Forze Speciali

Forze Speciali USA operative in Ecuador: Green Berets in azione contro i cartelli del narcotraffico

I Green Berets del 7th Special Forces Group sono ufficialmente operativi in Ecuador per combattere il narcotraffico nella provincia di Esmeraldas, al confine colombiano. Si tratta di operazioni congiunte sul terreno, non semplice addestramento. Gli Usa intensificano l'impegno militare in America Latina anche con navi ed elicotteri, segnando una nuova fase nella guerra ai cartelli della droga.

Green Berets dello U.S. Army del 7th Special Forces Group (Airborne) insieme alle Forze per Operazioni Speciali ecuadoriane a Manta, in Ecuador.
Green Berets dello U.S. Army del 7th Special Forces Group (Airborne) insieme alle Forze per Operazioni Speciali ecuadoriane a Manta, in Ecuador. - © U.S. Army
Green Berets dello U.S. Army del 7th Special Forces Group (Airborne) insieme alle Forze per Operazioni Speciali ecuadoriane a Manta, in Ecuador.
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Forze Speciali USA operative in Ecuador: Green Berets in azione contro i cartelli del narcotraffico

Green Berets dello U.S. Army del 7th Special Forces Group (Airborne) insieme alle Forze per Operazioni Speciali ecuadoriane a Manta, in Ecuador. - © U.S. Army
Condoralex Condoralex 26 agosto 2026 5 min di lettura 45 Scarica PDF

I Green Berets del 7th Special Forces Group sono ufficialmente operativi in Ecuador per combattere il narcotraffico nella provincia di Esmeraldas, al confine colombiano. Si tratta di operazioni congiunte sul terreno, non semplice addestramento. Gli Usa intensificano l'impegno militare in America Latina anche con navi ed elicotteri, segnando una nuova fase nella guerra ai cartelli della droga.

Le Forze Speciali dell'Esercito statunitense stanno conducendo operazioni congiunte sul territorio dell'Ecuador insieme alle forze armate locali nell'ambito della crescente campagna contro narcotraffico e organizzazioni criminali.

La presenza americana è stata confermata dalle autorità ecuadoriane e riguarda in particolare la provincia di Esmeraldas, nel nord-ovest del Paese, lungo uno dei settori più delicati del confine con la Colombia.

Secondo quanto dichiarato dal governatore della provincia, Juan Jaramillo, nelle operazioni è coinvolto il 7th Special Forces Group (Airborne) dello U.S. Army, uno dei reparti dei Green Berets tradizionalmente orientati proprio verso l'America Latina.

I Green Berets in Ecuador

Il dato più significativo non riguarda semplicemente la presenza di consiglieri militari americani.

Le informazioni diffuse parlano infatti di operazioni congiunte sul terreno tra personale statunitense e unità ecuadoriane impegnate contro le organizzazioni legate al narcotraffico.

«Stiamo lavorando insieme nella lotta contro il narcoterrorismo», ha dichiarato Jaramillo parlando della collaborazione con il 7th Special Forces Group.

Il 7th Special Forces Group (Airborne) è una delle unità delle U.S. Army Special Forces, i celebri Green Berets, ed è storicamente specializzato nelle operazioni nell'area dell'America Latina e dei Caraibi.

Tra i compiti tipici delle Special Forces statunitensi rientrano l'addestramento delle forze partner, l'assistenza militare, la ricognizione speciale e le operazioni condotte insieme alle unità locali.

La presenza in Ecuador rappresenta quindi un salto di livello rispetto alla semplice cooperazione addestrativa.

Le attività congiunte non sono soltanto annunciate: operazioni sul terreno sono già state condotte. Il 7 agosto, nell'ambito dell'operazione “Piraña del Norte”, le Forze Armate ecuadoriane con il supporto di agenzie statunitensi hanno individuato e distrutto una caleta, un'infrastruttura clandestina nascosta nei mangrovieti di Esmeraldas e ritenuta utilizzata dalle organizzazioni criminali per lo stoccaggio di sostanze illecite. La struttura è stata neutralizzata con una demolizione controllata dopo attività di intelligence e sorveglianza nell'area della frontiera settentrionale.

Va tuttavia precisato che le fonti disponibili non attribuiscono esplicitamente questa operazione al 7th Special Forces Group. La partecipazione dei Green Berets alle operazioni anti-cartello in Esmeraldas è stata confermata separatamente dalle autorità locali, ma al momento non risultano pubblicamente documentati specifici sequestri di droga effettuati direttamente dal reparto americano.

