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Personnel Recovery Week al 36° Stormo Caccia: due settimane di addestramento con unità NATO

Al 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle si è conclusa la Personnel Recovery Week 26-01, articolata su due settimane con reparti dell’Aeronautica Militare e unità NATO. Eurofighter Typhoon, HH-101A, MQ-9, P-72A e SA 330 Puma hanno operato in scenari con minacce simulate, mentre il team FARP del 3° Stormo ha svolto rifornimenti a motore acceso per sostenere la continuità delle missioni.

Personnel Recovery Week al 36° Stormo Caccia: due settimane di addestramento con unità NATO
Personnel Recovery Week al 36° Stormo Caccia: due settimane di addestramento con unità NATO - © Aeronautica Militare
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Personnel Recovery Week al 36° Stormo Caccia: due settimane di addestramento con unità NATO
Personnel Recovery Week al 36° Stormo Caccia: due settimane di addestramento con unità NATO - © Aeronautica Militare
Redazione Redazione 3 min di lettura 0 Scarica PDF

Al 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle si è conclusa la Personnel Recovery Week 26-01, articolata su due settimane con reparti dell’Aeronautica Militare e unità NATO. Eurofighter Typhoon, HH-101A, MQ-9, P-72A e SA 330 Puma hanno operato in scenari con minacce simulate, mentre il team FARP del 3° Stormo ha svolto rifornimenti a motore acceso per sostenere la continuità delle missioni.

Si è conclusa venerdì 23 ottobre 2026, presso il 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle (BA), l’esercitazione Personnel Recovery Week 26-01. L’attività ha coinvolto uomini, donne e assetti dell’Aeronautica Militare insieme a unità alleate della NATO.

L’esercitazione si è sviluppata su due settimane, con una progressione addestrativa di difficoltà crescente. L’obiettivo era perfezionare tecniche, tattiche e procedure per recuperare e proteggere personale isolato in contesti ostili.

Gli scenari hanno richiesto attività di pianificazione, coordinamento e analisi. La finalità era verificare l’interoperabilità tra piattaforme differenti e la solidità delle procedure adottate nelle situazioni ad alta criticità.

Velivoli italiani ed elicotteri rumeni

Sono stati impiegati gli Eurofighter del 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle e gli HH-101A del 9° Stormo di Grazzanise (CE). Hanno partecipato anche gli MQ-9 del 32° Stormo di Amendola (FG) e del 41° Stormo di Sigonella (CT), con il supporto dei P-72A.

La Romania ha messo a disposizione gli SA 330 Puma. Secondo l’Aeronautica Militare, la partecipazione rumena ha contribuito alla cooperazione tra i Paesi della NATO e al coordinamento tra capacità e sistemi differenti.

Alle attività hanno preso parte anche le Extraction Forces, incaricate di localizzare, mettere in sicurezza ed estrarre il personale isolato. Il 36° Stormo Caccia e il co-ubicato 84° Centro SAR hanno fornito il personale impiegato nel ruolo di ISOP, Isolated Person.

L’ISOP rappresentava il soggetto militare o civile rimasto isolato, separato dalle forze amiche o impossibilitato a ricongiungersi con esse dopo incidenti, ostilità o eventi operativi.

Erano presenti inoltre il personale STOS, Supporto Tattico alle Operazioni Speciali, e i JTAC del 16° Stormo “Protezione delle Forze” di Martina Franca (TA). Sul terreno, i Joint Terminal Attack Controller autorizzavano e dirigevano il supporto aereo vicino alle forze amiche, nel rispetto delle regole d’ingaggio.

Minacce simulate durante i recuperi

Le missioni hanno riprodotto recuperi condotti in presenza di minacce terrestri e aeree. Le Red Forces, cioè le forze avversarie simulate, e le difese contraeree simulate dovevano ostacolare le Blue Forces responsabili del recupero dell’Isolated Person.

Il Reparto Mobile di Comando e Controllo di Bari Palese, rischierato sull’aeroporto di Gioia del Colle, ha sostenuto gli scenari. Le attività comprendevano l’eiezione simulata di un pilota, la separazione di un team di forze speciali e il recupero di civili dispersi in ambiente ostile.

Le prove erano rivolte a verificare prontezza operativa, capacità decisionale e resilienza degli equipaggi. Gli Eurofighter Typhoon hanno scortato gli elicotteri durante il recupero e contribuito alla localizzazione e all’autenticazione del personale isolato.

Rifornimento avanzato a motore acceso

Un ulteriore contributo è arrivato dal personale qualificato FARP del 3° Stormo di Villafranca (VR). Questa capacità, esclusiva del reparto nell’ambito dell’Aeronautica Militare, ha permesso di attivare un dispositivo avanzato di rifornimento.

Il Forward Arming and Refuelling Point consente di rifornire rapidamente a terra i velivoli tramite assetti logistici ad alta proiettabilità. L’obiettivo è ridurre la permanenza sul sedime aeroportuale e agevolare il ritorno in missione.

Il team FARP ha svolto operazioni di hot refuelling, mantenendo acceso il motore. L’attività ha sostenuto la rapida rigenerazione degli assetti impiegati e la continuità delle missioni di Personnel Recovery.

© Aeronautica Militare

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