Il 3 novembre 2026, nel Salone dei Corazzieri del Palazzo del Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha presieduto la cerimonia di consegna delle decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia, conferite in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Alla cerimonia hanno partecipato il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Antonio Portolano, e numerose autorità civili e militari.
Tra i nove ufficiali insigniti figurano due personalità particolarmente rappresentative del mondo delle Forze Speciali e delle Aviotruppe dell’Esercito Italiano: il Generale di Corpo d’Armata Nicola Zanelli, al quale è stata conferita alla memoria la Croce di Ufficiale dell’Ordine Militare d’Italia, e il Generale di Corpo d’Armata Rodolfo Sganga, insignito della Croce di Cavaliere.
Due percorsi professionali differenti, accomunati da una lunga esperienza operativa nei teatri internazionali, dall’esercizio di importanti responsabilità di comando e dal contributo allo sviluppo delle capacità operative dell’Esercito.
Generale Nicola Zanelli: la Croce di Ufficiale alla memoria di un incursore
Il riconoscimento conferito alla memoria del Generale di Corpo d’Armata Nicola Zanelli rende omaggio a una delle figure più rappresentative delle Aviotruppe e delle Forze Speciali dell’Esercito Italiano.
Formatosi nelle fila del 9° Battaglione d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”, Zanelli ha maturato una significativa esperienza anche nelle Aviotruppe, ricoprendo l’incarico di Comandante di Compagnia presso il 187° Reggimento Paracadutisti “Folgore”, nel 1993, durante l'operazione IBIS in Somalia. Un percorso professionale che gli ha consentito di acquisire una profonda conoscenza sia delle unità paracadutiste sia delle Forze Speciali, assumendo nel tempo incarichi di comando di crescente responsabilità in entrambe le componenti.
Nel corso del servizio ha operato in alcuni dei più complessi teatri internazionali, dalla Somalia alla Bosnia-Erzegovina, dall’Iraq all’Afghanistan, distinguendosi per le capacità operative e di comando in contesti caratterizzati da elevati livelli di rischio.
La sua carriera lo ha portato ai vertici delle Forze Speciali dell’Esercito e della Difesa, dal Comando del 9º Reggimento d'Assalto Paracadutisti "Col Moschin" (2006-2008) fino a quello del COMFOSE (Comando delle Forze Speciali dell’Esercito 2013-2016) e del COFS (Comando Forze Speciali 2016-2019), e successivamente a ricoprire importanti incarichi nell’ambito delle strutture di comando multinazionali della NATO.
La sua attività si è distinta anche per l’impegno nell’ammodernamento dei mezzi e delle capacità operative, nel rafforzamento della cooperazione internazionale e nella valorizzazione delle unità d’eccellenza dell’Esercito.
La motivazione ufficiale della decorazione ne ricorda il coraggio, la dedizione e l’elevato senso di responsabilità, sottolineando come il Generale Zanelli abbia lasciato «un’impronta indelebile nei reparti e negli uomini che hanno avuto l’onore di servirgli accanto».
Il riconoscimento riguarda il servizio prestato nei teatri operativi esteri tra il 1991 e il 2021.
Il conferimento postumo della Croce di Ufficiale dell’Ordine Militare d’Italia costituisce un tributo alla sua eredità professionale e umana.
Generale di Corpo d’Armata Nicola Zanelli - Croce di “Ufficiale – alla memoria” dell’Ordine Militare d’Italia
Ufficiale Generale incursore di grande valore, ha servito la Patria con coraggio e dedizione, distinguendosi fin dagli esordi al 9° Battaglione d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” e ascendendo, nel tempo, ad importanti incarichi di comando nelle Aviotruppe e nelle Forze Speciali. Con somma perizia ha operato in contesti ad elevatissimo rischio, fra i quali, l’Iraq, la Somalia e la Bosnia fino al complesso teatro afghano, offrendo costante prova di audace lungimiranza e altissimo senso di responsabilità. Animato da non comune passione e da eccezionale determinazione, ha promosso l’ammodernamento dei mezzi, la cooperazione internazionale e la crescita delle unità d’eccellenza dell’Esercito, lasciando un’impronta indelebile nei reparti e negli uomini che hanno avuto l’onore di servigli accanto. Teatri Operativi esteri, 1991 - 2021
Generale Rodolfo Sganga: la Croce di Cavaliere al Comandante "totale"
La Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia conferita al Generale di Corpo d’Armata Paracadutista Rodolfo Sganga riconosce una carriera contraddistinta da importanti responsabilità operative e di comando, sia in ambito nazionale sia nelle missioni internazionali.
