Edwards Air Force Base — Un volo straordinario di 8 ore, 41 minuti e 43 secondi, per una distanza coperta di circa 483 chilometri (300 miglia) nel caldo torrido del deserto californiano.Non è soltanto la cronaca di un primato di categoria polverizzato di cinquanta minuti, ma la dimostrazione lampante di come l’industria militare statunitense stia cambiando radicalmente pelle, accelerando sulla produzione interna e sulla manifattura mobile.
L’impresa è andata in scena alla Edwards Air Force Base durante l’evento Game of Drones 26-2, promosso in collaborazione tra l’Experimental Test Force del 412th Test Wing e l’unità US-X della Defense Contract Management Agency (DCMA).Protagonista nei cieli è stato un piccolo velivolo a pilotaggio remoto (UAS) di Gruppo 1, alimentato da due motori brushless a corrente continua assemblati interamente all’interno del Tobyhanna Army Depot (in Pennsylvania).
Dalla progettazione digitale al volo in meno di 24 ore
Oltre ai dati di endurance — i cui riscontri ufficiali sono stati trasmessi al Guinness World Records per la certificazione definitiva — a colpire gli esperti è la velocità e la resilienza della filiera produttiva.
Il drone è nato a tempo di record:
- Progettazione rapida:meno di dieci minuti grazie all’uso di software adattivi e prompt basati su input informatici.
- Fabbricazione sul campo:completata in meno di 24 ore all’interno di un’officina mobile containerizzata, sfruttando stampanti 3D commerciali.
- Assemblaggio operativo:ultimato in loco da un team ristretto di sole tre persone prima del lancio nel deserto.

L’obiettivo strategico: autonomia e filiera “Cybersecure”
“Il Game of Drones ha dimostrato che industria e governo possono unire le forze in modo creativo per raggiungere traguardi eccezionali”, ha sottolineato Jon Strzelec, responsabile dell’Army Materiel Command (AMC) per la manifattura avanzata dei piccoli UAS.
Questo test rappresenta il primo vero battesimo operativo all’aperto per i motori usciti dalla nuova linea produttiva di Tobyhanna, inaugurata lo scorso 30 giugno.Dietro le specifiche tecniche si muove una visione strategica ben più ampia dell’Esercito statunitense: costruire una catena di approvvigionamento nazionale, sicura e protetta da minacce cyber (cybersecure) per motori, batterie e componentistica aeronautica.
Ridurre drasticamente le dipendenze da filiere estere e velocizzare l’accesso alle certificazioni della Blue List della DCMA sono i pilastri della nuova dottrina di Drone Dominance voluta dal Pentagono, trasformando la prototipazione rapida da esercizio teorico a concreto vantaggio operativo per i reparti sul campo.
Commenti
Nessun commento ancora. Sii il primo!