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Roma, esequie solenni per i quattro militari caduti durante l’operazione EUFOR Althea in Bosnia

La cerimonia nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri alla presenza del Presidente della Repubblica

Momento delle esequie
Momento delle esequie - © Esercito Italiano
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Roma, esequie solenni per i quattro militari caduti durante l’operazione EUFOR Althea in Bosnia
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Redazione Redazione 4 min di lettura 27 Scarica PDF

Si sono svolte oggi a Roma le esequie solenni dei quattro militari caduti il 29 ottobre in Bosnia. Presente il Presidente Mattarella e le massime autorità civili e militari. L’ultimo saluto a Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, ricordati dal Ministro Crosetto e dal Generale Masiello per il loro servizio e sacrificio

Si sono svolte oggi, 3 novembre 2026, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, le esequie solenni dei quattro militari italiani deceduti il 29 ottobre scorso nell'incidente dell'elicottero CH-47 Chinook dell'Esercito Italiano, avvenuto in Bosnia-Erzegovina durante le attività della missione EUFOR Althea.

Alla cerimonia funebre ha preso parte il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, insieme alle massime autorità civili e militari dello Stato.

Presenti il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, e il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello.

Le esequie hanno rappresentato un momento di raccoglimento e cordoglio per le Forze Armate, la Croce Rossa Italiana e l'intero Paese, uniti nel ricordo dei quattro militari caduti nell'adempimento del proprio dovere.

Il ricordo dei quattro caduti

L'ultimo saluto è stato rivolto al Sergente Simone Ruggia e al Sergente Claudio Marchesi, appartenenti all'Aviazione dell'Esercito, e al Tenente Franco Adriano Zecchillo e al Sergente Laura Procacci, in servizio nel Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.

Quattro vite, quattro percorsi personali e professionali accomunati dalla scelta di servire il Paese, anche lontano dai confini nazionali, nell'ambito delle missioni internazionali a sostegno della pace e della stabilità.

Durante la funzione religiosa, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha ricordato Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura, sottolineando il significato della loro scelta di vita e del servizio prestato.

Il Ministro li ha indicati come esempio di quanti hanno deciso di «stare dalla parte del bene», contribuendo, attraverso il proprio impegno, alla costruzione della pace e al riavvicinamento di realtà profondamente segnate dalle divisioni della storia.

Parole che hanno richiamato il ruolo svolto quotidianamente dai militari italiani impegnati nei teatri operativi internazionali, dove il servizio alla Patria si traduce anche nella tutela della sicurezza, nel sostegno alle popolazioni e nella salvaguardia della stabilità.

Il messaggio del Generale Masiello: un'eredità morale per le future generazioni

In occasione delle esequie, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello, ha reso omaggio ai quattro militari attraverso l'Ordine del Giorno all'Esercito n. 45/2026, dedicato alla loro memoria.

Nel documento, il Generale Masiello ha espresso il cordoglio e la vicinanza dell'intera Forza Armata alle famiglie dei caduti e ai loro commilitoni, sottolineando come il ricordo dei quattro militari continuerà a vivere tra coloro che operano quotidianamente, in Italia e all'estero, per la salvaguardia della pace.

Il Capo di Stato Maggiore ha richiamato i valori, i principi e le regole che hanno guidato la condotta e la vita dei quattro caduti, evidenziando il significato del loro servizio e del loro sacrificio.

Un sacrificio che, come sottolineato nell'Ordine del Giorno, entrerà a far parte del patrimonio valoriale dell'Esercito Italiano, quale testimonianza concreta del senso del dovere e dello spirito di servizio che caratterizzano la vita militare.

Il Generale Masiello ha inoltre ribadito che il loro esempio continuerà ad accompagnare gli uomini e le donne della Forza Armata nell'adempimento dei propri compiti, costituendo un'eredità morale da custodire e trasmettere alle generazioni future.

Il cordoglio delle Forze Armate e della Croce Rossa Italiana

La cerimonia nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri ha riunito idealmente l'Esercito Italiano e la Croce Rossa Italiana, due istituzioni legate da una lunga storia di collaborazione nelle operazioni di soccorso, assistenza sanitaria e sostegno alle missioni militari.

La perdita dei quattro militari ha colpito profondamente entrambe le organizzazioni, ricordando ancora una volta i rischi affrontati dal personale impiegato nelle operazioni internazionali, anche durante le ordinarie attività addestrative e di supporto.

Con le esequie solenni di oggi, l'Italia ha reso l'ultimo omaggio a Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, quattro servitori dello Stato il cui ricordo resterà legato alla missione svolta in Bosnia-Erzegovina e ai valori di dedizione, solidarietà e servizio alla Patria.

 

© Esercito Italiano

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