FURBARA — Avvicendamento di alto profilo al comando del 17° Stormo Incursori. Giovedì 1° ottobre 2026, presso l’Aeroporto Militare “U. Gordesco” di Furbara, si è tenuta la cerimonia di passaggio di consegne tra il comandante uscente, colonnello Michele Anelli, e il subentrante, colonnello Mauro D’Agostino.
L’evento, momento cardine per l'eccellenza delle Forze Speciali dell’Aeronautica Militare, è stato presieduto dal colonnello Salvatore Florio, comandante della 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali (1^ BAOS). Presenti all'atto formale anche l’ammiraglio di squadra Paolo Pezzutti, comandante del Comando Forze Speciali (COFS), insieme a numerose autorità civili, militari e religiose. Il trasferimento formale dell'autorità è stato suggellato dal passaggio della Bandiera di Guerra tra i due comandanti.
Due anni di sfide e scenari geopolitici
Nel tracciare il bilancio del proprio biennio alla guida del reparto, il colonnello Michele Anelli ha rivolto un sentito ringraziamento al personale per la straordinaria dedizione e professionalità dimostrata nei teatri operativi nazionali e internazionali.
Anelli ha inquadrato il mandato in un contesto geopolitico globale particolarmente incerto e dinamico, dominato da minacce ibride e instabilità crescenti. In questo scenario complesso, il comandante uscente ha ribadito come le Forze Speciali rappresentino una risorsa strategica imprescindibile per il Paese, chiamata a prevenire, anticipare e neutralizzare le crisi con tempestività chirurgica.
Continuità e prestigio: la visione del nuovo Comandante
Assumendo l'incarico, il colonnello Mauro D’Agostino ha espresso profonda gratitudine ai vertici della Forza Armata per la fiducia accordatagli. Definendo l’incarico come «il compito più prestigioso e impegnativo della vita aeronautica», D’Agostino ha assicurato continuità strategica e operativa, confermando l'inશessante prontezza del reparto in contesti ad alto rischio, da affrontare con entusiasmo, rigore e assoluto senso del dovere.
Autonomia strategica e interoperabilità NATO
Nel suo intervento, il colonnello Salvatore Florio ha sottolineato il valore etico e operativo della continuità nella tradizione militare, ricordando come ogni comandante abbia il dovere di consegnare ai successori un'unità potenziata.
Sulla stessa linea si è attestato l'ammiraglio Paolo Pezzutti, il quale ha posto l'accento sulla necessità, per le Forze Speciali moderne, di operare con crescente autonomia e attraverso catene di comando snelle, verticali e reattive, confermando il ruolo d'avanguardia assunto in questo settore dall'Aeronautica Militare.
La cerimonia si è conclusa con una spettacolare dimostrazione operativa: un lancio di incursori effettuato da un elicottero HH-101A del 9° Stormo di Grazzanise, reparto fondamentale che garantisce il supporto di fuoco ravvicinato e le missioni di Personnel Recovery (recupero di personale isolato) in patria e all'estero.
Profilo e Capacità del 17° Stormo Incursori (Tier 1)
Inquadrato gerarchicamente sotto la 1^ BAOS e il COFS come reparto di Forze Speciali di livello TIER 1, il 17° Stormo seleziona, forma e appronta gli incursori dell’Aeronautica, assicurando la perfetta integrazione ed interoperabilità con le altre forze speciali della Difesa.
Il reparto riveste un ruolo unico nel panorama nazionale:
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Integrazione Aero-Superficiale: Attua la dottrina Special Operations Air to Land Integration (SOALI), coordinando la potenza aerea e terrestre sugli obiettivi.
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Combat Controller esclusivi: È l'unico reparto italiano a esprimere in via esclusiva la capacità di Combat Controller, certificata dall’Air Force Special Operations Command (AFSOC) statunitense — un primato che ha reso l'Italia la prima nazione NATO a ottenere tale accreditamento per le operazioni di Global Access Operation (GAO).
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Gestione di teatri ostili: Gli operatori sono specializzati nella valutazione e nella gestione in sicurezza di atterraggi e decolli su piste semi-preparate o improvvisate, anche in aree remote, austere o ad alto rischio, integrando il controllo del traffico aereo militare e civile in scenari ad altissima complessità.
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