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1° settembre 1941: nasce la Divisione Paracadutisti. 85 anni fa cominciava la storia della Folgore

Il 1° settembre 1941, a Tarquinia, veniva costituita la Divisione Paracadutisti. Da quella Grande Unità sarebbe nata successivamente la 185ª Divisione “Folgore”, destinata a entrare nella storia militare italiana. Nella stessa data nascevano anche il 1º e 2° Reggimento Paracadutisti, progenitori rispettivamente dell’attuale 185° RAO e del 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”.

1° settembre 1941: nasce la Divisione Paracadutisti. 85 anni fa cominciava la storia della Folgore
1° settembre 1941: nasce la Divisione Paracadutisti. 85 anni fa cominciava la storia della Folgore
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1° settembre 1941: nasce la Divisione Paracadutisti. 85 anni fa cominciava la storia della Folgore

1° settembre 1941: nasce la Divisione Paracadutisti. 85 anni fa cominciava la storia della Folgore
Condoralex Condoralex 01 settembre 2026 6 min di lettura 43 Scarica PDF

Il 1° settembre 1941, a Tarquinia, veniva costituita la Divisione Paracadutisti. Da quella Grande Unità sarebbe nata successivamente la 185ª Divisione “Folgore”, destinata a entrare nella storia militare italiana. Nella stessa data nascevano anche il 1º e 2° Reggimento Paracadutisti, progenitori rispettivamente dell’attuale 185° RAO e del 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”.

Ci sono date che segnano semplicemente la nascita di un reparto e altre che finiscono per rappresentare l'inizio di una tradizione.

Il 1° settembre 1941 appartiene alla seconda categoria.

Quel giorno, a Tarquinia, venne ufficialmente costituita la Divisione Paracadutisti, formata inizialmente dal 1° e dal 2° Reggimento Paracadutisti e dal Reggimento Artiglieria Paracadutisti. Il 3° Reggimento si sarebbe aggiunto nel marzo dell'anno successivo.

Era il passaggio decisivo nella trasformazione del paracadutismo militare italiano da specialità ancora giovane a vera e propria Grande Unità capace di operare in maniera organica.

Da quella Divisione sarebbe nata la Folgore.

Tarquinia, la culla dei Paracadutisti italiani

Le radici del paracadutismo militare italiano precedono il settembre 1941.

Dopo il lancio di Alessandro Tandura nel 1918 e, pochi giorni più tardi, quello di Pier Arrigo Barnaba, il paracadutismo militare italiano iniziò a prendere forma a livello organico circa vent’anni dopo. I primi reparti furono costituiti nel 1938 a Castel Benito, in Libia, mentre in Italia la svolta decisiva arrivò con l’istituzione della Scuola di Paracadutismo di Tarquinia.

Fu proprio qui che cominciarono a prendere forma i reparti destinati a costituire la futura Divisione.

L'Esercito Italiano individua ancora oggi nelle città di Tarquinia e Viterbo le radici della specialità e ricorda proprio il 1° settembre 1941 come la data di costituzione della Divisione Paracadutisti.

Nell'arco di pochi mesi quella giovane forza sarebbe stata preparata per uno dei progetti militari più ambiziosi dell'epoca: l'impiego aviolanciato nell'operazione per la conquista di Malta.

Ma la storia avrebbe deciso diversamente.

Dal cielo al deserto

La Divisione era nata e addestrata come grande unità aviotrasportata.

L'impiego previsto nell'operazione contro Malta non si concretizzò e, nell'estate del 1942, le esigenze della guerra imposero un cambio radicale di destinazione.

I paracadutisti vennero inviati in Africa Settentrionale e impiegati come fanteria terrestre.

Il 27 luglio 1942 la Grande Unità assunse la denominazione di 185ª Divisione di Fanteria “Folgore” e i suoi reggimenti vennero rinumerati.

Era nato il nome destinato a diventare inseparabile dalla storia dei Paracadutisti italiani:

Folgore.

Il 1° settembre nasce anche il futuro 186°

Il 1° settembre 1941 rappresenta una data particolarmente significativa anche per uno dei reparti che ancora oggi costituiscono l'ossatura della Brigata Paracadutisti.

Proprio quel giorno venne costituito a Tarquinia il 2° Reggimento Paracadutisti, articolato su Comando, Compagnia Cannoni da 47/32 e sui V, VI e VII Battaglione Paracadutisti.

Con la riorganizzazione del luglio 1942, il 2° Reggimento divenne il 186° Reggimento Fanteria “Folgore”.

