumenta quindi le possibilità di sopravvivenza e complica enormemente il lavoro dell’avversario.
Dalle Forze Speciali all’artiglieria a lungo raggio
Ed è proprio l’integrazione tra aviazione per operazioni speciali e artiglieria terrestre a rendere particolarmente interessante la sperimentazione.
Un HIMARS è progettato per muoversi rapidamente già autonomamente, ma il trasporto aereo permette di superare distanze, ostacoli geografici o zone non raggiungibili abbastanza velocemente via terra.
L’US Air Force descrive questa capacità come un modo per consentire alle forze congiunte di aggirare gli aeroporti tradizionali e portare capacità di fuoco di precisione in zone nelle quali le forze convenzionali potrebbero avere maggiori difficoltà a operare.
Northern Strike 26-2 mostra quindi una tendenza sempre più evidente nelle Forze Armate statunitensi: non considerare più separatamente aviazione, artiglieria, Forze Speciali e componenti terrestri, ma costruire una rete capace di spostare rapidamente sensori, uomini e sistemi d’arma attraverso il campo di battaglia.
Per gli Air Commandos, mobilità specializzata, aviolancio e rifornimento rimangono capacità fondamentali. La differenza è che oggi ciò che viene trasportato può essere anche un sistema in grado di fornire fuoco di precisione a lunga distanza pochi minuti dopo il suo arrivo sul terreno.
Foto: https://www.dvidshub.net/news/572675/1-sow-sharpens-joint-readiness-northern-strike-26-2
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