Gli artificieri dell’Esercito Italiano sono intervenuti nel territorio comunale di Spresiano, in provincia di Treviso, per mettere in sicurezza una bomba d’aereo risalente alla Seconda guerra mondiale.
L’ordigno, rinvenuto lungo il corso del Piave, aveva un peso complessivo di 296 chilogrammi e conteneva 94 chilogrammi di esplosivo ad alto potenziale. Dimensioni e caratteristiche che hanno richiesto un intervento particolarmente delicato, condotto da personale militare specializzato.

Trasferimento e neutralizzazione a Cimadolmo
Dopo aver adottato tutte le necessarie misure di sicurezza, gli artificieri hanno provveduto alla movimentazione e al trasferimento della bomba nel vicino comune di Cimadolmo, sempre in provincia di Treviso.
Qui l’ordigno è stato definitivamente neutralizzato, eliminando il pericolo per la popolazione e per il territorio circostante.
L’operazione ha richiesto preparazione tecnica, precisione e uno stretto coordinamento tra il personale impegnato nelle diverse fasi dell’intervento.
Il ritrovamento conferma come, a oltre ottant’anni dalla conclusione della Seconda guerra mondiale, nel territorio italiano continuino a emergere ordigni inesplosi potenzialmente ancora pericolosi.
Gli interventi degli artificieri dell’Esercito rappresentano quindi un’importante attività al servizio della collettività, svolta per garantire la sicurezza dei cittadini e consentire la completa bonifica delle aree interessate.

Commenti
Nessun commento ancora. Sii il primo!