In un’azione che segna un netto giro di vite nella sicurezza marittima del Mediterraneo centrale, la Marina Militare Italiana ha condotto un audace abbordaggio nei confronti della petroliera MV South Star, sospettata di appartenere alla cosiddetta “flotta ombra” russa. L’operazione, eseguita lo scorso 20 luglio a sud-est della Sicilia, ha visto protagonista il pattugliatore polivalente d’altura ITS Paolo Thaon di Revel, supportato dall’elicottero imbarcato NH90.
L’Intervento e il Tracciamento Satellitare
L’azione non è casuale ma si inserisce in un quadro di monitoraggio costante delle rotte marittime. Secondo i dati di tracciamento AIS riportati da Itamilradar, la MV South Star aveva fatto il suo ingresso nel Mar Mediterraneo varcando lo Stretto di Gibilterra il 16 luglio. Quattro giorni più tardi, mentre la nave mercantile transitava in acque internazionali a sud-est della Sicilia, è scattata l’intercettazione.
L’unità della Marina Militare ha dispiegato la squadra d’abbordaggio e il supporto aereo dell’elicottero NH90 per eseguire un’ispezione approfondita finalizzata alla verifica della bandiera, un pilastro operativo previsto dai protocolli di controllo. Attualmente la petroliera è stata scortata e si trova ormeggiata nel porto di Tunisi, sebbene al momento non risulti posta sotto sequestro formale.
Punti Chiave dell’Operazione:
- Data dell’abbordaggio: 20 luglio 2026, in acque internazionali a sud-est della Sicilia.
- Unità impiegata: Pattugliatore polivalente ITS Paolo Thaon di Revel con elicottero NH90.
- Quadro giuridico-operativo: Operazione Eunavfor Med Irini dell’Unione Europea.
- Stato attuale: Nave ormeggiata a Tunisi per verifiche sul falso registro.

Il Ruolo Strategico della ITS Thaon di Revel
L’episodio evidenzia l’efficacia e la versatilità della classe Thaon di Revel, unità capoclasse altamente tecnologiche dotate di avanzati sistemi di sensori, ponte di volo e hangar dedicati. Queste navi permettono alla Marina Militare di passare da una semplice funzione di sorveglianza passiva a un ruolo attivamente operativo, conducendo ispezioni complesse e non convenzionali in alto mare.
Verso un Asse Europeo contro la “Flotta Ombra”
L’intervento sulla South Star si inserisce in un contesto geopolitico di più ampio respiro. In parallelo alle azioni nel Mediterraneo tramite l’operazione Irini, l’Unione Europea sta estendendo i poteri di controllo: i recenti via libera degli Stati membri per l’operazione Eunavfor Atalanta nell’Oceano Indiano occidentale dimostrano la volontà di replicare questo modello di contrasto alle elusioni delle sanzioni petrolifere anche su scala globale.
Le sanzioni economiche contro l’export energetico russo trovano così nelle forze navali un braccio operativo diretto, capace di colpire sul campo le pratiche di falsificazione dei registri e l’uso di coperture opache per aggirare i blocchi internazionali.
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