Ucraina – l’Army of Drones e il VideoGame della Guerra Reale
Il drone d’attacco individua il soldato nemico in un campo aperto nell’Ucraina orientale. Scatta la picchiata. Solo all’ultimo secondo l’uomo si accorge del pericolo: alza le mani, tenta una fuga disperata mentre la telecamera di bordo trasmette il panico in tempo reale al pilota remoto. Poi, il segnale si interrompe. Un secondo video, filmato da un drone di sorveglianza, conferma l’esito: il corpo giace immobile.
Se fino a ieri filmati simili erano destinati a rimbalzare sui canali Telegram, oggi nell’esercito ucraino servono a accumulare ePoints. Benvenuti nell’Army of Drones Bonus system, il programma governativo gestito dall’agenzia Brave1 che ha ufficialmente introdotto la logica dei videogiochi all’interno di un conflitto reale.
Il meccanismo è cinico nella sua linearità: le unità sul campo accumulano punti per ogni soldato nemico neutralizzato o mezzo distrutto. Questi punti vengono poi riscossi in un marketplace digitale dello Stato per ottenere nuovi droni, munizioni e attrezzature tecnologiche. “Più distruggi, più ricevi”, ha sintetizzato Andrii Hrytseniuk, CEO di Brave1.
Dal Joypad al Joystick Militare: l’abilità nei videogame come arma d’élite
In questo scenario, la figura del soldato tradizionale sta lasciando spazio a una nuova generazione di combattenti in cui l’abilità nel giocare ai videogame (il cosiddetto gaming skill) è diventata una competenza militare strategica.
Non si tratta di una metafora. I moderni droni FPV (First-Person View) vengono pilotati indossando visori a realtà aumentata e utilizzando controller del tutto simili a quelli di una PlayStation o di una Xbox. Per eccellere in questo tipo di guerra di logoramento, le doti fisiche tradizionali passano in secondo piano rispetto a skill tipicamente videoludiche:
- Coordinazione oculo-manuale e riflessi fulminei: I piloti devono far sfrecciare droni a oltre 100 km/h tra alberi, trincee e sistemi di disturbo elettronico (EW), dove un millisecondo di ritardo fa la differenza tra il bersaglio e il fallimento.
- Consapevolezza spaziale 3D (Spatial Awareness): Esattamente come nei simulatori di volo o nei titoli di genere eSports, il pilota deve elaborare istantaneamente una prospettiva distorta e mappare mentalmente un territorio ostile in movimento continuo.
- Gestione dello stress e “Visione a tunnel”: Operare in un flusso video che si interrompe bruscamente o sotto l’attacco di droni nemici richiede la stessa freddezza dei gamer professionisti durante i tornei competitivi di alto livello.
Questa transizione antropologica ha ridefinito le priorità strategiche di Kiev. Con i russi che arretrano i mezzi pesanti per proteggerli, i fanti nemici e i piloti di droni avversari sono diventati i bersagli primari. Un fante fruttava l’anno scorso 12 punti; oggi i piloti di droni russi valgono il doppio. Il risultato? Solo nell’ultimo mese, i droni ucraini hanno neutralizzato oltre 35.200 soldati russi, accelerando una guerra d’attrito basata sui numeri.
Una guerra senza fanteria: i primi successi della tecnologia pura
Il culmine di questa evoluzione si è registrato di recente. Il presidente Volodymyr Zelensky ha rivelato che le forze ucraine sono riuscite a espugnare e conquistare una posizione russa utilizzando esclusivamente piattaforme d’attacco automatizzate e droni (sia aerei che terrestri). I soldati russi si sono arresi a dei robot.
“L’operazione è stata condotta senza l’impiego della fanteria e a zero perdite da parte nostra”, ha dichiarato Zelensky.
| Bersaglio | Valore in Punti (Sistema ePoints) |
| Fante nemico | 12 punti (raddoppiati in inverno per bersagli gravi/letali) |
| Pilota di droni nemico | Valore Doppio (Rispetto alla fanteria) |
| Cecchini / Equipaggi Contraerei | Inseriti recentemente (Valore Classificato) |
| Mezzi Blindati / Sistemi EW | Valore Massimo (Rispetto alla logistica) |
I limiti della “Gamification” e i dubbi degli analisti
Nonostante l’entusiasmo ucraino per un sistema che sta di fatto frenando l’avanzata russa e mandando in crisi la capacità di mobilitazione di Mosca, gli esperti internazionali invitano alla cautela.
Michael Kofman, analista militare presso il Carnegie Endowment for International Peace, ha spiegato che il cuore del conflitto si è spostato sulla capacità delle unità d’élite di droni di una fazione di neutralizzare i droni della fazione opposta. Tuttavia, avverte Kofman, “uccidere la fanteria non basterà da solo a vincere la guerra”. L’Ucraina deve ripristinare una superiorità strutturale, coordinando le brigate di droni con l’artiglieria tradizionale per controllare la profondità operativa del fronte.
Resta inoltre l’impatto psicologico e morale di una guerra trasformata in un catalogo a premi: una realtà in cui la morte dell’avversario viene monetizzata attraverso una dashboard digitale, rendendo il confine tra un software di simulazione e la distruzione reale drammaticamente invisibile.
Born Alessandro Generotti, C.le Maj. Parachutist on leave. Military Parachutist Patent no. 192806. 186th RGT Par. Folgore/5th BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor.
Founder and administrator of the website BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger and computer scientist by profession.
Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.













