NARSARSUAQ / KANGERLUSSUAQ – Dal 7 al 18 settembre 2026, la regione meridionale della Groenlandia e l’area strategica di Kangerlussuaq ospiteranno l’esercitazione multinazionale ARCTIC SHIELD 2026. Organizzata dal Defence Command Denmark e gestita sul campo dal Joint Arctic Command, la manovra vedrà l’impiego di circa 400 militari (tra personale dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica) provenienti da 10 nazioni alleate della NATO.
L’attività si inserisce nell’ambito di ARCTIC SENTRY, il più ampio piano operativo dell’Alleanza Atlantica volto a rafforzare la postura di deterrenza, il coordinamento tattico e la prontezza operativa nel Flanco Nord e nell’Alto Artico.
Inserzione multidominio e forze speciali in ambiente polare
L’esercitazione metterà a dura prova assetti e personale in condizioni ambientali estreme, testando le capacità di risposta rapida e la tenuta della catena logistica in un teatro di operazioni isolato.
Il dispositivo sul campo prevede l’integrazione di componenti diversificate:
- Fanteria e Forze Speciali: Unità di fanteria dell’Esercito Francese opereranno in sinergia con i reparti delle Guardie Nazionali di Danimarca, Svezia e Norvegia, mentre gli operatori delle forze speciali (SOF) di Finlandia e Danimarca condurranno missioni ad alta intensità.
- Unità Droni e ISR: Il Belgio prenderà parte alle manovre schierando assetti aerei a pilotaggio remoto (UAV) dedicati alla ricognizione e all’acquisizione obiettivi.
- Operazioni nei fiordi: La componente anfibio-marittima vedrà i Marò del Korps Mariniers olandesi impegnati in attività addestrative nel complesso sistema di fiordi a nord del Circolo Polare Artico (area di Kangerlussuaq).
- Supporto specialistico e osservatori: Gli specialisti delle Forze Armate Canadesi condivideranno procedure tattiche e lezioni apprese (lessons learned) sulla sopravvivenza ed equipaggiamento in clima rigido. Germania, Polonia e Slovenia parteciperanno con team di collegamento, logistica e osservatori.
Componente aerea e supporto logistico interforze
L’intera architettura dell’esercitazione sarà supportata dal Comando Congiunto Artico danese tramite l’impiego di elicotteri, unità navali, strutture sanitarie campali e catene di rifornimento dedicate.
In contemporanea con le manovre a terra e sul mare, l’area di responsabilità NATO vedrà lo svolgimento di operazioni aeree congiunte nei cieli di Islanda, Groenlandia e Canada, con il coinvolgimento di caccia tattici canadesi, statunitensi e danesi per la difesa dello spazio aereo dell’emisfero settentrionale.
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