Profondamente legato alla Specialità paracadutisti, Sganga ha prestato servizio nel 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo”, fino al grado di Capitano. Successivamente, a Livorno, ha assunto il comando del 2° Battaglione Paracadutisti “Tarquinia” e, in seguito, del 187° Reggimento Paracadutisti “Folgore”, per poi giungere al comando della Brigata Paracadutisti “Folgore”, ricoprendo il prestigioso incarico di “Aquila 1”.
La sua esperienza operativa comprende numerose missioni all’estero, tra cui Afghanistan e Libano, dove ha ricoperto incarichi di comando e coordinamento in contesti multinazionali particolarmente delicati.
In Afghanistan, la sua lucida e autorevole leadership è stata determinante nell’assicurare l’efficacia delle operazioni in situazioni di elevatissimo rischio. Il 25 luglio 2009, a Bala Baluk, al comando del 2º Battaglione Paracadutisti "Tarqunia", durante un’operazione volta a individuare un deposito di esplosivi, affrontò un violento attacco delle forze ostili protrattosi per oltre cinque ore. Esponendosi personalmente al pericolo, guidò la reazione dei propri uomini e assicurò il soccorso e l’evacuazione di un militare ferito.
Per il coraggio e le capacità di comando dimostrate in quella circostanza gli fu conferita, il 29 luglio 2011, la Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito.
In Libano, la sua capacità di coordinare le componenti multinazionali ha contribuito al consolidamento della stabilità dell’area, coniugando le esigenze operative con la gestione di complesse dinamiche internazionali.
Particolare rilievo viene attribuito all’attenzione riservata alla sicurezza dei militari posti alle sue dipendenze.
La motivazione della decorazione evidenzia infatti che «la costante attenzione per la salvaguardia del personale è stata il cardine del suo operato», riconoscendo le sue capacità di comando, l’integrità morale e il senso di responsabilità.
La decorazione si riferisce alle attività svolte nei teatri operativi esteri tra il 2002 e il 2018.
Dopo gli incarichi nelle aviotruppe, Sganga ha continuato il proprio percorso professionale ricoprendo posizioni di altissimo rilievo negli organismi nazionali e internazionali della Difesa.
Dal 31 gennaio 2025 ricopre l’incarico di Capo di Stato Maggiore dell’Allied Joint Force Command Naples (JFC Naples), uno dei principali comandi operativi dell’Alleanza Atlantica. È inoltre Responsabile dell’Elemento di Coordinamento dell’Unione Europea a Napoli per l’operazione EUFOR Althea in Bosnia-Erzegovina.
Il conferimento della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia rappresenta dunque anche un tributo alla tradizione di comando della Folgore, della quale Sganga è stato uno degli esponenti più autorevoli.
Generale di Corpo d’Armata Rodolfo Sganga - Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia
Ufficiale Generale di straordinario valore, ha servito la Nazione con integrità morale e magistrale capacità di comando. Chiamato a operare in contesti internazionali ad altissima complessità, ha dato prova di indomito coraggio e somma perizia, affrontando con fermezza ogni sfida operativa. In Afghanistan, la sua lucida e autorevole leadership è stata determinante nel garantire l’efficacia dell’azione in situazioni di estremo rischio. Le pregevoli doti dimostrate hanno trovato una naturale e coerente conferma nel teatro libanese dove, con acume e altissimo senso di responsabilità, ha coordinato delicate dinamiche multinazionali, contribuendo in modo significativo al consolidamento della stabilità dell’area. La costante attenzione per la salvaguardia del personale è stata il cardine del suo operato che ha contribuito ad elevare il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale. Teatri Operativi esteri, 2002 – 2018
Le altre sette decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia
Oltre ai Generali Zanelli e Sganga, il Presidente della Repubblica ha conferito la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia ad altri sette ufficiali, appartenenti a differenti componenti delle Forze Armate, per il valore dimostrato e per i risultati conseguiti nel corso delle operazioni nazionali e internazionali.