È l'antenato diretto dell'attuale 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”.

Per il 186°, dunque, il 1° settembre 2026 rappresenta l'85° anniversario delle proprie origini.

Il suo motto, “Impeto e ardire”, sintetizza ancora oggi una storia che avrebbe trovato nel deserto egiziano la propria consacrazione.

Il filo che conduce anche alle Forze Speciali

La ricorrenza del 1° settembre attraversa inoltre la storia di un altro reparto particolarmente significativo.

Il 1° Reggimento Paracadutisti, costituito a Tarquinia nell'aprile 1941, entrò infatti a far parte della nuova Divisione proprio il 1° settembre 1941.

Nel luglio 1942 assunse il numero 185.

Da quella linea storica discende oggi il 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi “Folgore, reparto delle Forze Speciali dell'Esercito Italiano.

Il 185° RAO riconosce ufficialmente come proprio predecessore proprio il 1° Reggimento Fanteria Paracadutisti costituito alla Scuola di Tarquinia nell'aprile del 1941.

Una storia che, attraverso lo Squadrone da Ricognizione “Folgore” – Squadrone F, sarebbe proseguita durante la Guerra di Liberazione con attività di ricognizione, infiltrazione e sabotaggio dietro le linee tedesche, fino all'Operazione Herring del 20 aprile 1945.

La Folgore verso El Alamein

In Africa Settentrionale i reparti della Divisione vennero schierati nel settore meridionale del fronte di El Alamein.

Non erano più destinati a lanciarsi dagli aerei.

Combatterono a terra, spesso contro forze numericamente e materialmente superiori, in condizioni durissime e con mezzi limitati.

Tra ottobre e novembre 1942 il nome Folgore entrò definitivamente nella storia.

La Divisione sostenne l'urto dell'offensiva britannica e, consumata dai combattimenti e dalla successiva ritirata generale dell'Asse, cessò infine di esistere come Grande Unità.

L'Esercito Italiano ricorda che la Folgore uscì dalla battaglia “consumata ma non vinta” e venne ufficialmente sciolta il 23 novembre 1942.

I superstiti vennero successivamente riuniti nel 285° Battaglione di formazione e continuarono a combattere in Tunisia fino a Takrouna.

Ventidue Medaglie d'Oro al Valor Militare individuali e tre alla bandiera, attribuite a uomini della Folgore, testimoniano il prezzo e il valore di quel breve ma straordinario ciclo operativo.

Una storia che non finisce nel 1942

Ridurre la Folgore a El Alamein significherebbe tuttavia raccontarne soltanto una parte.

Dopo la guerra il paracadutismo militare italiano venne ricostruito.

Nel 1947 nacque il Centro Militare di Paracadutismo e il 1° gennaio 1963, a Pisa, venne costituita la nuova Brigata Paracadutisti, raccogliendo e riportando in vita tradizioni che la guerra non aveva cancellato.

Da allora i Paracadutisti italiani hanno attraversato decenni di trasformazioni delle Forze Armate, missioni internazionali, operazioni fuori area, impieghi sul territorio nazionale e continui adattamenti tecnologici e dottrinali.

La Folgore di oggi è profondamente diversa dalla Divisione nata nel 1941.

Diversi sono gli uomini, i mezzi, gli scenari e soprattutto il contesto storico e istituzionale nel quale opera.

Ma esiste un filo che attraversa quegli 85 anni di storia.

È quello della specialità e dell’identità paracadutista, della preparazione richiesta ai suoi uomini e della capacità di essere impiegati con brevissimo preavviso, anche a grande distanza. Un filo conduttore fatto di valori, spirito di corpo e di un’identità rimasta salda nel tempo.

1° settembre 1941 – 1° settembre 2026

Sono trascorsi 85 anni.

Il mondo nel quale nacque la Divisione Paracadutisti non esiste più.

Ma quel 1° settembre resta una delle date fondamentali nella storia del paracadutismo militare italiano.

Da Tarquinia partirono uomini e reparti che avrebbero scritto pagine destinate a diventare parte della memoria militare nazionale.

Da quella Divisione sarebbero arrivati la Folgore, i suoi gloriosi Reparti, e una tradizione che, attraverso successive trasformazioni, continua ancora oggi nei reparti paracadutisti e nelle Forze Speciali dell'Esercito.

1° settembre 1941.

Ottantacinque anni dopo, quella data continua a rappresentare l'inizio di una storia.

La storia della Folgore.

Folgore!

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