Il fronte di Esmeraldas

Esmeraldas rappresenta una zona particolarmente sensibile.

La provincia si trova sulla costa pacifica dell'Ecuador e confina a nord con la Colombia, lungo un'area attraversata da importanti rotte utilizzate per il traffico di cocaina.

Le organizzazioni criminali ecuadoriane sono inoltre sempre più integrate con reti transnazionali che coinvolgono gruppi colombiani e grandi cartelli messicani.

Pochi giorni fa gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni contro una rete basata in Ecuador accusata di movimentare migliaia di chilogrammi di cocaina ogni mese, collegandola alle organizzazioni ecuadoriane Los Choneros e Los Lobos e ai cartelli messicani di Sinaloa e Jalisco Nueva Generación (CJNG).

Il narcotraffico attraverso l'Ecuador sfrutta ormai un sistema logistico che comprende porti, imbarcazioni da pesca, motoscafi e trasferimenti in mare lungo le rotte del Pacifico orientale.

I risultati ottenuti nella provincia nelle ultime settimane mostrano comunque le dimensioni del fenomeno. Il 12 agosto 2026, nel cantone di Muisne, la Policía Nacional dell'Ecuador ha sequestrato circa 1,6 tonnellate di cocaina, suddivise in 1.611 panetti e destinate, secondo le autorità, ai mercati internazionali. Nel sito sono stati trovati anche una lancha tipo Go-Fast, due motori fuoribordo e carburante. Si tratta però di un'operazione della polizia ecuadoriana e non vi sono elementi pubblici per collegare direttamente il sequestro ai Green Berets.

La cooperazione militare tra Washington e Quito

L'impiego dei Green Berets si inserisce in un progressivo rafforzamento della cooperazione militare tra Stati Uniti ed Ecuador.

Il 18 agosto il comandante dello U.S. Southern Command, generale dei Marines Francis L. Donovan, si è recato a Quito per incontrare il ministro della Difesa ecuadoriano Gian Carlo Loffredo e il capo delle Forze Armate, generale Henry Delgado Salvador.

SOUTHCOM ha indicato esplicitamente tra gli argomenti dell'incontro gli sforzi congiunti contro quelli che Washington definisce “narco-terrorists” e il rafforzamento della partnership di sicurezza tra i due Paesi.

Alle operazioni terrestri si aggiunge inoltre un crescente dispositivo aeronavale.

Secondo le informazioni diffuse nelle ultime settimane, due unità navali statunitensi e tre elicotteri Black Hawk dovrebbero contribuire alle operazioni di sorveglianza e interdizione, aumentando significativamente le capacità ecuadoriane nel contrasto al traffico marittimo di stupefacenti.

Gli Stati Uniti alzano il livello dello scontro con i cartelli

L'Ecuador non rappresenta però un caso isolato.

Washington sta ampliando il coinvolgimento militare statunitense nella lotta contro il narcotraffico in America Latina.

Dal 2025 lo U.S. Southern Command conduce anche operazioni dirette contro imbarcazioni indicate come appartenenti alle reti del narcotraffico nel Pacifico orientale e nei Caraibi.

Il 24 agosto le forze statunitensi hanno effettuato un nuovo attacco contro un'imbarcazione nel Pacifico orientale, mentre il giorno successivo un'altra operazione nel Mar dei Caraibi ha provocato la morte di quattro persone indicate dagli Stati Uniti come trafficanti.

Le modalità e la base giuridica di queste operazioni hanno sollevato anche critiche e interrogativi negli Stati Uniti e da parte di organizzazioni per i diritti umani, soprattutto riguardo all'impiego della forza militare contro soggetti qualificati dall'amministrazione americana come narcoterroristi.

Dai consiglieri alle operazioni sul terreno

È proprio questo l'aspetto che rende particolarmente significativa la presenza del 7th Special Forces Group in Ecuador.

Per decenni i Green Berets hanno operato in America Latina soprattutto attraverso programmi di addestramento, cooperazione militare e sviluppo delle capacità delle forze locali.

Ora le informazioni provenienti da Esmeraldas indicano una partecipazione a missioni congiunte operative contro le organizzazioni criminali.

Non significa necessariamente il ritorno a campagne militari su vasta scala, ma segnala un cambiamento importante: nella strategia americana contro i cartelli, le Forze Speciali possono tornare ad avere un ruolo direttamente sul terreno accanto alle unità dei Paesi partner.

E l'Ecuador potrebbe rappresentare uno dei primi laboratori di questa nuova fase della guerra americana al narcotraffico.

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Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario A.N.P.D'I. Sezione di Siena.

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