- Generale di Corpo d’Armata Claudio Mora, Esercito Italiano – Per le capacità di comando e coordinamento dimostrate alla guida della Brigata Multinazionale Sud-Ovest in Kosovo e, successivamente, nell’ambito della missione ISAF in Afghanistan, tra il 2005 e il 2010.
- Contrammiraglio Massimo Bonu, Marina Militare Italiana – Per l’attività svolta quale Force Commander dell’operazione europea EUNAVFOR ASPIDES nel Mar Rosso, nel Golfo di Aden e nel Mar Arabico, garantendo la protezione di oltre 200 unità mercantili e coordinando anche le operazioni di soccorso alla petroliera Sounion, tra agosto 2024 e marzo 2025.
- Contrammiraglio Gianguido Manganaro, Marina Militare Italiana – Per il comando tattico dell’Operazione Mediterraneo Sicuro, la scorta a Nave Vespucci durante il transito in aree ad alto rischio e le attività di protezione delle infrastrutture marittime critiche nell’ambito dell’Operazione Fondali Sicuri, tra il 2024 e il 2025.
- Colonnello Michele Nasto, Aeronautica Militare italiana – Per l’attività svolta al comando della Task Force Air del 36° Stormo nell’operazione Baltic Thunder II in Lituania, distinguendosi nell’intercettazione e identificazione di velivoli militari russi l’11 settembre 2024.
- Tenente Colonnello Giuseppe Paradiso, Aeronautica Militare Italiana – Per il coraggio dimostrato durante le operazioni di evacuazione dal Sudan nell’aprile 2023, quando, quale comandante di un C-130J, consentì il salvataggio di ulteriori 24 connazionali in un contesto di elevato pericolo.
- Generale di Brigata Patrizio La Spada, Esercito Italiano – Per le capacità di comando e il coraggio dimostrati nelle operazioni nazionali e internazionali, in particolare durante la difesa della base Union III a Baghdad da un attacco del Daesh, nell’ambito dell’operazione Inherent Resolve – Prima Parthica.
- Colonnello Giuseppe Maria Corso, Arma dei Carabinieri – Per le attività operative condotte in Bosnia-Erzegovina e Afghanistan, con particolare riferimento al coordinamento delle Forze Speciali, delle unità di supporto e degli assetti aerei nell’ambito dell’operazione Sarissa.
Il significato delle decorazioni per le Aviotruppe e le Forze Speciali
Il conferimento delle onorificenze ai Generali Nicola Zanelli e Rodolfo Sganga assume un significato particolare per il mondo dei paracadutisti italiani.
Le loro carriere testimoniano l’evoluzione delle Forze Speciali e delle Aviotruppe dell’Esercito, due componenti distinte per organizzazione, compiti e modalità d’impiego, ma accomunate da una consolidata tradizione militare e da un profondo legame storico e operativo. In entrambe, Zanelli e Sganga hanno contribuito, attraverso differenti percorsi professionali, allo sviluppo delle capacità operative e all’assunzione di crescenti responsabilità nelle missioni internazionali e nelle strutture di comando multinazionali.
Nel caso di Zanelli, il riconoscimento alla memoria valorizza il contributo di un ufficiale incursore che ha dedicato la propria carriera allo sviluppo delle capacità delle Forze Speciali e alla preparazione degli uomini chiamati a operare nei contesti più difficili.
Per Sganga, la decorazione riconosce una leadership maturata attraverso il comando diretto delle unità paracadutisti e consolidata nelle missioni all’estero, dove le capacità operative si accompagnano alla responsabilità di tutelare il personale e di coordinare contingenti multinazionali.
Due figure che, attraverso percorsi professionali differenti, hanno contribuito a rappresentare l’Esercito Italiano ai più alti livelli operativi e internazionali.
Il loro esempio costituisce un riferimento per le nuove generazioni di militari, nel segno di valori condivisi, dell’eccellenza professionale e di una tradizione di servizio che trova continuità nelle sfide del presente e del futuro.
Il solco tracciato dal Generale Zanelli continua a rappresentare un patrimonio di esperienza, insegnamenti e valori per l'intera Difesa.
L’operato del Generale Sganga, oggi impegnato in un incarico di vertice nell’Alleanza Atlantica, testimonia la continuità di un percorso professionale che porta l’esperienza e le capacità di comando maturate nella Forza Armata, ai più alti livelli della cooperazione militare internazionale.
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